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Aeroporti del Nordest sempre più centrali nello sviluppo economico e turistico italiano. Il polo aeroportuale composto dagli scali di Venezia, Treviso e Verona accelera sugli investimenti infrastrutturali per sostenere una crescita che, dopo la ripresa successiva alla pandemia, mostra basi ormai solide e strutturali. I dati più recenti confermano una tendenza positiva che impone un rafforzamento della rete e dei servizi.

Nel 2025 i tre aeroporti hanno superato quota 19 milioni di passeggeri, registrando un incremento del 4%. Il trend è proseguito anche nel 2026: nei primi tre mesi dell’anno si è rilevata una crescita attorno al 9,5%, con circa 3,9 milioni di viaggiatori transitati negli scali del sistema. Numeri che certificano il ruolo strategico degli Aeroporti del Nordest e la necessità di strutture moderne, efficienti e integrate.

La complementarità tra Venezia, Treviso e Verona permette di coprire differenti segmenti di traffico, dal turismo internazionale ai voli business, fino alle rotte low cost. Per sostenere questa espansione serve però una visione unitaria, capace di trasformare i tre scali in una vera rete infrastrutturale connessa.

Venezia Marco Polo al centro del Masterplan 2023-2037

Il cuore del programma di sviluppo è l’aeroporto Marco Polo di Venezia. Il Masterplan 2023-2037 prevede investimenti complessivi per circa 2 miliardi di euro, di cui 380 milioni dedicati alla sostenibilità ambientale.

Tra gli interventi principali spicca l’ampliamento del terminal passeggeri. La superficie complessiva passerà dagli attuali 90 mila metri quadrati a circa 190 mila metri quadrati. È già in fase di realizzazione il nuovo edificio sul lato nord, con oltre 14 mila metri quadrati aggiuntivi. L’obiettivo è aumentare progressivamente la capacità operativa dello scalo e migliorare l’esperienza dei viaggiatori.

Collegamento ferroviario diretto: svolta per la mobilità

Uno dei progetti più rilevanti riguarda il collegamento ferroviario diretto con il Marco Polo, destinato a rafforzare l’intermodalità dell’intero territorio. L’opera prevede una linea a doppio binario lunga circa 8 chilometri, di cui 3,4 in galleria e 541 metri in viadotto, oltre a una stazione interrata a 30 metri di profondità.

L’investimento complessivo ammonta a circa 644 milioni di euro. La nuova infrastruttura potrà gestire fino a 60 treni al giorno, con collegamenti verso Mestre, Trieste e la rete ferroviaria nazionale.

I tempi indicati prevedono il completamento della stazione entro giugno 2026, una prima attivazione entro fine anno e la conclusione dell’intera opera nel 2027. Si tratta di un passaggio decisivo per rendere Venezia un hub pienamente integrato tra trasporto aereo e ferroviario.

Rotte internazionali e connessioni globali

Il Marco Polo rafforza anche la propria dimensione internazionale grazie a collegamenti diretti consolidati con il Nord America. Sono attive rotte verso New York JFK, New York Newark, Atlanta, Philadelphia, Washington e Dallas, oltre ai collegamenti canadesi su Toronto e Montreal.

Sul fronte asiatico resta operativo il volo per Shanghai, mentre dal luglio 2026 partirà la nuova linea diretta per Pechino. Strategica anche l’area del Golfo, con il ripristino della piena operatività dei voli su Dubai, fondamentale per i mercati mediorientali e le connessioni globali.