Un nuovo passo verso la transizione energetica e la sostenibilità ambientale. A Baone si è tenuto il secondo incontro dedicato alle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), un appuntamento promosso da CER Italy, realtà che da mesi accompagna il Comune in questo percorso di innovazione e consapevolezza collettiva.
L’evento, che ha visto la partecipazione di Luca Marton e Marco Scandaletti di Fondazione Fenice, ha approfondito i vantaggi dell’adesione a una comunità energetica, offrendo anche ai cittadini la possibilità di presentare la propria domanda di adesione.
Energia, ambiente e comunità: Baone crede nel cambiamento
«Siamo contenti di aver avviato questo percorso – ha dichiarato Greta Cavallin – perché porta anche nel nostro comune un’esperienza e una realtà che desideravamo da tempo: la comunità energetica».
Il progetto nasce anche grazie al sostegno della Fondazione Caliparo, che accompagna Baone nella realizzazione della propria CER.
Un’iniziativa che unisce salvaguardia dell’ambiente, socialità e ristoro economico, dimostrando che anche le piccole comunità possono contribuire concretamente a un futuro più sostenibile.
Agrivoltaico e agri solare: l’energia sostenibile che parte dal territorio
Durante l’incontro si è parlato anche di agrivoltaico e agri solare, due pilastri della nuova generazione di comunità energetiche. Queste soluzioni integrano produzione agricola e fotovoltaico, creando un equilibrio virtuoso tra energia rinnovabile e cura del territorio.
«La comunità energetica – ha spiegato il team di CER Italy – nasce per fare bene all’ambiente. È alimentata solo da fonti rinnovabili come fotovoltaico, eolico, idroelettrico o biogas. L’obiettivo è ridurre le emissioni e costruire un futuro sostenibile per i nostri figli e nipoti».
Vantaggi economici e incentivi per 20 anni
Oltre all’aspetto ambientale, le comunità energetiche rinnovabili offrono vantaggi economici concreti. Il modello prevede incentivi fino a 20 anni sia per chi produce energia tramite impianti fotovoltaici, sia per chi consuma energia rinnovabile all’interno della comunità.
Un sistema virtuoso che consente di ridurre i costi energetici e redistribuire valore tra cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni.
CER Italy: promuovere la cultura dell’energia condivisa
«Noi come CER Italy non vendiamo impianti né energia – hanno ribadito i relatori –. Il nostro obiettivo è promuovere la cultura della comunità energetica».
L’associazione si impegna a diffondere conoscenza e trasparenza su un modello che unisce ambiente, economia e partecipazione sociale.
Baone rappresenta così un esempio virtuoso di collaborazione tra enti, fondazioni e cittadini, un modello replicabile per molti altri territori italiani che vogliono intraprendere la strada della sostenibilità energetica condivisa.
Conclusione
Le comunità energetiche non sono solo una risposta alla crisi energetica, ma una scelta di responsabilità collettiva che coniuga ambiente, innovazione e coesione sociale. L’incontro con CER Italy e Fondazione Fenice segna un nuovo passo verso una rivoluzione energetica dal basso, al termine della serata è anche stato presentato il nuovo sito della CER di Baone da cui sarà possibile anche effettuare l’iscrizione online.















