DesTEENazione Venezia, 1.680 presenze in sette mesi - Notizie Plus
DesTEENazione Venezia, 1.680 presenze in sette mesi - Notizie Plus

Quarantuno percorsi individuali, dieci attività di gruppo, 266 primi incontri e soprattutto 1.680 presenze complessive in appena sette mesi. Sono i primi numeri di DesTEENazione Venezia, la “casa degli adolescenti” realizzata a Villa Franchin, che ha aperto nuovamente le porte alla città per raccontare quanto fatto e presentare le attività della nuova stagione. Ragazzi e ragazze sono stati i protagonisti dell’evento “A modo mio”, al quale hanno partecipato anche genitori, insegnanti, educatori e cittadini.

L’iniziativa ha permesso di conoscere direttamente le esperienze sviluppate nei primi mesi del progetto e di scoprire le nuove proposte in partenza.

DesTEENazione Venezia, uno spazio per ragazzi e ragazze

DesTEENazione – Desideri in azione è un progetto ministeriale che ha portato alla nascita di un centinaio di presidi socioeducativi di comunità. L’iniziativa beneficia di un finanziamento nell’ambito del Programma nazionale Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027.

Il Comune di Venezia ha attivato il proprio spazio multifunzione al piano terra di Villa Franchin. La struttura è aperta dal lunedì al sabato ed è rivolta alle ragazze e ai ragazzi del territorio dell’ATS_VEN 12, che comprende i Comuni di Venezia, Marcon e Quarto d’Altino.

Le attività non si limitano alla sede. Il progetto entra infatti anche nelle scuole, nelle strade e nei parchi con l’obiettivo di favorire il protagonismo dei più giovani e, allo stesso tempo, promuovere il benessere della comunità.

Damiano: «Un luogo vero, aperto e accogliente»

All’evento “A modo mio” ha partecipato anche l’assessore alle Politiche giovanili del Comune di Venezia Ermelinda Damiano, che ha sottolineato il ruolo assunto dalla struttura nei suoi primi sette mesi di attività.

«Con DesTEENazione abbiamo voluto creare un luogo vero, aperto e accogliente, dove i ragazzi possano sentirsi ascoltati e liberi di esprimere se stessi a modo loro», ha spiegato Damiano.

L’assessore ha quindi evidenziato come il progetto abbia progressivamente costruito un rapporto con i giovani del territorio.

«Dopo sette mesi, Villa Franchin è diventata una casa per tanti giovani, un presidio di coesione e di prevenzione. Questo evento è il racconto del loro protagonismo: sono loro che ci mostrano cosa significa costruire comunità partendo dai desideri».

Da “Ago e filo” a “Drop it”, le attività dei primi mesi

Durante l’apertura alla città sono state presentate e sperimentate alcune delle attività creative e laboratoriali realizzate dai ragazzi e dalle ragazze.

Tra queste c’è “Ago e filo”, un atelier creativo che ha permesso ai partecipanti di cimentarsi in attività manuali e creative.

Con “Drop it”, invece, i ragazzi hanno avuto a disposizione gratuitamente uno spazio di registrazione nel quale sperimentare tecniche e ritmi, esprimersi e collaborare con gli altri per realizzare qualcosa insieme.

Un’altra esperienza è stata “Intrecci”, spazio dedicato al confronto su amicizie, relazioni e vita di gruppo.

Durante i mesi estivi, una volta terminata la scuola, è arrivato anche “Open park”, un programma continuativo di laboratori e iniziative differenti pensato per offrire occasioni di incontro, condivisione e divertimento.

In sette mesi 1.680 presenze

La giornata ha coinvolto inizialmente i ragazzi e successivamente anche gli adulti. Nel tardo pomeriggio sono intervenute Alessandra Rizzato e Rosanna Rosada, referenti del progetto per il servizio Infanzia e adolescenza del Comune di Venezia.

Sono state loro a tracciare un primo bilancio attraverso i numeri raccolti nei sette mesi di attività.

Finora DesTEENazione Venezia ha attivato 41 percorsi individuali con i ragazzi e 10 percorsi di gruppo. I primi incontri sono stati 266, mentre le presenze complessive hanno raggiunto quota 1.680.

Dati che accompagnano ora l’avvio della nuova stagione del progetto. L’evento “A modo mio” ha rappresentato anche l’occasione per mettere in contatto ragazzi, famiglie, insegnanti ed educatori, mostrando alla città quanto realizzato finora e le nuove attività che prenderanno il via nei prossimi mesi.

La “casa degli adolescenti” prosegue così il proprio percorso a Villa Franchin, mantenendo al centro ragazzi e ragazze e costruendo attorno a loro occasioni di incontro, espressione e partecipazione.

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