Il bypass di Ponte della Priula verrà inaugurato forse già sabato. E’ stato ricostruito grazie alla volontà di alcuni imprenditori.

Il bypass di Ponte della Priula verrà inaugurato forse già sabato. E’ stato ricostruito grazie alla volontà di alcuni imprenditori.

- in Cronaca, Le ultime
383
0
ponte distrutto

A quasi dieci giorni dalla sua distruzione a causa delle alluvioni il ponte temporaneo sul Fiume Piave tornerà ad essere operativo. Potrebbe già essere inaugurato sabato prossimo e la Marca trevigiana non sarà più divisa in due. Un impegno preso dal presidente della regione Luca Zaia e grazie alla volontà di alcuni imprenditori locali che si sono impegnati nella sua ricostruzione. I disagi per gli automobilisti, i residenti, le attività, i trasportatori erano davvero tantissime. Si parlava addirittura di costi di mille euro al giorno per i trasportatori che dovevano effettuare giri lunghissimi per portare la merce. E ancora lunghissime code sui ponti di Maserada, Ponte di Piave, Cimadolmo e la A27. Un disastro non solo ambientale bensì anche economico e di lunghe attese per raggiungere scuole o posti di lavoro. Ma l'operosità dei trevigiani e degli imprenditori si è rivelata ancora una volta vincente. E così, a distanza di nemmeno dieci giorni, si potrà tornare a transitare sul ponte provvisorio, ai piedi di Ponte della Priula, nella speranza che alluvioni simili non accadano più.

Nel frattempo, a seguito degli eventi calamitosi che hanno colpito vaste aree del Veneto, il Direttore dell’Area Tutela e Sviluppo del Territorio dott. Nicola Dell’Acqua, in armonia con gli indirizzi formulati dalla Giunta Regionale, ha incaricato AVEPA (Agenzia Veneta per i Pagamenti in Agricoltura) del coordinamento per le attività di rilevamento del territorio regionale attraverso l’utilizzo di immagini satellitari, di foto aeree e di altre tipologie di dati geografici utili al monitoraggio idrogeologico, selvicolturale ed ambientale dell’intera Regione.

Il Gruppo di lavoro costituito dalla Regione del Veneto e da AVEPA sta già attuando la raccolta dei dati attualmente disponibili, anche attraverso l’attivazione del Servizio Emergency Copernicus, fornito dalla Commissione Europea, attivando nel contempo tutte le procedure per realizzare dei monitoraggi specifici nelle aree più colpite del territorio regionale. In particolare, al fine di individuare criticità idrogeologiche e forestali, saranno eseguiti rilievi da aeromobile per l’acquisizione di fotogrammi ad elevata risoluzione e rilievi con tecnologia LiDAR, nelle aree montane e pedemontane, lungo i corsi d’acqua principali e nella zona costiera; è inoltre programmata un’ulteriore mappatura con l’utilizzo di Satelliti ottici e radar.

Tutti i dati saranno poi messi a disposizione del futuro Commissario Straordinario, attraverso l’Infrastruttura Dati della Regione del Veneto e disponibili per tutte le attività post emergenziali.

Facebook Comments

You may also like

In aumento i casi di violenza sui minori. Sabato un convegno che racconterà dati e situazioni

Le violenze sui minori. Un dato sempre più