Il colpo di fulmine esiste davvero e c’è una spiegazione scientifica a suo supporto?

Sembrerebbe proprio di sì: diversi studi, infatti, hanno dimostrato che l’innamoramento è una realtà e non solo un’illusione della mente.

Colpo di fulmine: che cos’è

Il colpo di fulmine è una sensazione accecante: tutto quello che accade improvvisamente sembra ruotare attorno alla persona che ci ha fatto perdere la testa.

Le “farfalle nello stomaco” sono uno dei segnali più evidenti di questo evento: il cuore batte più forte, le mani sono colpite da un tremolio, si provano anomale e repentine palpitazioni.

Da molti anni la scienza cerca di studiare l’innamoramento per carpirne i meccanismi scatenanti. Ad esempio, i ricercatori dell’Università di Aberdeen sono riusciti a scoprire che per molte persone il colpo di fulmine è scatenato dai lineamenti del volto del partner marcatamente femminili o maschili, conseguenza del bisogno di adattarsi a livello evolutivo.

La spiegazione scientifica

Secondo recenti studi, inoltre, questo fenomeno sembrerebbe avere delle vere e proprie basi fisiologiche: all’insorgere di questa improvvisa passione, infatti, ci sono dei processi biochimici ben precisi. Un team di ricercatori dell’Università di Syracuse ha condotto uno studio intitolato The Neuroimaging of Love, per capire cosa scatti nel cervello di una persona soggetta a colpo di fulmine. I risultati confermano la presenza di questo fenomeno, la cui responsabilità è quindi a livello cerebrale.

La dottoressa Stefanie Ortigue, a capo della ricerca, ha scoperto che sono sufficienti meno di 20 centesimi di secondo per innamorarsi. In questo brevissimo lasso di tempo, infatti, il cervello attiva i processi chimici necessari per il rilascio di ormoni quali ossitocina, adrenalina e dopamina. Queste sostanze sono responsabili dell’improvvisa sensazione di benessere ed eccitazione che proviamo davanti alla persona desiderata.