Castel d’Amore rievocazione medievale Castelfranco Veneto sfida tra i borghi

Palio di Castelfranco torna protagonista dall’11 al 13 settembre 2026, quando il centro storico di Castelfranco Veneto si trasforma in uno scenario medievale. Per tre giorni, accampamenti storici, mercati dell’artigianato, antichi mestieri, musici, sbandieratori, dame, cavalieri e figuranti accompagneranno la rievocazione fino al momento più atteso: la sfida tra i borghi.

Il cuore della manifestazione affonda le proprie radici nella storia della città e in particolare nel celebre episodio del “Castel d’Amore”, narrato dal cronista Rolandino da Padova. La festa moderna, invece, nasce nel 1996, durante le celebrazioni per gli ottocento anni dalla fondazione di Castelfranco.

Palio di Castelfranco, dalle origini della città al Medioevo

Castelfranco fu fondata dal Comune di Treviso tra il 1195 e il 1199 con una funzione prevalentemente difensiva. La fortezza aveva il compito di proteggere il confine occidentale del territorio trevigiano dalle incursioni delle vicine e rivali Padova e Vicenza.

La posizione non fu casuale. Il castello sorse infatti vicino al fiume Muson e all’incrocio di importanti vie di comunicazione. Per favorire l’insediamento nel nuovo centro fortificato, vennero concesse importanti esenzioni fiscali.

Proprio da questo privilegio deriva il nome Castelfranco, cioè un castello “franco” da tasse e imposte. La storia della città diventa così parte integrante della rievocazione che ogni anno riporta il pubblico all’atmosfera medievale.

Il Castel d’Amore e la sfida del 1214

La manifestazione si ispira a un episodio avvenuto nel 1214 e raccontato da Rolandino da Padova. Per celebrare un periodo di pace, la comunità di Treviso organizzò una festa cortese con un castello di legno decorato con tessuti pregiati.

A difenderlo c’erano dodici giovani donne nobili. I cavalieri arrivati dalle città vicine, tra cui Padova, Venezia, Vicenza e Verona, dovevano conquistare simbolicamente il castello lanciando fiori, frutta e spezie al posto delle armi.

La situazione cambiò quando alcuni padovani strapparono e calpestarono il vessillo di San Marco. I veneziani reagirono e quello che era nato come un gioco cortese degenerò in un vero conflitto.

Padova e Treviso si schierarono contro Venezia. L’episodio è rimasto nella memoria storica della Marca Trevigiana e rappresenta oggi l’ispirazione per il “Castel d’Amore”.

La nascita del Palio di Castelfranco moderno

Il Palio di Castelfranco nella sua forma attuale non risale direttamente al Medioevo. L’idea della manifestazione moderna nacque nel 1996, in occasione degli ottocento anni dalla fondazione della città.

I borghi cittadini decisero allora di creare una festa capace di raccontare la storia di Castelfranco attraverso costumi, cortei e competizioni d’epoca. Nel tempo, la manifestazione ha trasformato il centro storico in un vero scenario medievale.

Il programma comprende figuranti, armigeri, dame, cavalieri, musici, sbandieratori, mercati e antichi mestieri. L’atmosfera raggiunge il culmine con la competizione che vede protagoniste le squadre dei borghi cittadini.

La sfida tra i borghi

Il momento principale della festa è la gara tra le squadre dei borghi di Castelfranco. I corridori devono affrontare un percorso a ostacoli trasportando un vassoio di legno con il proprio vessillo.

L’obiettivo è chiaro: arrivare per primi alla fortezza e consegnare il vessillo alla damigella che si trova al suo interno. La competizione rappresenta il momento più atteso della rievocazione e chiude idealmente il viaggio nella storia della città.

Il programma di venerdì 11 settembre

La manifestazione entra nel vivo venerdì 11 settembre.

Alle 18 è prevista la Santa Messa in suffragio nel Duomo. Dalle 19 alle 19.30 si terranno l’intitolazione del “Ponte Vittorio” e il banchetto per i 30 anni dell’Associazione agli Spalti Nord. L’accesso sarà consentito in abito storico o su invito.

Alle 20.45 è in programma la cerimonia degli “Eccellentissimi”, con la consegna delle targhe e il sorteggio delle batterie del Castel d’Amore. Infine, alle 21.45, via F. Filzi farà da cornice allo spettacolo “Le fiamme del destino”, a cura de I Cavalieri del Drago.

Il programma di sabato 12 settembre

Sabato 12 settembre il centro storico entrerà pienamente nell’atmosfera medievale. Alle 16 apriranno il Mercato Medievale e l’Accampamento agli Spalti Nord-ovest.

Dalle 16.30 alle 20.15 piazza Duomo ospiterà spettacoli itineranti, danze medievali, musici e sbandieratori. Alle 18 apriranno inoltre le aree ristoro.

La giornata si concluderà alle 22 con il grande spettacolo notturno “Magae et Magiae”, agli Spalti Nord-ovest. Il pubblico sarà accompagnato in un viaggio tra alchimia, folklore e superstizione medievale.

Il programma di domenica 13 settembre

Domenica 13 settembre il Mercato Medievale e l’Accampamento riapriranno alle 10. Nella stessa giornata, dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18, Casa Pastrello ospiterà l’annullo filatelico.

Alle 12 apriranno le aree ristoro. Nel pomeriggio arriveranno gli appuntamenti più attesi: alle 16 partirà il Corteo storico dei Consoli, mentre alle 17 sarà il momento del Palio di Castelfranco.

La manifestazione proseguirà poi con gli spettacoli conclusivi, in programma dalle 17.30 alle 20.30 in piazza Duomo. Danze, esibizioni di sbandieratori e tamburi accompagneranno la chiusura della rievocazione.

Per ulteriori notizie e aggiornamenti sul territorio è possibile consultare anche la pagina principale del giornale: Notizie Plus

Il fine settimana dall’11 al 13 settembre propone quindi un viaggio tra storia, tradizione e competizione. Il Palio di Castelfranco riporta il centro storico all’atmosfera del Medioevo e affida alla sfida tra i borghi il compito di chiudere una manifestazione nata nel 1996 per raccontare le radici della città.