La vicecoordinatrice nazionale di Forza Italia, Anna Maria Bernini, è intervenuta in merito alle recenti proteste che hanno interessato gli atenei italiani, ribadendo l’importanza di mantenere uno spazio di libertà per studenti e docenti, ma anche di rispetto per le istituzioni universitarie.
“Le manifestazioni pacifiche sono legittime — ha dichiarato Bernini — ma non devono mai ostacolare la libertà di imparare e di insegnare. Non si possono occupare rettorati o aggredire professori: siamo ben oltre la manifestazione del pensiero, questi sono reati”.
Università e Palestina: borse di studio per costruire ponti di pace
Nel suo intervento, Bernini ha sottolineato l’impegno del governo nel sostenere concretamente studenti e ricercatori palestinesi, annunciando una serie di borse di studio realizzate in collaborazione con la Conferenza dei rettori delle università italiane e con il supporto della Farnesina, guidata da Antonio Tajani.
Sono in programma circa 40 progetti per 170 borse di studio, destinate a studenti, ricercatori e professori palestinesi in visita nelle università italiane.
L’obiettivo è duplice: mantenere vivo il dialogo tra i due mondi e favorire la creazione di infrastrutture di ricerca interoperabili tra Italia e Palestina.
“Dobbiamo fare in modo che la conoscenza continui a viaggiare — ha spiegato Bernini —. Solo attraverso scuole e università possiamo ricostruire territori e creare le basi per una pace duratura”.
Finanziaria e ricerca: “Orgogliosa della legge di bilancio”
Interpellata sul tema della fuga di cervelli, Anna Maria Bernini ha difeso la manovra economica approvata dal governo, definendola “una finanziaria che aiuta la ricerca”.
“Abbiamo avviato una programmazione triennale stabile — ha aggiunto — con un grande fondo unico per la ricerca, che unifica e potenzia i fondi esistenti. Entro il 30 aprile di ogni anno i bandi saranno allocati a tutti i ricercatori”.
Questo fondo, finanziato anche grazie al PNRR, punta a sostenere centri di ricerca d’eccellenza in ambiti strategici: supercalcolo, agricoltura tecnologica, biodiversità, mobilità sostenibile e terapie geniche.
Un investimento mirato a trattenere i talenti in Italia e ad attrarre ricercatori dall’estero, contribuendo alla crescita di una nuova comunità scientifica nazionale e internazionale.
Emergenza demografica e futuro delle università
Anna Maria Bernini ha poi affrontato il tema del calo demografico, definendolo “una vera e propria glaciazione demografica” che rischia di indebolire il sistema universitario e produttivo del Paese.
“Dobbiamo rendere l’università più flessibile e multidisciplinare — ha sottolineato —. Bisogna intercettare i bisogni del mondo del lavoro e aprirci di più agli studenti stranieri”.
Secondo la vicecoordinatrice di Forza Italia, l’internazionalizzazione degli atenei rappresenta una delle chiavi per contrastare la crisi delle nascite e mantenere vivo il tessuto accademico italiano, favorendo scambi culturali e scientifici che arricchiscano tanto l’Italia quanto i Paesi d’origine degli studenti.
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