Chiara Polita e la copertina del suo nuovo lavoro
La scrittrice sandonatese Chiara Polita si è aggiudicata, nella sezione Romanzo, il XVIII Concorso Premi biennali di narrativa italiana inedita Arcangela Todaro-Faranda. La premiazione si è svolta nella prestigiosa Casa Saraceni della Fondazione Carisbo di Bologna. Nella sua sezione dedicata al romanzo (l’altra è riservata ai racconti), Chiara Polita ha prevalso con l’opera “Siamo l’acqua, siamo la terra”. Si tratta di un romanzo storico ambientato nelle terre di bonifica del Basso Piave. Ma le vicende dei protagonisti si estendono tra la costa e i fiumi Piave, Livenza e Lemene durante la Grande Guerra, con epilogo nel 1928, interessando anche altri luoghi d’Italia. In copertina si può ammirare un particolare del dipinto “Esodo” (1997) del maestro Cesco Magnolato.
Le opere vincitrici, tra cui quella di Polita, sono state illustrate dal Comitato scientifico del premio, composto da Marco Antonio Bazzocchi (professore di Letteratura italiana contemporanea presso l’Università di Bologna), da Roberto Carnero (docente e critico letterario del “Sole 24 Ore”) e dalla scrittrice Simona Vinci. Le opere premiate sono state poi inserite in un volume, edito da Bononia University Press. Il volume contiene anche la raccolta di racconti di Nicola Longhi “Quello che manca”, vincitrice della sua sezione del premio.
“Ringrazio di cuore tutti coloro che da diversi giorni mi stanno manifestando, in vario modo, affetto e vicinanza per il riconoscimento ottenuto. Sono felice e onorata”, commenta Polita, “che il romanzo abbia trovato il riscontro di un’autorevole giuria nell’ambito di un premio che ha un’illustre tradizione. Mi auguro che il viaggio del libro possa proseguire  ora attraverso i futuri lettori e per questo non marcheranno una presentazione a San Donà di Piave né altre iniziative di promozione e di incontro, viste alcune richieste che stanno già arrivando”.
LA BIOGRAFIA DELL’AUTRICE
Chiara Polita vive a San Donà di Piave. Ha lavorato per molti anni in ambito museale, svolgendo in seguito attività professionale in campo culturale. Ha pubblicato tre sillogi poetiche e una raccolta di racconti. Alcuni suoi testi, tra prosa e poesia, sono stati utilizzati a teatro, attraverso la collaborazione con attori e musicisti. Ha inoltre una produzione saggistica relativa a storia e arte del territorio, incentrata negli ultimi anni sul tema della Grande Guerra.
LA STORIA DEL PREMIO
La Fondazione Arcangela Todaro-Faranda è stata istituita dal professorRaffaele Spongano, eminente italianista e Socio della Cassa di Risparmio in Bologna dal 1973 fino alla sua scomparsa nel 2004, per onorare la memoria della moglie Arcangela Todaro-Faranda, scrittrice di raffinata sensibilità. Eretta in Ente Morale con decreto del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali in data 2 maggio 1995, la Fondazione Todaro-Faranda – amministrata dalla Fondazione Carisbo, presso la quale ha sede – esplica la sua attività principalmente con l’organizzazione ed erogazione di premi biennali di narrativa italiana inedita intestati ad Arcangela Todaro-Faranda.