L’ansia è uno stato di particolare tensione e preoccupazione che in molti casi risulta essere persistente e talvolta invalidante.

Parliamo, infatti, di una sensazione oppressiva che può scatenarsi anche senza un motivo apparente, ma che di fatto rende difficile affrontare la quotidianità e le normali attività svolte durante il giorno.

Ansia: sintomi

Esistono vari tipi di ansia: c’è quella situazionale, quella legata ad una particolare malattia e l’ansia cronica, curata generalmente con terapia farmacologica associata anche a psicoterapia.

I sintomi causati da questo stato tensivo sono molteplici ed eterogenei. Alcuni soggetti, infatti, manifestano disturbi intestinali, altri tachicardia, tremori, crampi allo stomaco, debolezza o senso di soffocamento.

Le cause

L’ansia può scaturire da uno stile di vita troppo intenso, può essere legata a fattori genetici ereditari, a stress o a disequilibri di certe sostanze presenti nel cervello, come ad esempio noradrenalina e serotonina.

Inoltre, questo disturbo può essere legato anche a paure irrazionali e incontrollabili, attacchi di panico, irrequietezza motoria, agitazione e insonnia.

L’importanza dell’alimentazione

Per trattare l’ansia, quando il disturbo è di lieve entità, si può partire curando l’alimentazione. A tal proposito, infatti, può essere utile introdurre nella dieta quotidiana alcuni amminoacidi che svolgono un ruolo centrale nel combattere la sintomatologia.

L’istidina, ad esempio, ha un effetto calmante e rilassante a livello mentale. Il triptofano, la serotonina, le vitamine del gruppo B e la vitamina C, invece, aiutano a mantenere stabile l’equilibrio mentale ed emozionale. Laddove la glicina, infine, controlla e mitiga l’alterazione motoria.

Questi amminoacidi sono contenuti nelle proteine di origine animale e vegetale, mentre le vitamine del gruppo B si assumono anche attraverso i cereali integrali e il lievito di birra.

Tuttavia, è bene tenere presente che la sola alimentazione non sempre è sufficiente: quando il disturbo diventa invalidante, dunque, è fondamentale rivolgersi ad uno specialista.