Day Hospital oncologico Montebelluna al centro di un percorso che unisce cura medica e attenzione alla persona. Le testimonianze delle pazienti raccontano un cambiamento concreto: “Sono entrata triste, esco con il sorriso”. Parole che descrivono un reparto capace di andare oltre la dimensione clinica.

In ospedale, infatti, la cura non passa solo attraverso i farmaci. Un massaggio, un trucco personalizzato o un momento di condivisione possono fare la differenza. Così il reparto trasforma l’esperienza della terapia in un percorso più umano e sostenibile.

Day Hospital oncologico Montebelluna: numeri e qualità dell’assistenza

L’Unità operativa di Oncologia Montebelluna, guidata dal dottor Giovanni Vicario, con il contributo della dottoressa Michela Bortolin e del dottor Ottaviano Tomassi, rappresenta un punto di riferimento nel territorio.

Nel 2025 il reparto ha seguito 1389 pazienti. Inoltre, 320 persone hanno iniziato il percorso di cura dopo la prima visita in Day Hospital. Le visite di controllo sono state 3094, mentre le chemioterapie infusionali hanno raggiunto quota 2613 per 316 pazienti in trattamento attivo.

Questi dati confermano un’organizzazione solida. Allo stesso tempo dimostrano che anche un ospedale spoke può garantire standard elevati. La qualità, quindi, non dipende solo dalle dimensioni della struttura, ma dalla competenza dell’équipe e dalla rete costruita sul territorio.

Rete territoriale e continuità assistenziale in Day Hospital oncologico Montebelluna

Il modello adottato dal Day Hospital oncologico Montebelluna punta su una presa in carico completa. Grazie ai Gruppi Oncologici Multidisciplinari, i medici dialogano costantemente con l’ospedale hub di Treviso. Questo confronto continuo accelera le decisioni cliniche e assicura trattamenti aggiornati.

Inoltre, la continuità ospedale-territorio garantisce un filo diretto quotidiano tra oncologi e Medici di Medicina Generale. Tale collaborazione consente di gestire molte terapie a domicilio, riducendo gli spostamenti dei pazienti.

Parallelamente, il reparto lavora a stretto contatto con il Nucleo Cure Palliative per la gestione del dolore e il supporto domiciliare. Anche il volontariato svolge un ruolo decisivo. La LILT affianca i malati nel trasporto verso la Radioterapia e offre sostegno concreto durante il percorso terapeutico.

umanizzazione cure oncologiche: i progetti con Fondazione Altre Parole ETS

L’attenzione alla persona si traduce in iniziative mirate di umanizzazione cure oncologiche. In collaborazione con la Fondazione Altre Parole ETS, il progetto “Esteticamente DH” propone ogni mese laboratori di estetica oncologica. Parrucchiere ed estetiste specializzate aiutano le donne a gestire gli effetti collaterali delle terapie, come la perdita dei capelli.

Di conseguenza, le pazienti ritrovano fiducia nella propria immagine. Un semplice gesto estetico può rafforzare l’autostima e alleggerire il peso della malattia. Non si tratta di un dettaglio, ma di un tassello fondamentale nel percorso di cura.

Le attività cresceranno ulteriormente. Il reparto attiverà uno sportello di educazione alimentare e un servizio di supporto psico-oncologico di gruppo. L’obiettivo è chiaro: migliorare la qualità della vita in ogni fase della terapia.

Un modello che mette la persona al centro

Il Day Hospital oncologico Montebelluna dimostra che l’eccellenza nasce dall’integrazione tra competenza clinica e sensibilità umana. L’équipe non si limita a somministrare terapie, ma costruisce un ambiente accogliente e dignitoso.

Per questo motivo il reparto rappresenta un esempio concreto di sanità vicina ai cittadini. Ogni paziente viene considerato prima di tutto una persona, con bisogni emotivi oltre che clinici.