Due arresti internazionali, tre denunce, un ordine di carcerazione eseguito e 15 passeggeri respinti alla frontiera. È il bilancio delle attività svolte dalla Polizia di Frontiera dell’aeroporto Marco Polo di Venezia nella prima metà di ottobre 2026. Gli interventi più importanti risalgono al 12 e al 14 ottobre, quando gli agenti hanno arrestato due cittadini stranieri appena arrivati con voli extra Schengen. Entrambi risultavano destinatari di mandati di arresto europei: uno emesso dalla Svezia per reati legati agli stupefacenti, l’altro dalla Germania per furto aggravato.
Aeroporto Venezia, due arresti per mandati europei
La Polizia di Frontiera aerea di Venezia ha intercettato due passeggeri ricercati dalle autorità giudiziarie europee durante i controlli allo scalo Marco Polo.
Gli agenti hanno eseguito i due arresti il 12 e il 14 ottobre 2026, in occasione dell’arrivo di voli provenienti da Paesi esterni all’area Schengen.
I provvedimenti erano stati emessi rispettivamente dalle autorità della Svezia e della Germania. In entrambi i casi, gli uomini dovevano scontare pene detentive per reati commessi all’estero.
Dopo gli arresti, i poliziotti hanno accompagnato i due cittadini stranieri in carcere, mettendoli a disposizione della Corte d’Appello di Venezia, competente per le procedure relative ai mandati di arresto europei.
Ricercato dalla Svezia per droga, arrestato dopo un volo da Londra
Il primo intervento risale a lunedì 12 ottobre, quando un cittadino afgano è arrivato all’aeroporto Marco Polo con un volo proveniente da Londra.
Durante le verifiche, la Polizia di Frontiera ha individuato un mandato di arresto europeo emesso dalla Svezia a carico dell’uomo.
Il provvedimento riguardava reati di produzione e vendita di sostanze stupefacenti, per i quali il cittadino afgano doveva ancora scontare cinque mesi di reclusione.
Gli agenti lo hanno arrestato al momento dello sbarco dall’aeromobile.
Successivamente, la Polizia lo ha trasferito in carcere a disposizione della Corte d’Appello di Venezia, che dovrà valutare la procedura di consegna alle autorità svedesi.
Arrestato cittadino georgiano: deve scontare 18 mesi per furto aggravato
Il secondo arresto è avvenuto nella notte di mercoledì 14 ottobre, sempre all’aeroporto Marco Polo.
Questa volta gli agenti hanno intercettato un cittadino georgiano, arrivato in Italia con un volo proveniente dalla Georgia.
A suo carico risultava un mandato di arresto europeo emesso dalla Germania per una condanna relativa al reato di furto aggravato.
L’uomo doveva scontare un anno e mezzo di reclusione, pari a 18 mesi.
Anche in questo caso, la Polizia di Frontiera ha eseguito l’arresto al momento dell’arrivo e ha accompagnato il passeggero in carcere.
Il cittadino georgiano rimane a disposizione della Corte d’Appello di Venezia per gli adempimenti previsti dalla procedura europea.
Controlli al Marco Polo, tre denunce e un ordine di carcerazione
I due arresti internazionali rappresentano soltanto una parte dell’attività svolta dalla Polizia di Frontiera nella prima metà di ottobre.
Gli agenti hanno infatti eseguito anche un ordine di carcerazione per violazione di domicilio.
Inoltre, hanno denunciato tre persone per altrettante violazioni, individuate durante i controlli aeroportuali.
Una denuncia riguarda il possesso di un permesso di soggiorno contraffatto. Un secondo intervento ha interessato comportamenti pericolosi tenuti a bordo di un aeromobile.
Nel terzo caso, gli operatori hanno trovato un coltello durante i controlli di sicurezza per l’accesso all’area sterile dell’aeroporto.
La Polizia ha quindi proceduto con gli accertamenti e le denunce previste per le rispettive violazioni.
Le attività riguardano sia la verifica dei documenti sia la sicurezza dei passeggeri e degli operatori aeroportuali.
Immigrazione irregolare, 15 passeggeri respinti alla frontiera
Un altro fronte dei controlli riguarda il contrasto all’immigrazione irregolare.
Nella prima metà di ottobre, gli agenti della Polizia di Frontiera dell’aeroporto di Venezia hanno respinto 15 passeggeri.
Le persone erano arrivate allo scalo Marco Polo senza possedere i requisiti necessari per entrare regolarmente nel territorio nazionale.
Dopo le verifiche, la Polizia ha disposto il respingimento e ha provveduto al loro immediato reimbarco verso i Paesi di origine.
I controlli sui voli internazionali permettono di verificare i requisiti di ingresso e di individuare eventuali provvedimenti giudiziari pendenti.
Polizia di Frontiera Venezia, il bilancio dei controlli di ottobre
Il bilancio comunicato dalla Polizia di Frontiera aerea per la prima metà di ottobre comprende:
- 2 arresti in esecuzione di mandati di arresto europei emessi da Svezia e Germania.
- 1 ordine di carcerazione eseguito per violazione di domicilio.
- 3 persone denunciate per irregolarità documentali e violazioni delle norme di sicurezza.
- 15 passeggeri respinti per mancanza dei requisiti di ingresso in Italia.
Le operazioni confermano il ruolo dell’aeroporto Marco Polo di Venezia come punto di controllo dei flussi internazionali e luogo di cooperazione tra le autorità di polizia europee.
L’attività degli agenti comprende l’identificazione dei passeggeri, l’esecuzione dei provvedimenti giudiziari, la verifica dei documenti e il controllo del rispetto delle norme di sicurezza aeroportuale.
I due arresti del 12 e 14 ottobre evidenziano in particolare l’importanza dei controlli sui voli extra Schengen per individuare persone destinatarie di provvedimenti emessi da altri Stati europei.
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