Punto nascita Portogruaro, protesta - Notizie Plus
Punto nascita Portogruaro, protesta - Notizie Plus

Il punto nascita di Portogruaro si prepara a sospendere l’attività dei parti dal 1° novembre 2026. Una decisione che ha provocato forte preoccupazione nel Veneto orientale, dove amministratori locali e cittadini chiedono alla Regione del Veneto di rivedere il provvedimento. Per oggi, venerdì 9 ottobre, è stata annunciata una mobilitazione davanti all’ospedale, mentre lunedì 12 ottobre la questione approderà in un consiglio comunale aperto.

La vicenda coinvolge direttamente le famiglie degli undici Comuni del Portogruarese, un territorio che considera il mantenimento dei servizi sanitari di prossimità una priorità. Al centro del confronto c’è il futuro dell’assistenza alla maternità e, in particolare, la possibilità per le donne di continuare a partorire nell’ospedale cittadino.

Punto nascita di Portogruaro, cosa cambia dal 1° novembre

La sospensione dell’attività dei parti, prevista a partire dal 1° novembre, rappresenta un cambiamento significativo per l’organizzazione sanitaria del Veneto orientale.

Il punto nascita di Portogruaro ha registrato 358 parti nel 2025, un numero inferiore alla soglia ordinaria di 500 parti annui prevista dagli standard nazionali per i punti nascita, salvo specifiche deroghe.

Proprio il volume delle nascite costituisce uno degli elementi centrali nel confronto sull’organizzazione dei servizi. Da una parte ci sono le esigenze di sicurezza clinica, disponibilità del personale e rispetto dei requisiti sanitari; dall’altra le necessità delle famiglie che vivono in un territorio esteso, con centri abitati distanti dagli ospedali alternativi.

La sospensione dell’attività dei parti non equivale necessariamente alla chiusura di tutti i servizi ostetrico-ginecologici presenti nella struttura. Restano però da chiarire nel dettaglio le modalità di assistenza alle donne in gravidanza, i percorsi per il parto e l’organizzazione delle emergenze.

La protesta davanti all’ospedale e la posizione degli undici sindaci

La decisione ha suscitato la reazione delle amministrazioni locali del Portogruarese, che chiedono attenzione alle caratteristiche geografiche e demografiche del territorio.

Per venerdì 9 ottobre è stata annunciata una manifestazione davanti all’ospedale di Portogruaro, con l’obiettivo di richiamare l’attenzione sul futuro del punto nascita.

La mobilitazione si inserisce in un percorso di iniziative istituzionali già avviato dagli undici sindaci del mandamento, impegnati a sostenere il mantenimento dei servizi sanitari sul territorio.

La questione riguarda non soltanto il numero dei parti, ma anche le distanze che le future mamme potrebbero dover percorrere per raggiungere un’altra struttura ospedaliera.

Per le famiglie residenti nei centri più periferici, infatti, la disponibilità di un servizio vicino a casa assume particolare importanza, soprattutto quando si presentano situazioni impreviste o emergenze.

Al momento non risultano verificati attraverso un post ufficiale degli organizzatori l’orario esatto del presidio e l’elenco completo delle adesioni.

Lunedì 12 ottobre un consiglio comunale aperto

Il confronto proseguirà lunedì 12 ottobre, quando è previsto un consiglio comunale aperto dedicato alla situazione del punto nascita.

L’appuntamento offrirà un’ulteriore occasione di discussione pubblica sulle conseguenze della sospensione dei parti e sulle richieste avanzate dagli amministratori locali.

Uno degli aspetti più delicati riguarda l’organizzazione dell’assistenza sanitaria dopo il 1° novembre. Sarà importante chiarire quali strutture accoglieranno le partorienti, come funzioneranno i collegamenti tra ospedali e quali servizi resteranno disponibili a Portogruaro.

La discussione coinvolge anche il rapporto tra razionalizzazione della rete ospedaliera e diritto dei cittadini a un’assistenza accessibile, soprattutto nei territori più distanti dai principali poli sanitari.

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