Nella mattinata di domenica 11 maggio, personale della Polizia di Stato, all’esito di attività
investigativa svolta sull’aggressione posta in essere con armi bianche da tre stranieri a
danno di due cittadini kosovari, ha dato esecuzione a due decreti di perquisizione
personale e locale delegata, rinvenendo alcuni dei capi di abbigliamento indossati dai due
al momento del fatto.
L’attività svolta consegue a quanto avvenuto nel tardo pomeriggio del 09.05.2025, quando
personale delle volanti della Questura e della Squadra Mobile interveniva all’esterno del
bar “Allo stadio”, sito in Treviso, via Foscolo nr°13, per una segnalata rissa.
I poliziotti intervenuti accertavano trattarsi di un’aggressione posta in essere da due
cittadini albanesi ed uno kosovaro nei confronti di due connazionali, i quali venivano
trasportati, non in pericolo di vita, presso il locale nosocomio, avendo riportato
rispettivamente lesioni giudicate guaribili in 7 e 20 giorni.
I tre aggressori, prima di allontanarsi, avevano altresì danneggiato, infrangendone i vetri
con l’utilizzo di mazze e bastoni, l’autovettura di uno dei soggetti aggrediti.
Le indagini svolte nell’immediatezza, tramite la visione dei filmati di videosorveglianza e le
testimonianze raccolte, permettevano di identificare rapidamente i tre aggressori, uno dei
quali veniva individuato e fermato da personale della Squadra Mobile nella stessa serata,
a bordo della medesima autovettura utilizzata per recarsi presso il bar. L’uomo veniva
trovato in possesso del coltello e della mazza da baseball usati per l’aggressione, oggetti
atti ad offendere che venivano sequestrati unitamente ai vestiti indossati, sui quali erano
chiaramente visibili alcune tracce ematiche.
Il successivo 11 maggio, con l’esecuzione delle perquisizioni delegate dalla locale Procura
della Repubblica nei confronti degli altri due indagati, ed il ritrovamento degli indumenti
indossati durante l’aggressione, venivano raccolti ulteriori indizi di responsabilità in capo ai
tre soggetti stranieri.
Al termine delle attività, gli indagati sono stati deferiti in stato di libertà all’A.G. per lesioni
aggravate, danneggiamento e porto di oggetti atti ad offendere
Il lavoro svolto dalla Polizia di Stato ha quindi permesso, non solo di identificare e
denunciare rapidamente gli autori del gesto, ma anche di chiarire i contorni e le
motivazioni di una vicenda che s’inserisce nell’ambito di un conflitto tra due gruppi, di
origine albanese/kosovara, riconducibile all’omicidio di uno dei loro membri, avvenuto due
anni fa a Treviso e riaccesosi in questi giorni a causa dei recentissimi sviluppi giudiziari
relativi ai fatti dell’ottobre 2022.















