Ricoverato d’urgenza: condizioni critiche dopo il malore
Enrico Renosto versa in condizioni gravi dopo essere stato colpito da una violenta emorragia cerebrale nella notte tra mercoledì e giovedì. L’ex consigliere comunale di Treviso e già agente della Polizia Stradale è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, dove si trova ricoverato nel reparto di terapia intensiva.
L’allarme è scattato dopo il mancato contatto con i familiari. A trovare il 47enne nell’abitazione del padre, situata in via Capodistria nel quartiere di Santa Bona, zona Immacolata, è stata la sorella Rosita. La donna, preoccupata perché il fratello non rispondeva alle chiamate e non si era presentato al pranzo di famiglia, ha immediatamente dato l’allarme.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno disposto il trasferimento urgente in ospedale. Le condizioni del paziente sono apparse da subito particolarmente delicate, rendendo necessario un immediato intervento medico specialistico.
Il delicato intervento chirurgico e le prossime 72 ore decisive
Una volta giunto al Ca’ Foncello, Enrico Renosto è stato sottoposto a una complessa operazione chirurgica nel tentativo di contenere le conseguenze della grave emorragia cerebrale che lo ha colpito.
Attualmente il 47enne si trova in coma e i medici mantengono la massima cautela sull’evoluzione del quadro clinico. Le prossime 72 ore saranno fondamentali per comprendere l’effettiva entità dei danni neurologici provocati dall’emorragia e per valutare le possibilità di recupero.
Nel frattempo sono stati effettuati anche alcuni esami istologici, i cui risultati sono attesi nei prossimi giorni e potrebbero fornire ulteriori elementi utili per definire il quadro sanitario complessivo.
Chi è Enrico Renosto: il percorso tra Polizia Stradale e politica trevigiana
La notizia del grave malore ha rapidamente fatto il giro di Treviso, città nella quale Renosto è una figura molto conosciuta sia per il suo impegno istituzionale sia per la storia della sua famiglia.
Figlio di Ernesto, appartiene infatti a una famiglia da tempo presente nella vita pubblica trevigiana. Particolarmente noto è stato il ruolo dello zio Elio Renosto, storico esponente della Democrazia Cristiana e figura di riferimento dell’area dorotea, scomparso lo scorso anno.
Prima dell’esperienza politica, Renosto ha svolto il servizio come agente della Polizia Stradale di Treviso. Successivamente ha intrapreso un percorso nelle istituzioni locali che lo ha portato più volte a ricoprire il ruolo di consigliere comunale.
L’esperienza politica tra centrodestra, movimenti civici e Italexit
Nel corso della sua carriera amministrativa, Renosto è entrato a Palazzo dei Trecento nelle file del Popolo della Libertà, formazione politica nella quale ha assunto anche l’incarico di capogruppo consiliare.
Nel 2012 è arrivata la separazione dal partito, accompagnata dall’annuncio della candidatura autonoma attraverso l’associazione Area Popolare. In vista delle elezioni amministrative del 2013, ha successivamente aderito all’area centrista vicina a Mario Monti, sostenendo la candidatura a sindaco di Massimo Zanetti.
Un ulteriore capitolo del suo impegno politico si è aperto nel 2018 con la nascita del movimento e della lista civica “Quartieri al Centro”, realtà che ha sostenuto l’elezione dell’attuale sindaco di Treviso, Mario Conte.
Negli anni più recenti, il suo percorso politico si è infine avvicinato a Italexit, il movimento fondato da Gianluigi Paragone.
Treviso segue con apprensione gli aggiornamenti sulle condizioni di Renosto
L’intera comunità trevigiana segue con grande attenzione l’evolversi della situazione sanitaria. Le condizioni di Enrico Renosto restano estremamente critiche e la prognosi rimane riservata. Le prossime ore saranno determinanti per comprendere gli effetti dell’emorragia cerebrale e valutare le possibilità di miglioramento del quadro clinico dell’ex consigliere comunale, figura nota e radicata nella vita pubblica di Treviso.















