Rotatoria Mestre, cambia la viabilità - Notizie Plus
Rotatoria Mestre, cambia la viabilità - Notizie Plus

Rotatoria Mestre, da oggi cambia la circolazione in uno degli incroci strategici della città. Entra infatti in funzione il nuovo assetto sperimentale all’intersezione tra via Forte Marghera, viale Ancona e via Sansovino. L’impresa incaricata ha spento l’impianto semaforico e posizionato i new jersey che disegnano la nuova rotatoria. Inizia così la fase decisiva della sperimentazione, durante la quale il Comune verificherà il comportamento della viabilità con i reali flussi di traffico.

Il progetto complessivo vale 630mila euro e comprende anche la sistemazione definitiva delle due rotatorie già sperimentate lungo via Torino. Particolare attenzione è stata dedicata agli attraversamenti pedonali, rialzati e dotati di illuminazione specifica.

Rotatoria Mestre, spenti i semafori e posizionati i new jersey

Il passaggio dal vecchio al nuovo sistema di circolazione è avvenuto con il supporto della squadra specializzata nella manutenzione degli impianti semaforici.

Sul posto erano presenti anche le pattuglie della Polizia Locale, impegnate a controllare la fase di trasformazione dell’incrocio.

Al sopralluogo hanno partecipato l’assessore alle Strategie della mobilità Maika Canton e l’assessore ai Lavori pubblici Riccardo Brunello, insieme ai tecnici e ai dirigenti del Comune di Venezia.

La modifica più evidente per gli automobilisti riguarda proprio la scomparsa della regolazione semaforica. Al suo posto entra in funzione una rotatoria la cui geometria, in questa prima fase, viene delimitata attraverso i new jersey.

Per seguire gli altri aggiornamenti sulla viabilità di Mestre e Venezia è possibile consultare le notizie dedicate alla mobilità e ai lavori pubblici.

Una sperimentazione per studiare il traffico reale

La nuova configurazione non è ancora definitiva.

Il Comune utilizzerà questa fase per monitorare il comportamento dell’incrocio e capire come la rotatoria Mestre inciderà sui flussi quotidiani.

L’obiettivo è verificare sul campo l’efficacia delle geometrie progettate e individuare eventuali criticità. I dati raccolti permetteranno quindi di stabilire se mantenere l’assetto oppure introdurre delle correzioni.

Si tratta di un metodo già utilizzato in altre zone della città. Prima si realizza una configurazione provvisoria, poi si osservano gli effetti sulla circolazione. Soltanto dopo questa verifica si procede verso la soluzione definitiva.

Un’impostazione adottata anche per le rotatorie di via Torino, successivamente inserite nel progetto di sistemazione permanente.

Attraversamenti rialzati e illuminati per proteggere i pedoni

Uno degli aspetti centrali dell’intervento riguarda la sicurezza stradale.

Gli attraversamenti pedonali compresi nel nuovo assetto sono stati protetti attraverso il rialzamento della piattaforma stradale.

La realizzazione segue le geometrie previste dalla normativa e punta a rendere maggiormente evidente la presenza dei pedoni agli automobilisti in avvicinamento.

Inoltre, sono stati installati sistemi di illuminazione dedicati. L’obiettivo è aumentare la visibilità degli attraversamenti anche nelle ore serali e nelle situazioni caratterizzate da minore luminosità.

Il nuovo incrocio dovrà quindi essere valutato non soltanto sulla capacità di rendere più scorrevole il traffico automobilistico, ma anche sulla sicurezza delle diverse componenti della mobilità.

Rotatoria Mestre, un progetto complessivo da 630mila euro

La sperimentazione tra viale Ancona, via Forte Marghera e via Sansovino rientra in un progetto dal valore complessivo di 630mila euro.

Il programma comprende anche la sistemazione definitiva delle due rotatorie già sperimentate lungo via Torino, rispettivamente alle intersezioni con viale Ancona e via Rossetto.

Nell’area erano inoltre partiti interventi preparatori già durante l’estate.

A luglio sono stati completati i due ampliamenti definitivi della sponda del Canal Salso, vicino all’intersezione tra viale Ancona e via Sansovino.

Le opere erano state predisposte proprio in funzione della nuova rotatoria. Nell’intervento trova spazio anche l’integrazione con il collegamento ciclabile di via Forte Marghera.

Canton: «Ora la verifica con i flussi reali della città»

L’assessore alle Strategie della mobilità Maika Canton sottolinea l’importanza della fase appena iniziata.

«Con l’attivazione del nuovo assetto entriamo nella fase più importante della sperimentazione, quella in cui la soluzione progettata viene verificata con i flussi reali della città».

Secondo Canton, la priorità sarà accompagnare il cambiamento prestando «la massima attenzione alla sicurezza di tutte le componenti della mobilità, a partire dai pedoni».

Proprio il monitoraggio consentirà di capire come risponderà l’incrocio alla nuova organizzazione.

«Ci permetterà di valutare il funzionamento dell’incrocio e di introdurre, se necessari, gli eventuali correttivi sulla base dei risultati della sperimentazione», conclude l’assessore.

Mestre, già realizzate 36 rotatorie

L’intervento si inserisce in un programma molto più ampio di trasformazione della viabilità Mestre.

A fornire i numeri è l’assessore ai Lavori pubblici Riccardo Brunello. Attualmente il quadro cittadino conta 36 rotatorie già realizzate e altri 12 interventi programmati o in corso.

A questi si aggiunge la rotatoria tra via Terraglio e via Penello, ancora in fase di progettazione.

Il PUMS comprende inoltre altre 37 opere tra quelle inserite nelle previsioni e quelle ancora sottoposte a valutazione.

«Quello di viale Ancona non è un intervento isolato, ma un ulteriore passaggio del programma con cui negli ultimi anni è stata rimodulata la viabilità cittadina», spiega Brunello.

L’obiettivo: meno code e una circolazione più fluida

L’esperienza maturata in via Torino rappresenta per l’Amministrazione un modello da seguire.

Secondo Brunello, la sperimentazione consente di «verificare sul campo il comportamento dei flussi» prima di trasformare le configurazioni provvisorie in opere definitive.

L’obiettivo dichiarato è intervenire soprattutto sugli incroci dove rallentamenti e congestione pesano maggiormente sugli spostamenti quotidiani.

Una circolazione più fluida, secondo l’Amministrazione, dovrebbe contribuire anche a ridurre le code e il relativo impatto ambientale.

Da oggi, quindi, la rotatoria Mestre tra via Forte Marghera, viale Ancona e via Sansovino affronta la prova più importante: quella del traffico reale. Saranno i risultati del monitoraggio a indicare se il nuovo assetto potrà diventare definitivo oppure se serviranno modifiche alla configurazione sperimentale.