Controlli a Cannaregio, sequestri e formiche - Notizie Plus
Controlli a Cannaregio, sequestri e formiche - Notizie Plus

Un esposto arrivato al Comando ha fatto scattare un controllo della Polizia Locale in un pubblico esercizio nel sestiere di Cannaregio. Il sopralluogo del Nucleo Attività produttive ha portato alla contestazione di diverse irregolarità: circa 250 prodotti alimentari senza tracciabilità, bottiglie di alcolici con sigilli manomessi, carenze igienico-sanitarie e persino la presenza di formiche nel banco della pasticceria. Per gli alimenti privi delle informazioni sulla provenienza è stata inoltre comminata una sanzione di 2.000 euro.

Il controllo è partito da una segnalazione ricevuta dal Comando. Durante l’ispezione amministrativa gli agenti hanno concentrato l’attenzione anche sulle bottiglie conservate sul retro del bancone di mescita.

Controlli a Cannaregio, sequestrate bottiglie di alcolici

Gli operatori hanno rinvenuto diverse bottiglie di note marche di alcolici completamente piene, ma con il sigillo del tappo palesemente manomesso o rimosso e il contrassegno di Stato staccato.

Secondo quanto emerso dal controllo, questi elementi fanno ipotizzare un possibile riempimento abusivo delle bottiglie originali con prodotti di qualità inferiore. Si tratta, allo stato, di una presunta irregolare commercializzazione e saranno gli accertamenti a chiarire definitivamente la natura dei prodotti e quanto avvenuto.

La Polizia Locale ha intanto disposto il sequestro dell’intero lotto di bottiglie interessate.

Circa 250 alimenti senza tracciabilità

Le verifiche hanno poi interessato il settore della sicurezza alimentare. All’interno del banco frigorifero gli agenti hanno trovato circa 250 prodotti alimentari privi di tracciabilità, già pronti per essere somministrati ai clienti.

In assenza della documentazione necessaria non era possibile avere garanzie sulla provenienza delle materie prime. Gli alimenti sono stati quindi sottoposti a sequestro amministrativo. Per la mancata tracciabilità è scattata anche una sanzione pecuniaria da 2.000 euro.

Il sopralluogo ha fatto emergere ulteriori criticità nelle condizioni igienico-sanitarie dell’esercizio. Gli operatori hanno riscontrato sporcizia pregressa accumulata sui pavimenti e sugli arredi. Alcune parti della pavimentazione risultavano inoltre rovinate e con porzioni mancanti.

Formiche nel banco della pasticceria: eliminati 7 chili di dolci

La situazione più evidente è stata riscontrata nel banco espositore della pasticceria, dove gli agenti hanno rilevato la presenza di formiche.

Di conseguenza è stato disposto l’immediato smaltimento di tutti i dolci esposti. Complessivamente sono finiti tra i rifiuti circa sette chilogrammi di prodotti di pasticceria.

L’operazione rientra nell’attività di controllo condotta nel centro storico veneziano per verificare il rispetto delle norme a tutela della salute dei consumatori e della regolarità delle attività commerciali.

Sull’intervento è intervenuto anche l’assessore al Commercio del Comune di Venezia, Sebastiano Costalonga.

«Un intervento importante che dimostra la necessità di controlli capillari. Sulla salute dei consumatori e sul rispetto delle regole non si fanno sconti», ha dichiarato.

Costalonga ha quindi sottolineato la gravità delle irregolarità contestate:

«Quanto riscontrato a Cannaregio è grave: alimenti non tracciati, scarsa igiene e una presunta frode sono situazioni inaccettabili. Ringrazio il Nucleo Attività produttive della Polizia Locale e l’Assessorato alla Sicurezza per la sinergia con le Attività Produttive».

Costalonga: «I controlli continueranno»

L’assessore ha infine assicurato che le verifiche sulle attività commerciali proseguiranno.

«Questo è il metodo voluto dal sindaco Simone Venturini: presenza sul territorio, controlli concreti e tutela dei cittadini e degli esercenti onesti. I controlli continueranno per difendere la legalità del commercio veneziano».

I controlli a Cannaregio hanno dunque portato al sequestro delle bottiglie sospette e di circa 250 prodotti senza tracciabilità, alla sanzione da 2.000 euro e allo smaltimento di sette chili di dolci. Proseguiranno ora gli accertamenti relativi alla presunta irregolare commercializzazione degli alcolici.

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