Un gol all’88’, una corsa verso la curva e l’abbraccio con i compagni. È Romeo l’uomo decisivo della vittoria del Treviso FBC contro la Dolomiti Bellunesi. Il suo tiro dalla distanza ha regalato ai biancocelesti il successo per 2-1, dopo il vantaggio di Brigati e il pareggio ospite firmato da Lewis. Una rete cercata a lungo dal centrocampista, che nel dopopartita racconta l’azione decisiva, dedica il gol alla fidanzata Aurora e alla famiglia e soprattutto esalta l’unione dello spogliatoio e il rapporto con i tifosi.
«Sono contentissimo, perché questo gol mi mancava. Lo cercavo da tempo e finalmente è arrivato. Per fortuna è andata bene, sono davvero felice».
Romeo racconta il gol decisivo: «Ho visto che non mi aggredivano e ho tirato»
Entrato al 69′ al posto di Brigati, Romeo ha impiegato meno di venti minuti per lasciare il segno. All’88’ ha trovato lo spazio per calciare dal limite dell’area, sorprendendo Sonzogni e facendo esplodere il Tenni.
«Quando Davide mi ha passato la palla, ho visto che loro erano rimasti un po’ fermi al limite dell’area e non venivano ad aggredirmi forte. Allora mi sono detto: sai che c’è? Adesso tiro. Per fortuna è andata bene».
Il centrocampista non nasconde la soddisfazione per una rete importante anche sul piano personale.
«Sono contento perché mi mancava, lo cercavo. Segnare un gol così, in un momento così importante della partita, è una grandissima soddisfazione».
La vittoria è arrivata soltanto nel finale, nonostante il Treviso avesse costruito diverse occasioni per chiudere prima l’incontro. Romeo condivide l’analisi dell’allenatore Eugenio Gorini.
«Sono d’accordo con il mister. Potevamo chiuderla prima, soprattutto nel primo tempo. Dopo aver sbloccato il risultato avevamo avuto altre occasioni. Però dobbiamo imparare anche da queste partite».
«Siamo contenti e orgogliosi di quello che abbiamo fatto. Alla fine è andata bene e ci portiamo a casa questi tre punti, che sono molto importanti».
La dedica alla fidanzata Aurora: «Mi segue ovunque e ogni anno ricomincia da capo»
Il gol contro la Dolomiti Bellunesi ha anche un significato particolare per Romeo, che dedica la rete alle persone che lo accompagnano nella sua carriera.
«Dedico il gol alla mia ragazza, Aurora, che mi sta sempre vicino. Ovunque vada, lei mi segue sempre. Ogni anno è con me, ogni anno cerca di reinventarsi e di trovare un lavoro per potermi seguire».
Parole che raccontano anche i sacrifici affrontati fuori dal campo da chi condivide la vita di un calciatore.
«Lo dedico anche alla mia famiglia e a questo splendido gruppo che abbiamo nello spogliatoio».
Romeo sul Treviso: «Un gruppo così l’ho vissuto una sola volta, e ho vinto il campionato»
È soprattutto quando parla dei compagni che Romeo si lascia andare. L’esultanza collettiva dopo il 2-1, con la corsa verso la curva, è per lui la dimostrazione di un legame che va oltre gli allenamenti e le partite.
«Questo gruppo, e non lo dico tanto per dire, è un gruppo splendido. Ci vediamo sempre anche fuori dal campo. Organizziamo pranzi, cene, ci troviamo la sera con le ragazze per stare insieme e passare del tempo in compagnia».
Il centrocampista attribuisce grande importanza a questi momenti, apparentemente lontani dal calcio giocato.
«Sembrano cavolate, passatemi il termine, ma sono proprio queste cose che fanno diventare un gruppo veramente forte. È l’unione che crea il gruppo».
Romeo arriva poi a un paragone significativo con una delle esperienze più importanti della propria carriera.
«È una cosa che faccio anche fatica a spiegare. Un gruppo così l’ho vissuto una sola volta nella mia vita e quella volta ho vinto il campionato».
Un ricordo che non deve però trasformarsi in un proclama sugli obiettivi stagionali del Treviso.
«Ovviamente con le dovute proporzioni. Noi siamo umili e pensiamo alla salvezza, questa è la prima cosa. Però è un gruppo bellissimo, del quale sono fiero. Mi trovo benissimo con qualsiasi ragazzo che c’è dentro quello spogliatoio e sono felicissimo del gruppo che abbiamo costruito».
L’abbraccio alla curva: «I tifosi fanno parte di noi, ci hanno spinto fino all’ultimo secondo»
Dopo la rete decisiva, Romeo e i compagni hanno festeggiato insieme ai sostenitori biancocelesti. Un’esultanza che il centrocampista considera il naturale prolungamento del rapporto tra squadra e pubblico.
«Noi teniamo tantissimo ai nostri tifosi, perché fanno parte di noi. Ci aiutano fino alla fine, come oggi, quando ci hanno spinto fino all’ultimo secondo».
Il giocatore rivolge quindi un invito ai sostenitori trevigiani, auspicando una presenza sempre maggiore sugli spalti dello stadio Tenni.
«Speriamo che vengano sempre di più allo stadio. Quelli che ci sono ci danno una grandissima mano, una spinta enorme. Più siamo e più siamo contenti, perché il loro sostegno ci dà ancora più forza».
Il gol di Romeo consegna al Treviso la seconda vittoria consecutiva, ma le sue dichiarazioni raccontano soprattutto la fiducia che si respira all’interno della squadra. Un gruppo che, nelle parole del protagonista della giornata, ha trovato nella compattezza dello spogliatoio e nel sostegno della curva due elementi fondamentali per affrontare il campionato.
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