Mostra del Cinema Venezia, archiviata l’inaugurazione dominata da George Clooney, l’83ª edizione è entrata nel vivo con una seconda giornata ricca di grandi nomi. I riflettori del Lido si sono accesi soprattutto su John Malkovich, protagonista di “Wild Horse Nine” di Martin McDonagh, uno dei titoli che ha raccolto maggiore attenzione. Ma giovedì 3 settembre è stato anche il giorno di Werner Herzog con “Bucking Fastard” e di Gianni Amelio, arrivato fuori concorso con “Nessun dolore” e un cast formato da Alessandro Borghi, Valeria Golino e Valerio Mastandrea. George Clooney, intanto, dopo aver ricevuto il Leone d’Oro alla carriera, è tornato davanti al pubblico per una masterclass dedicata alla sua lunga esperienza nel cinema.
Mostra del Cinema Venezia, Malkovich protagonista con “Wild Horse Nine”
Uno dei film maggiormente apprezzati della giornata è stato “Wild Horse Nine”, nuovo lavoro di Martin McDonagh, regista di “Tre manifesti a Ebbing, Missouri” e “Gli spiriti dell’isola”.
Il film porta lo spettatore nei giorni che precedono il colpo di Stato cileno del 1973. Due agenti della CIA, Chris e Lee, vengono inviati da Santiago all’Isola di Pasqua dal loro superiore MJ. Nel cast figurano John Malkovich, Sam Rockwell, Steve Buscemi, Mariana Di Girolamo, Ailín Salas, Tom Waits e Parker Posey.
Proprio Malkovich ha catalizzato l’attenzione del Lido. L’attore interpreta un agente della CIA ormai nella fase conclusiva della propria parabola, all’interno di un racconto nel quale McDonagh intreccia storia, politica, ironia e disincanto.
Le prime valutazioni della critica sono state particolarmente positive: Cinematografo ha assegnato al film quattro stelle su cinque, mentre altre recensioni hanno indicato proprio Malkovich tra i punti di forza dell’opera.
Martin McDonagh convince ancora Venezia
Per Martin McDonagh si tratta della terza partecipazione consecutiva in concorso alla Mostra.
“Wild Horse Nine” conferma il rapporto particolare tra il regista britannico-irlandese e Venezia. La nuova pellicola utilizza la vigilia del golpe contro Salvador Allende come sfondo di una storia che guarda anche alla fine di un’epoca e alle contraddizioni dell’intervento statunitense in America Latina.
Il film è stato presentato al pubblico alle 19.30 in Sala Grande e alle 20 al PalaBiennale.
Per seguire gli altri approfondimenti sulla Mostra del Cinema e gli eventi di Venezia è possibile consultare gli aggiornamenti dedicati alla manifestazione.
Werner Herzog torna alla finzione con “Bucking Fastard”
L’altro grande maestro della giornata è stato Werner Herzog. A 83 anni il regista tedesco è tornato al cinema di finzione con “Bucking Fastard”, interpretato dalle sorelle Kate e Rooney Mara insieme a Orlando Bloom e Domhnall Gleeson.
La storia prende liberamente spunto dalla vicenda reale delle gemelle inglesi Freda e Greta Chaplin, diventate note nel Regno Unito negli anni Ottanta per il loro rapporto simbiotico. Herzog le aveva conosciute personalmente e aveva già raccontato la loro vicenda nella propria autobiografia.
Nel film le protagoniste Jean e Joan Holbrooke vivono praticamente come un’unica identità: condividono gesti, abiti, pensieri e ossessioni fino alla decisione di affrontare un’impresa apparentemente impossibile, quella di scavare una montagna.
La critica si è divisa. Alcune recensioni hanno sottolineato la forza visionaria dell’opera, mentre altre ne hanno evidenziato una certa difficoltà nel trasformare le numerose intuizioni in coinvolgimento emotivo. In sala, comunque, non sono mancati gli applausi.
Kate e Rooney Mara insieme davanti alla macchina da presa
A rendere particolarmente curioso il progetto è la scelta di affidare i due ruoli principali alle sorelle Kate Mara e Rooney Mara.
Herzog costruisce attorno a loro un rapporto quasi inscindibile, nel quale diventa difficile stabilire dove finisca l’identità dell’una e cominci quella dell’altra.
Il regista torna così ad affrontare alcuni temi ricorrenti del proprio cinema: esseri umani attratti dall’impossibile, il rapporto con la natura e la ricerca di qualcosa che si trova oltre i limiti apparentemente imposti dalla realtà.
Una proposta profondamente diversa da quella di McDonagh, che ha contribuito a rendere molto variegata la seconda giornata del concorso.
Mostra del Cinema Venezia, Gianni Amelio porta “Nessun dolore”
Spazio importante anche al cinema italiano con Gianni Amelio, arrivato al Lido con “Nessun dolore”, presentato nella sezione Venice Open – Fuori Concorso.
Il film vede protagonisti Alessandro Borghi, Valeria Golino e Valerio Mastandrea e affronta temi come responsabilità, senso di colpa, empatia e indifferenza.
Per Amelio si tratta di un nuovo capitolo di una lunga riflessione cinematografica che comprende anche il tema dell’immigrazione.
La proiezione pubblica è andata in scena alle 22 in Sala Grande, chiudendo una giornata particolarmente intensa per il programma principale del festival.
Il film arriverà successivamente nelle sale italiane dal 24 settembre.
Alessandro Borghi e Valeria Golino sul red carpet
L’arrivo del cast di “Nessun dolore” ha portato sul tappeto rosso alcuni dei volti più conosciuti del cinema italiano contemporaneo.
Alessandro Borghi è tornato così alla Mostra accompagnando il nuovo lavoro di Amelio, mentre Valeria Golino e Valerio Mastandrea hanno completato un trio di interpreti di forte richiamo.
Durante la presentazione Borghi ha parlato anche del proprio personaggio e della dimensione morale affrontata dal film, inserita in una storia costruita attorno a responsabilità e senso di colpa.
La presenza del cast italiano ha completato una giornata nella quale il red carpet ha alternato star internazionali e protagonisti del cinema nazionale.
George Clooney torna al Lido dopo il Leone d’Oro
Nonostante fosse stato il grande protagonista dell’apertura, George Clooney non ha ancora lasciato la scena veneziana.
Dopo aver ricevuto mercoledì sera il Leone d’Oro alla carriera, l’attore e regista americano è tornato davanti al pubblico per una masterclass alla Match Point Arena. L’incontro delle 16 ha offerto l’occasione per ripercorrere oltre quarant’anni di carriera e confrontarsi soprattutto con il pubblico più giovane.
«È bello poter parlare ai giovani», ha sottolineato Clooney durante la giornata veneziana.
Il divo americano ha quindi prolungato idealmente la festa iniziata durante la serata inaugurale, quando aveva ricevuto il riconoscimento alla carriera con la laudatio dell’attrice premio Oscar Laura Dern.
Una seconda giornata tra cinema politico, grandi attori e maestri
La seconda giornata ha mostrato immediatamente la varietà dell’83ª edizione. Da una parte la satira politica e storica di McDonagh, dall’altra il cinema visionario di Herzog. A questi si è aggiunto lo sguardo di Amelio sulla società contemporanea.
Tre autori molto differenti, accomunati però da una lunga esperienza cinematografica e dalla capacità di portare al Lido cast di grande richiamo.
La Mostra del Cinema Venezia entra così definitivamente nel vivo. Dopo il bagno di folla per Clooney durante l’inaugurazione, giovedì 3 settembre il cinema è tornato al centro della scena, con John Malkovich tra i protagonisti più applauditi e i nuovi lavori di McDonagh, Herzog e Amelio a inaugurare il vero confronto tra i film dell’edizione 2026. L’83ª Mostra proseguirà al Lido fino al 12 settembre, quando saranno assegnati i premi ufficiali.














