Colline del Prosecco al centro di un nuovo mandato triennale all’insegna della continuità, della collaborazione istituzionale e della valorizzazione del territorio. L’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene ha infatti rinnovato il proprio Consiglio direttivo, confermando alla presidenza Marina Montedoro e indicando Vincenzo Sacchet come vicepresidente.
La nuova composizione dell’organismo rappresenta, secondo Claudio Borgia, Capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Veneto, un importante segnale di collaborazione tra le diverse realtà che compongono un territorio riconosciuto patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.
Colline del Prosecco, confermata Marina Montedoro alla presidenza
Marina Montedoro guiderà l’associazione per un nuovo mandato triennale. Al suo fianco è stato confermato Vincenzo Sacchet nel ruolo di vicepresidente.
Nel nuovo Consiglio direttivo entrano inoltre Federico Capraro, Angelo Facchin, Giovanni Follador, Lodovico Giustiniani, Giorgio Polegato, Carlotta Tinarelli e Mattia Perencin, sindaco di Farra di Soligo.
Per Borgia, le nuove nomine evidenziano anche la collaborazione con la Regione del Veneto, che ha indicato due componenti all’interno del Consiglio direttivo, tra cui la presidente Montedoro e il sindaco Perencin.
Il consigliere regionale sottolinea così il ruolo delle istituzioni nella valorizzazione di un patrimonio che, secondo la sua lettura, non appartiene soltanto ai singoli Comuni, ma all’intero territorio veneto.
Patrimonio UNESCO, la sfida della valorizzazione
Il riconoscimento UNESCO ha dato a queste colline una visibilità internazionale, ma anche una responsabilità maggiore nella tutela e nella valorizzazione del paesaggio culturale.
Proprio per questo, tra gli obiettivi indicati da Borgia c’è la progettazione di un’immagine coordinata del paesaggio culturale a marchio UNESCO. L’intento è rendere immediatamente riconoscibili l’identità del territorio e le sue eccellenze.
La valorizzazione dovrà quindi procedere insieme alla tutela. Inoltre, il prossimo percorso dovrà coinvolgere le comunità e le imprese che vivono quotidianamente quest’area della Marca trevigiana.
Turismo sostenibile per 365 giorni l’anno
Un altro tema centrale riguarda il turismo sostenibile. L’obiettivo indicato è costruire un sistema capace di non concentrarsi esclusivamente nei periodi di maggiore afflusso.
La prospettiva è quella di un territorio in grado di vivere e attrarre visitatori per tutti i 365 giorni dell’anno. In questo modo, la valorizzazione turistica potrebbe accompagnarsi a un modello di sviluppo più equilibrato e rispettoso del paesaggio.
Per raggiungere questo risultato servirà una progettualità condivisa. La sfida, infatti, non riguarda soltanto la promozione turistica, ma anche la capacità di preservare l’identità e la qualità della vita dell’area.
Il ruolo del Comitato scientifico e del site manager
Accanto al nuovo Consiglio direttivo continueranno a essere fondamentali il Comitato scientifico, la struttura operativa e il site manager Federico Della Puppa.
Si tratta di competenze e professionalità che, secondo quanto evidenziato da Borgia, permettono di mantenere alta l’attenzione sulla tutela del patrimonio. Allo stesso tempo, queste strutture possono contribuire a trasformare il riconoscimento UNESCO in un percorso di sviluppo equilibrato.
Il lavoro futuro dovrà quindi tenere insieme diverse esigenze: protezione del paesaggio, sviluppo, identità, innovazione e valorizzazione turistica. La collaborazione tra le diverse componenti del territorio diventa, di conseguenza, un elemento centrale per affrontare il nuovo triennio.
Colline del Prosecco, tutela e investimenti per il futuro
Secondo Claudio Borgia, il prossimo triennio sarà caratterizzato dalla necessità di trovare un equilibrio tra tutela e sviluppo. L’obiettivo sarà valorizzare il patrimonio senza perdere di vista le esigenze delle comunità che vivono il territorio.
Le Colline del Prosecco vengono così indicate non soltanto come un patrimonio da custodire, ma anche come un territorio sul quale continuare a investire e progettare il futuro.
Il nuovo Consiglio direttivo avrà quindi il compito di proseguire un percorso basato sulla collaborazione tra istituzioni, competenze tecniche e realtà territoriali. La prospettiva indicata punta a rafforzare l’identità del paesaggio culturale e, nello stesso tempo, a creare nuove opportunità per comunità e imprese.
Per approfondire altre notizie e aggiornamenti dal territorio è possibile consultare le notizie locali e nazionali.















