Comunità energetica del Parco Industriale San Michele, tra Pieve di Soligo e Sernaglia della Battaglia, è la prima a ottenere la tariffa incentivante ventennale per le energie rinnovabili condivise. In questi giorni il GSE, Gestore dei Servizi Energetici, ha comunicato ufficialmente l’approvazione della richiesta presentata dalla CER, riconoscendo l’incentivo per i prossimi vent’anni.
Il primo anno la somma stimata ammonta a circa 21.500 euro. L’importo potrà arrivare presto a 32.500 euro con l’ingresso di nuovi soci. La realtà presieduta da Omar Dorigo riunisce aziende, istituzioni e privati con l’obiettivo di condividere l’energia prodotta da fonti rinnovabili.
Comunità energetica San Michele, incentivo per vent’anni
Nel primo nucleo della CER Parco Industriale San Michele figurano le aziende Dorigo, Sogno Veneto e Follador, il Comune di Pieve di Soligo e alcuni privati. Il progetto consente di condividere l’energia prodotta dagli impianti fotovoltaici attraverso una rete intelligente.
L’incentivo riconosciuto dal GSE avrà una durata di vent’anni. La CER provvederà a ripartire le somme tra i soci secondo il proprio regolamento. Una percentuale significativa delle risorse, una volta remunerata l’energia condivisa, sarà inoltre destinata a finalità sociali.
La comunità resta aperta a nuovi ingressi. Possono aderire imprese, enti e privati che risultino collegati alla medesima cabina primaria utilizzata per la fornitura di energia elettrica.
Dal 2024 la prima CER industriale del Veneto
La CER Parco Industriale San Michele è stata seguita fin dall’avvio da Confindustria Veneto Est attraverso il progetto Smart Oasis. Nel 2024 ha rappresentato la prima comunità energetica a cabina primaria della provincia di Treviso e del Veneto all’interno di una zona industriale.
L’obiettivo consiste nel condividere sul territorio l’energia in eccesso prodotta dai singoli impianti fotovoltaici. Una rete intelligente permette così di gestire e ottimizzare i flussi energetici tra i diversi partecipanti.
Il progetto punta quindi a valorizzare la produzione da fonti rinnovabili e a utilizzare in modo più efficiente l’energia disponibile nell’area industriale. Inoltre, il modello può generare benefici economici e sociali destinati anche alla comunità locale.
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Energia condivisa e vantaggi per imprese e territorio
«Siamo particolarmente soddisfatti dell’approvazione del GSE, pur dopo un iter lungo e complesso», dichiara Omar Dorigo, presidente della CER. Secondo Dorigo, l’incentivo permette di valorizzare ulteriormente il ruolo della comunità nella gestione dell’energia nelle imprese.
Il presidente sottolinea inoltre la possibilità di ottimizzare la gestione energetica, ridurre i costi e produrre un vantaggio sociale con una prospettiva di vent’anni. La CER punta adesso ad ampliare la propria base associativa, coinvolgendo anche i collaboratori delle aziende, sia come produttori sia come semplici consumatori.
Raffaele Mazzucco, fondatore e primo presidente dell’associazione di imprese costituita nel parco industriale San Michele, evidenzia invece tre dimensioni del progetto: economica, ambientale e sociale.
«Accanto al valore economico che risulta significativo è opportuno considerare anche altri aspetti», spiega Mazzucco, richiamando la sostenibilità ambientale e la valorizzazione delle fonti rinnovabili. Il progetto può inoltre contribuire alla riduzione dei costi energetici per comunità e cittadini.
Secondo Mazzucco, una partecipazione più ampia può rendere la rete ancora più vantaggiosa per soci grandi e piccoli. La possibilità di aumentare l’autonomia nelle forniture viene indicata anche come uno strumento per affrontare i rialzi dei costi energetici e favorire una maggiore capacità di programmazione per le imprese.
Comunità energetica: Regalgrid, il partner tecnologico della CER
Partner tecnologico del progetto è Regalgrid, technology provider di Treviso specializzato nella gestione dell’energia prodotta e nell’ottimizzazione dei flussi attraverso sistemi di scambio.
L’architettura tecnologica utilizzata dal gruppo è stata validata a partire dal 2012, prima in laboratorio e successivamente attraverso installazioni reali. Il supporto tecnico ha accompagnato lo sviluppo della comunità energetica del Parco Industriale San Michele.
Manuel Marangon, Sales Manager di B-CER, Società Benefit del Gruppo Regalgrid, considera l’approvazione della tariffa incentivante un traguardo importante. «Premia una visione condivisa e un percorso costruito nel tempo grazie alla collaborazione tra imprese, istituzioni e territorio», dichiara.
Marangon ricorda inoltre il coinvolgimento del Gruppo Regalgrid fin dal 2021 nelle attività di studio, progettazione e costruzione del modello energetico. Il progetto rappresenta, secondo il Sales Manager, una delle prime esperienze di comunità energetica in ambito industriale.
Una parte dei benefici economici generati dalla CER sarà reinvestita in iniziative e progetti a carattere sociale e ambientale. In questo modo, i vantaggi della transizione energetica potranno produrre effetti anche oltre le aziende direttamente coinvolte.
Confindustria Veneto Est: energia e competitività delle imprese
Massimo Tonello e Antonella Candiotto, delegati rispettivamente a Territorio e Politiche industriali ed energetiche di Confindustria Veneto Est, sottolineano il ruolo delle iniziative dedicate alla riduzione dei costi energetici.
«Ha promosso azioni significative per consentire alle imprese di ridurre i costi energetici che ci penalizzano rispetto ai competitori europei e internazionali», dichiarano Tonello e Candiotto.
Accanto alle CER, vengono indicati anche i gruppi di acquisto energia e un servizio di assistenza dedicato alla gestione dell’energia e degli investimenti. Il supporto risulta particolarmente importante per le imprese di medio-piccole dimensioni, spesso chiamate a gestire scelte energetiche complesse.
Smart Oasis, il progetto per la zona industriale
La comunità energetica del Parco Industriale San Michele si inserisce nel più ampio progetto Smart Oasis. L’iniziativa è stata promossa da Confindustria Veneto Est, Provincia di Treviso e Amministrazioni comunali di Pieve di Soligo e Sernaglia della Battaglia.
Il progetto mira a favorire il miglioramento della qualità e della sostenibilità della zona industriale, una delle maggiori della provincia di Treviso e situata a ridosso delle colline patrimonio Unesco. L’efficientamento energetico rappresenta uno degli obiettivi dell’iniziativa.
Dal 2020 opera inoltre un’associazione tra le imprese della stessa area industriale, attualmente presieduta da Roberto Borsato, direttore dello stabilimento di Eurovo.
L’approvazione del GSE apre ora una nuova fase per il Parco Industriale San Michele. L’arrivo della tariffa incentivante ventennale rafforza infatti il progetto e lascia spazio all’ampliamento della rete attraverso l’ingresso di nuovi soci collegati alla stessa cabina primaria. La comunità energetica punta così a trasformare la condivisione dell’energia rinnovabile in un beneficio economico, ambientale e sociale per imprese e territorio.















