Il sindaco Mario Conte: «Aumentata la spesa corrente per i costi dell’energia. Non vogliamo tagliare servizi ai cittadini»
Questa mattina è stato presentato il bilancio di previsione del Comune di Treviso, approvato dalla Giunta comunale.
Il sindaco Mario Conte e l’assessore al Bilancio Riccardo Barbisan, davanti ai componenti della Giunta e della maggioranza consiliare, hanno illustrato i punti principali del documento contabile dell’ente, che tiene conto di una serie di fattori, fra i quali l’aumento dei costi e la stagnazione delle entrate che hanno pesato sulle casse comunali negli ultimi anni.
«Abbiamo voluto mettere in sicurezza la nostra comunità tutelando soprattutto le fasce più deboli», afferma il sindaco Mario Conte. «Questo bilancio, asciutto ma sano, richiama tutti alla responsabilità. Lo presentiamo ai cittadini con grande trasparenza, visto che vengono chiesti sacrifici a tutti per garantire i servizi, che noi non vogliamo ridurre perché li riteniamo essenziali per la tenuta sociale. Negli ultimi due anni, complice l’inflazione e le guerre, c’è stata un’esplosione dei costi ed è giusto che tutti conoscano le cifre: parliamo di 8 milioni su un bilancio di circa 80, dovuti ai maggiori costi per adeguamenti Istat che in molti casi hanno raggiunto la percentuale dell’8,1% e quelli dell’energia elettrica (più di un milione) o del gas (pari mezzo milione di euro)».
«Siamo riusciti a contenere il disavanzo grazie a questa manovra», aggiunge il primo cittadino. «Questo è un bilancio difficile e di sacrifici ma lo presentiamo a testa alta».
Nell’ambito della manovra approvata, verrà previsto un adeguamento dell’addizionale Irpef che da un’aliquota a scaglioni compresa fra lo 0.6 e lo 0.8% passa ad una aliquota fissa dello 0.8% con l’innalzamento dell’esenzione ai redditi fino a 16.000 euro.
«L’adeguamento vale dai 30 ai 70 euro all’anno per i redditi più alti», aggiunge il sindaco. «Si tratta di un sacrificio importante a sostenere i servizi essenziali soprattutto alla persona, come il sostegno alle scuole paritarie, l’assistenza agli anziani, alle persone con disabilità, la cultura e lo sport. Fra l’altro, Treviso è la città capoluogo di provincia con il limite di esenzione più alto proprio perché si vogliono tutelare le fasce meno abbienti».
Spesa per utenze
La spesa per le utenze sostenuta negli anni 2021, 2022 e 2023 registra le seguenti differenze. Se nel 2021 il totale delle “bollette” dell’energia elettrica ammontava a 2.230.952,44 euro e nel 2022 3.355.640,70 con un incremento di 1.124.688,26 la spesa al 30 settembre 2023 ammontava a 2.482.309,77.
Un incremento di 27mila euro riguarda anche il servizio idrico: da 236.877 euro a 264.386 (+27.509,82). 2023
Sono 454.440 euro in più, invece, i costi per il gas (da 695.279 euro del 2021 a 1.149.720 del 2022).
A seguito degli adeguamenti Istat sono aumentati anche i costi del contratto per lo sfalcio erba e manutenzione del verde pubblico con il passaggio da 2.793.287,45 a 3.019.543 73 euro e una previsione di adeguamento per il 2024 che dovrebbe portare l’importo a 3.200.716 euro.
Personale
A fronte di un numero di dipendenti comunali omogeneo (544) nell’ultimo decennio il costo del personale è passato da circa 19 milioni a 23.617.472 milioni.
«Questo bilancio non farà pagare ai cittadini trevigiani lo scotto degli accadimenti degli ultimi anni. Tutti noi sappiamo che i prezzi non sono più quelli di una volta, ma le bollette sono esplose così come il costo del carrello della spesa», sottolinea l’assessore al Bilancio Riccardo Barbisan.
«I conti del Comune di Treviso, grazie agli accorgimenti adottati, restano in ordine. Abbiamo previsto un ridimensionamento della spesa in vari settori: acquisto mezzi, pulizie degli immobili comunali, centro elaborazione dati, spese legali, consulenze esterne, spese telefoniche e altri costi riconducibili alla macchina comunale. Nei mesi scorsi, inoltre, non è mancata, così come non mancherà negli anni prossimi la lotta all’evasione: sul fronte dell’imposta di soggiorno e del canone unico patrimoniale abbiamo recentemente scoperto una struttura ricettiva abusiva e stiamo controllando plateatici e affissioni pubblicitarie sui cantieri. Quest’ultima attività ha contribuito con un gettito di circa 10mila euro nei mesi di ottobre e novembre. Il Comune di Treviso, già da anni, ha rivisto pure le modalità di recupero dell’evasione IMU».














