Si volta finalmente pagina, nella telenovela della sede della Camera di Commercio di Treviso. Ieri il presidente Mario Pozza ha ricevuto la proposta d’acquisto della Torre C della Cittadella delle Istituzioni da parte di Fondazione Cassamarca e l’ha sottoposto al giudizio della Giunta che ha approvato in modo unanime. Un’operazione da 30 milioni di euro che porterà al definitivo trasloco della Camera dalla sua sede attuale. Occorrerà del tempo per perfezionare il passaggio, l’immobile all’Appiani dovrà essere strutturato secondo le necessità dell’Ente che ne acquisirà la proprietà. Ma il conto alla rovescia per il cambio di sede è ormai partito.

“Sono lieto che questa importante scelta – sottolinea il Presidente Pozza – non rappresenti solo la mera compravendita di un edificio storico e di una sede prestigiosa, ma un progetto che porterà a migliorare la vita dei cittadini e ad abbellire la nostra città d’arte rendendola ancora più attrattiva. E’ stato raggiunto uno degli obiettivi del mio mandato e sono certo che le condizioni poste in essere si realizzino. Ringrazio tutte le associazioni di categoria per la condivisione e il sostegno di questo programma che ha portato alla delibera della giunta di oggi, ringrazio il Segretario Generale dott. Romano Tiozzo e il vicario dott. D’Eredità e il dott. Rossato. E’ stato un impegno di questa prima parte del mio mandato da Presidente che vede la chiusura di un contenzioso con la Fondazione Cassamarca che considero strategica per i prossimi traguardi che la città dovrà raggiungere. Desidero ringraziare il presidente Luigi Garofalo, il vicepresidente Paolo Gobbo e Ubaldo Fanton per la collaborazione data. La Camera di Commercio, nonostante il contenzioso, non ha mai mancato di sostenere le azioni della Fondazione grazie alla figura del consigliere Amedeo Gerolimetto che ha svolto un ruolo chiave nella conclusione di tutta l’operazione”.

Si aprono ora nuovi scenari per l’immobile di piazza Borsa che andrà svuotandosi. Chiuso da oltre un anno il Bar Borsa, l’intero stabile sarà oggetto di una profonda rivisitazione, con riqualificazione anche dei vicini giardini pubblici di S. Andrea. Il destino dell’ormai ex sede della Camera di Commercio sarà suddiviso tra edilizia direzionale, spazi commerciali e vani residenziali di pregio.