Il Superbonus 110% per la riqualificazione edilizia in provincia di Venezia potrebbe attivare un volano economico del valore potenziale di oltre 300 milioni di euro per l’intera filiera. A fare i conti è l’Ufficio studi della Confartigianato, che nell’ultimo report edilizio sull’area metropolitana, stima che le spese per riammodernare ed efficientare energicamente la gran parte del vetusto edificato esistente potrebbero generare mediamente un giro economico annuo – a partire dal 2021 fino al 2026 – di 53 milioni di euro.
Direttamente interessato dalla normativa c’è infatti un immenso patrimonio edilizio vecchio ed energivoro, visto che gli edifici esistenti in provincia e costruiti da prima del 1945 fino al 1990, ovvero prima della Legge 10/1991 – quella che di fatto è stata la prima norma specifica sull’efficienza energetica in edilizia – sono ben 134.684, e sicuramente quasi tutti potrebbero essere migliorati attraverso i vantaggi offerti da questa norma e dalle nuove tecnologie esistenti.
Vantaggi economici che, per l’effetto moltiplicatore della normativa che prevede contributi al 110%, a fronte di una spesa complessiva reale stimata in provincia di 242 milioni, farebbero complessivamente girare 318 milioni di euro. Con un doppio vantaggio; da un lato l’incremento della sicurezza, del valore di mercato e il calo dei costi di gestione energetica dell’immobile, dall’altro dando la possibilità di lavorare alle oltre 5mila aziende edili che in provincia garantiscono occupazione a più di 11mila 500 addetti.
“ L‘adeguamento sismico così come l’efficientamento energetico sono interventi complessi e articolati sia in fase progettuale, sia in fase esecutiva. Per questo la Confartigianato Metropolitana di Venezia, già nel 2017, ha promosso e sottoscritto con l’Ordine degli Ingegneri, degli Architetti, dei Periti Industriali, il Collegio dei Geometri e l’associazione degli amministratori di condominio Anammi, il protocollo “Costruire Veneto”, con lo scopo di sviluppare dei modelli di collaborazione sinergica tra amministratori, progettisti, tecnici e imprese del territorio, per rispondere alle richieste di ristrutturazione energetica e antisismica – spiega il presidente della Confartigianato Metropolitana Siro Martin -. Il Superbonus rappresenta un’opportunità dalle grandi potenzialità e vantaggi, caratterizzata però da un’eccessiva complessità per la sua completa e rapida applicazione. Oltre a tutte le figure professionali e tecniche coinvolte nella filiera della progettazione e della realizzazione dei lavori, bisogna coinvolgere anche altre figure professionali ed enti, come tributaristi, amministrativisti, fiscalisti, Enea, Agenzia delle Entrate e via dicendo. Tutte figure che, come staff operativo, il protocollo mette a disposizione, e per trovarle l’associazione è il posto giusto. Queste difficoltà applicative stanno infatti rallentando pericolosamente le potenzialità della normativa che, ricordiamo coinvolge uno dei settori trainanti della nostra economia in un momento difficilissimo per il nostro Paese”.
“L’unico modo per accelerare l’applicazione del Superbonus anche in provincia di Venezia – suggerisce Martin – credo sia quello di istituire una moratoria, diciamo d’avvio, sulle sanzioni e anche sulle responsabilità penali, con la possibilità di ravvedimenti operosi durante i lavori a costi irrilevanti, trovando poi al più presto una soluzione anche per i Centri Storici; non è possibile che la norma a Venezia, come in tutte le città storiche, sia praticamente inapplicabile”.