Caro Mensa Treviso: Protesta Genitori – Notizie Plus

A Treviso esplode la protesta per il caro mensa scolastica. Una petizione che ha superato le mille firme porterà le famiglie in corteo al municipio. Al centro del dibattito, il forte rincaro delle spese per il pasto, le rassicurazioni dell’amministrazione comunale e l’appoggio delle opposizioni politiche.

Perché i genitori di Treviso protestano contro il caro mensa?

I genitori protestano per l’aumento del 43% del costo giornaliero del pasto, passato da 3,70 a 5,30 euro, e per la presunta mancanza di comunicazione. La mobilitazione, nata alle primarie Giovanni XXIII, culminerà sabato 10 ottobre con un corteo verso il municipio di Treviso.

  • La petizione online: oltre mille firme sono state raccolte e inviate ufficialmente via Pec al Comune lunedì 5 ottobre.
  • L’origine del malcontento: l’iniziativa è partita dalle famiglie dell’istituto comprensivo Serena, trovando poi adesione tra i genitori di altre primarie cittadine.
  • La manifestazione: i promotori hanno organizzato una camminata pubblica simbolica con destinazione Ca’ Sugana.

Come risponderà il Comune di Treviso alla petizione sul caro mensa?

Il Comune, tramite l’assessore all’Istruzione Gloria Sernagiotto, accoglierà i firmatari ma verificherà minuziosamente la validità delle firme. Ca’ Sugana controllerà che i nomi sottoscritti appartengano realmente a genitori di alunni iscritti alle scuole primarie e materne dei cinque comprensivi.

  • Il controllo dei requisiti: l’amministrazione passerà al setaccio l’elenco per accertare che tutti i firmatari siano effettivi “portatori di interesse”.
  • La difesa sulla comunicazione: l’assessore Sernagiotto precisa che l’incremento era stato annunciato alla stampa già a dicembre, mentre l’istituto comprensivo Serena aveva inviato un’apposita comunicazione prima dell’avvio dell’anno scolastico.

Cosa giustifica l’aumento delle tariffe della mensa scolastica?

Secondo l’assessore Gloria Sernagiotto, la tariffa di 5,30 euro è calmierata rispetto al costo reale del pasto di 6,23 euro, la cui differenza è coperta dal Comune. Inoltre, il servizio offre alimenti biologici cucinati direttamente sul posto, senza l’uso di cibi precotti.

  • Sostegno alle famiglie: l’amministrazione continua a erogare aiuti specifici per rientrare in determinate soglie Isee e agevolazioni per le famiglie con più figli iscritti.
  • Confronto territoriale: il prezzo richiesto a Treviso rimane inferiore alla media del Nordest (pari a 5,70 euro) e ai costi dei Comuni dell’hinterland, che raggiungono i 5,80-6 euro.
  • Qualità dell’appalto: il servizio, gestito da Euroristorazione, punta su standard qualitativi elevati garantendo la preparazione in loco di cibi biologici.

Qual è la posizione delle forze politiche sul caro mensa?

Le forze di opposizione, tra cui Pd, Treviso Civica e Coalizione Civica, appoggiano fermamente la protesta delle famiglie e parteciperanno al corteo. I gruppi consiliari chiedono all’amministrazione comunale di intervenire e ritirare immediatamente gli aumenti approvati per i buoni pasto.

  • L’intervento del Partito Democratico: Stefano Pelloni, capogruppo Pd ai Trecento, annuncia che chiederà la cancellazione dei rincari al prossimo bilancio, ricordando di aver già sollevato il problema l’anno scorso.
  • Il peso dei rincari generali: il Pd sottolinea come un passo indietro del Comune sia fondamentale, specialmente a fronte degli attuali aumenti diffusi su beni di prima necessità come gasolio e benzina.
  • La dura condanna civica: Treviso Civica si schiera al fianco dei manifestanti, definendo la gestione dei rincari una “grave mancanza di rispetto per le famiglie”.