De’ Longhi regola Mantova, Antonutti al passo d’addio?

De’ Longhi regola Mantova, Antonutti al passo d’addio?

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DE’ LONGHI TREVISO – POMPEA MANTOVA 71-54

DE’ LONGHI: Imbrò 12 (1/3, 3/6), Burnett 15 (4/10, 1/3), Alviti 16 (2/2, 4/5), Lombardi 3 (1/3, 0/2), Tessitori 17 (8/14 da 2); Sarto, Saladini 0 (0/1 da 3), Chillo 2 (0/2 da 2), Uglietti 4 (2/4, 0/2), Severini 2 (1/2, 0/2). Ne: Antonutti, Barbante. All.: Menetti

POMPEA: Maspero 5 (1/1, 1/2), Veidemann 6 (2/3, 0/2), Raspino 4 (1/3, 0/2), Ghersetti 7 (2/5, 1/3), Morse 11 (5/6 da 2); Vencato 5 (2/4, 0/1), Poggi 0 (0/2 da 3), Metreveli 0 (0/2 da 2), Visconti 13 (3/4, 1/5), Ferrara 3 (1/1, 0/1). Ne: Guerra, Albertini. All.: Finelli

ARBITRI: Maschio, Foti, Giovanetti

NOTE: pq 16-16, sq 36-27, tq 58-45. Tiri liberi: TV 9/11, MN 11/20. Rimbalzi: TV 29+14 (Tessitori 4+5), MN 24+7 (Morse 5+3). Assist: TV 18 (Tessitori, Lombardi 4), MN 5 (Veidemann). Fallo antisportivo a Imbrò all’1’40” (3-2). Fallo tecnico a Veidemann al 33’47” (62-46). 5 falli: . Spettatori: 5044.

Vince la De’ Longhi. Anche senza Antonutti. E’ questa la vera notizia di giornata: l’ala friulana trascorre tutto il match tra TVB e Mantova inchiodato alla panchina, alzandosi soltanto per il riscaldamento e per il tragitto da e verso gli spogliatoi. Che l’avventura in riva al Sile del 32enne sia ormai agli sgoccioli è evidente: l’arrivo di Luca Severini è propedeutico ad un cambio nel settore lunghi ed il fatto che l’ex Pistoia e Casale Monferrato abbia giocato quasi 16 minuti, anche con un discrete responsabilità ma sempre da ala forte, dovrebbe chiarire quali siano le gerarchie tattiche in casa trevigiana. Si parla di una possibile offerta dell’Apu per Antonutti: in settimana si capirà se la voce potrà concretizzarsi in una vera trattativa.

51530746_2078151678947227_4929144531791642624_nPer coach Menetti la prima uscita di uno dei nuovi acquisti – David Logan esordirà domenica prossima a Jesi – è confortante. Severini, seppur ancora a digiuno di schemi, ha dimostrato di saper tenere il campo e di poter dare sia gioco fronte a canestro che in post basso. La partita, sul piano della cronaca, è invece quasi un monologo biancoceleste. La Pompea regge il colpo solo per poco più di un quarto, soprattutto speculando sulla garra argentina di Ghersetti e sull’atletismo di Morse. Poi però si spegne la luce ed a suon di triple e di seconde opportunità Treviso scappa in avanti. Il fatto stesso che la squadra veneta riesca a dominare un match in cui il tiro da 2 viene frustrato da basse percentuali (29% all’inizio, 43% conclusivo) fa ben capire la capacità di lettura delle situazioni sia dei lunghi che dei piccoli: Tessitori e Lombardi risultano ad esempio i migliori assistmen, capaci di punire i raddoppi in post su rimbalzo riaprendo per i compagni appostati sul perimetro.

A beneficiarne, puntuale, Davide Alviti. Ex di turno, l’ala di Alatri si fa nettamente rimpiangere dagli Stings piazzando triple mortali. In alternativa, Matteo Imbrò, anche lui presente sia al tiro che in difesa. E nel mezzo le percussioni di Dominez Burnett, devastante in entrata. Abbastanza per vincere la partita, attendendo che davanti, in classifica, Montegranaro rallenti: la Poderosa batte anche Roseto e si mantiene a +4 in graduatoria, in attesa degli scontri diretti con Bologna e Treviso a cavallo delle Final Eight di Coppa.

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