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Una delegazione di CIA Treviso davanti a Montecitorio nei giorni scorsi

Gasolio agricolo, arrivano 60 milioni di euro a livello nazionale per sostenere le imprese colpite dall’aumento dei costi del carburante. Il Consiglio dei Ministri ha deliberato un contributo a fondo perduto pari al 20% delle spese sostenute per gli acquisti effettuati tra il 1° giugno e il 15 ottobre 2026. Una risposta alle difficoltà economiche del settore primario, mentre in Veneto cresce la mobilitazione delle associazioni di categoria.

La decisione arriva in un clima di forte preoccupazione. Coldiretti ha portato in strada a Venezia rappresentanti e iscritti provenienti da tutto il territorio regionale, con una manifestazione davanti a Palazzo Grandi Stazioni. Parallelamente, CIA Veneto ha intensificato le richieste di intervento dopo la mobilitazione nazionale dei giorni scorsi a Roma.

Caro carburante, Coldiretti e CIA chiedono risposte concrete

Le difficoltà economiche delle aziende agricole hanno spinto le principali organizzazioni di categoria a sollecitare provvedimenti immediati.

Il presidente regionale di CIA Veneto, Giorgio Puppin, ha inviato una lettera al presidente della Regione Alberto Stefani e all’assessore regionale all’Agricoltura Dario Bond. Al centro della richiesta figurano interventi concreti per contrastare l’aumento dei costi che grava sulle imprese.

Anche CIA Treviso ha rafforzato questa posizione. Il presidente Salvatore Feletti ha sottolineato la necessità di adottare misure strutturali di medio e lungo termine, capaci di offrire risposte che vadano oltre la gestione dell’emergenza.

La mobilitazione evidenzia quindi una doppia esigenza: garantire liquidità nell’immediato e costruire strumenti duraturi per tutelare la sostenibilità economica delle produzioni.

Gasolio agricolo: contributi fino a 45 centesimi al litro

La risposta del Governo prevede uno stanziamento nazionale di 60 milioni di euro, destinato ad alleggerire il peso del caro carburante sui bilanci aziendali.

Il provvedimento introduce un contributo a fondo perduto del 20% sulle spese sostenute per l’acquisto di carburante agricolo nel periodo individuato. La copertura riguarda complessivamente 121 milioni di litri acquistati.

L’agevolazione potrà raggiungere un massimo di 45 centesimi al litro.

Le risorse confluiranno ad Agea, l’agenzia nazionale incaricata della gestione degli adempimenti relativi al regime di aiuto.

L’obiettivo è sostenere la liquidità delle aziende in una fase particolarmente delicata. Infatti, l’aumento dei costi energetici e dei mezzi di produzione incide direttamente sulla competitività del settore.

Bond: «Il costo del carburante incide su tutta la filiera»

L’assessore regionale Dario Bond accoglie positivamente l’intervento nazionale e richiama l’attenzione sulle conseguenze economiche dei rincari.

«Il costo del gasolio non è una voce secondaria per un’azienda agricola: incide sulle lavorazioni dei campi, sulla raccolta e, in definitiva, sul costo di ciò che arriva sulle nostre tavole».

Bond sottolinea inoltre come gli agricoltori non riescano sempre a trasferire interamente gli aumenti dei costi lungo la filiera produttiva.

Per questo motivo, considera il sostegno governativo particolarmente importante anche per le imprese venete, che necessitano di strumenti rapidi per affrontare la crisi.

L’assessore ha partecipato personalmente alla manifestazione di Coldiretti contro il caro carburante davanti a Palazzo Grandi Stazioni di Venezia.

La richiesta al Governo: risorse rapide per le imprese

Bond ringrazia il ministro Francesco Lollobrigida e il Governo per aver riconosciuto la necessità di intervenire su una delle principali voci di costo del settore primario.

Tuttavia, evidenzia che l’efficacia del provvedimento dipenderà anche dalla velocità delle procedure amministrative.

«Ora è importante che le procedure siano definite rapidamente e che le risorse arrivino alle imprese nei tempi previsti».

La tempestività degli aiuti rappresenta dunque una priorità per la Regione. Un impegno che Bond e il presidente Stefani hanno assunto anche durante un confronto con gli armatori del comparto pesca.

Agricoltura, la Regione punta anche sulle risorse europee

Il contributo nazionale rappresenta una prima risposta, ma il confronto istituzionale prosegue per individuare ulteriori strumenti di sostegno.

Bond richiama il lavoro avviato insieme agli assessori regionali all’Agricoltura nell’ambito della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.

L’obiettivo è ottenere dalla Commissione europea la possibilità di utilizzare le minori spese della programmazione CSR per integrare gli interventi nazionali destinati alle emergenze agricole.

Si tratta di una strada che gli assessori hanno già indicato anche per contrastare il rincaro dei fertilizzanti, un’altra voce che pesa sulla gestione economica delle aziende.

L’eventuale utilizzo di queste risorse dovrà rispettare le regole europee. Tuttavia, potrebbe ampliare gli strumenti disponibili per sostenere il comparto.

«L’obiettivo è mettere a disposizione del comparto tutte le leve utilizzabili, nel rispetto delle regole europee, perché le imprese agricole non possono essere lasciate sole davanti a rincari che rischiano di compromettere la sostenibilità economica delle produzioni», conclude Bond.

Gasolio agricolo, tra aiuti immediati e misure strutturali

Il nuovo stanziamento nazionale offre una risposta concreta alle richieste avanzate dalle organizzazioni agricole. Resta però centrale il tema della continuità degli interventi, sul quale insistono sia CIA Veneto sia CIA Treviso.

Da una parte, le imprese attendono procedure rapide per accedere ai contributi. Dall’altra, il confronto tra Governo, Regione e istituzioni europee punta a individuare ulteriori possibilità di sostegno.

Il gasolio agricolo rimane così uno dei nodi principali della crisi economica del settore primario, insieme all’aumento dei fertilizzanti e degli altri mezzi di produzione. Per le aziende venete, la sfida sarà ottenere risposte tempestive senza rinunciare a una prospettiva di sostenibilità nel medio e lungo periodo.

Per seguire gli ulteriori sviluppi del settore primario e dell’economia regionale, è possibile consultare gli aggiornamenti su Notizie Plus.