Il futuro di San Liberale, questo lo slogan dell’incontro collettivo di quartiere andato in scena ieri mattina in una delle aree simbolo di Treviso. Oltre duecento persone, in gran parte residenti di quello che è considerato da sempre “Il Villaggio”, si sono ritrovate per un confronto sulle criticità e le potenzialità del quartiere: di fronte a loro, rappresentanti dell’amministrazione comunale, di Ats e Ater. A radunare i cittadini e gli amministratori pubblici ci ha pensato Roberto Boscarin, il portavoce di San Liberale. I residenti negli ultimi due anni si sono dovuti dimenare con i notevoli disagi causati dai lavori di riqualificazione delle fognature, dei nuovi allacciamenti, il rifacimento di aree di verde pubblico, della rete viaria e dei parcheggi che hanno fatto emergere anche alcune incognite che avevano necessità di essere discusse. In più era da tempo necessario dover confrontarsi anche su temi come la sicurezza, l’installazione di nuove telecamere di sorveglianze e la necessità di riposizionare la figura del vigile di quartiere.
“Quando penso alla riqualificazione di un quartiere, di un’area che potrebbe diventare il nuovo punto di riferimento delle giovani coppie, del rilancio anche dal punto di vista del commercio di prossimità, penso subito al quartiere di San Liberale” Questo il pensiero del sindaco di Treviso Mario Conte, presente anche lui all’incontro insieme all’assessore ai lavori pubblici Sandro Zampese e al vice sindaco e assessore all’ambiente Alessandro Manera. “Ho frequentato le scuole medie alle Coletti – prosegue il primo cittadino – e conosco bene sia le criticità ma soprattutto le ottime potenzialità di questa zona e quindi mi sono impegnato da sempre in prima persona affinché questa zona possa ritornare ad essere l’eccellenza di qualche tempo fa”.
Mario Conte si è detto consapevole del disagio che i residenti hanno vissuto negli ultimi anni a causa dei lavori e dei cantieri, ma il tutto è stato fatto con un’ottica di rinascita e riqualificazione di quello che è da considerare un quartiere fulcro della vita di periferia: un’area che nel proprio cuore centrale presenta la piazza Unità d’Italia da rianimare, non solo con il mercato del giovedì ma anche con altre iniziative. Intorno ad essa un teatro, l’ufficio postale, la farmacia ed altri locali da riqualificare per attrarre nuove realtà commerciali e di intrattenimento. Poco più in là, oltre le scuole Collodi, due bar qualificati punto di ritrovo di residenti e non, una delle ormai rare ma eccellenti edicole di tutta Treviso, e altre poche ma importanti attività: un barbiere, una parrucchiera, la lavanderia e negozi di abbigliamento. Tutto il necessario per tenere vivo e attivo un quartiere, ad eccezione di un negozio di generi alimentari ed il forno che si spera di vedere riaperti. Tutta un’area ben servita dai mezzi pubblici e che ha il numero maggiore di presenza scolastica con il polo di istituti superiori sull’asse di Viale Europa.
San Liberale è stato il primo quartiere della città nel quale è stato effettuato l’allacciamento integrale delle fognature centralizzate e il rifacimento del fondo stradale. La zona più green della città”, ha sottolineato l’assessore ai lavori pubblici Sandro Zampese. “Qui a San Liberale il progettista settant’anni fa aveva già una grande visione urbanistica di un perfetto connubio tra residenza abitativa, verde pubblico e servizi. A breve partiranno nuovi interventi proprio sul verde e la loro riqualificazione”, ha spiegato ancora Alessandro Manera.
Particolare attenzione ha avuto l’intervento di Pierpaolo Florian presidente di ATS, il quale ha specificato come siano già partite le raccomandate ai residenti per gli allacciamenti alla rete fognaria pubblica, spiegando modalità e tempistiche e ricordando come siano stati investiti solo nel quartiere ben 5 milioni di euro per le fognature. Rilevante l’intervento anche di Mauro Dal Zilio, presidente provinciale Ater, che ha illustrato come nel quartiere di San Liberale vi siano di proprietà Ater solo 47 alloggi di cui otto già ristrutturati per un importo di oltre 600 mila euro e pronti per essere assegnati in poco tempo. Sul tema della sicurezza, Mario Conte ha proposto un incontro tra il comitato di quartiere di San Liberale, la Prefettura e le Forze dell’Ordine, in concerto con i quartieri di Santa Bona, San Paolo e Monigo. A breve sarà completato anche il centro civico di via Calabria che diventerà un punto polifunzionale dove potrebbe trovare posto anche il “vigile di quartiere” così come la ex polveriera in corso di ristrutturazione: questa diventerà un centro aperto ai residenti e utilizzato anche dal polo scolastico di poco adiacente. Anche dal punto di vista sportivo il quartiere gode della presenza di servizi e impianti qualificati come il campo da calcio e i campi da rugby. All’incontro hanno partecipato anche i consiglieri comunali Margherita Conte, Giuseppe Basso, Davide Acampora e i tecnici del comune e di Ats.















