Diseguaglianze è il tema al centro dell’appuntamento in programma mercoledì 30 settembre 2026, alle 18:30, al Teatro Verdi di Padova. L’incontro, dal titolo “Diseguaglianze: linee invisibili che dividono il mondo”, rappresenta il terzo appuntamento di “Connessioni. Dialoghi inattesi su un futuro da immaginare”, il nuovo ciclo promosso da Confindustria Veneto Est e ideato con Think About Science.
L’evento sarà aperto alla cittadinanza e vedrà il confronto tra Vittorio Emanuele Parsi, politologo, editorialista e docente, e Don Dante Carraro, direttore di Medici con l’Africa Cuamm. È previsto inoltre un contributo video di Dario Fabbri, analista geopolitico. A condurre il dialogo sarà Massimo Polidoro, scrittore e divulgatore scientifico.
Diseguaglianze a Padova: l’appuntamento al Teatro Verdi
L’incontro si terrà al Teatro Verdi di Padova, in Via dei Livello 32. L’ingresso sarà possibile dalle ore 18:00, mentre l’evento inizierà alle 18:30.
A introdurre l’appuntamento sarà Paola Carron, presidente di Confindustria Veneto Est. Il confronto metterà al centro geopolitica, responsabilità e giustizia, attraverso due prospettive differenti ma complementari: da una parte l’analisi strategica, dall’altra l’esperienza concreta maturata sul campo.
Il format “Connessioni” punta infatti sul dialogo e non sul monologo. Personalità del mondo economico, accademico e scientifico vengono chiamate a confrontarsi sui grandi temi del presente, con l’obiettivo di offrire strumenti per comprendere l’evoluzione del mondo, della società e dell’economia.
Diseguaglianze e fratture geopolitiche: le domande dell’incontro
Il confronto del 30 settembre partirà da una domanda centrale: le diseguaglianze che attraversano il mondo contemporaneo rappresentano un destino inevitabile oppure sono il risultato di scelte politiche, economiche e culturali?
Il tema riguarda diverse dimensioni della realtà globale. Le fratture interessano infatti i rapporti tra Nord e Sud del pianeta, tra potenze e periferie, ma anche le differenze nell’accesso alle opportunità e i fenomeni di esclusione.
Durante l’incontro si parlerà inoltre di come nascono gli squilibri geopolitici e delle conseguenze che possono produrre sulle persone, sulle migrazioni, sulla salute e sulla stabilità globale.
L’obiettivo sarà quindi mettere in relazione l’analisi delle dinamiche internazionali con le esperienze maturate sul campo. In questo modo, il confronto proverà a interrogarsi sulla possibilità di ridurre le distanze e intervenire sulle fratture che attraversano la società.
Da “Democrazia” a “Diversità”: il percorso di Connessioni
“Diseguaglianze: linee invisibili che dividono il mondo” è il terzo appuntamento del ciclo “Connessioni. Dialoghi inattesi su un futuro da immaginare”.
Il percorso affronta i grandi temi del nostro tempo attraverso quattro parole che ne rappresentano il filo conduttore: Democrazia, Sfide, Diseguaglianza e Diversità.
Il programma mette in dialogo ambiti differenti, dalla scienza alla letteratura, dalla geopolitica all’impegno sociale, fino al linguaggio, alle neuroscienze, all’economia, allo spazio e al clima. L’intento è favorire un confronto capace di collegare prospettive diverse e aiutare il pubblico a leggere i cambiamenti in corso.
Paola Carron: “La sfida è dimostrare che si può ricucire”
Paola Carron ha definito la diseguaglianza “la parola forse più concreta e più scomoda” alla quale dedicare l’ultimo appuntamento di “Connessioni” per il 2026.
La presidente di Confindustria Veneto Est ha richiamato le profonde fratture che segnano il mondo contemporaneo, dalla rottura dell’ordine mondiale al ritorno delle politiche di potenza, fino alla minaccia e all’uso della forza.
Nel suo intervento ha inoltre indicato diverse forme di povertà: non soltanto quella legata a reddito e benessere, ma anche la povertà educativa, energetica e sanitaria. Secondo Carron, queste condizioni coinvolgono milioni di persone, anche nella nostra società.
La sfida indicata dalla presidente è evitare che le diseguaglianze si cristallizzino. Per raggiungere questo obiettivo, ha richiamato sia forme eque di redistribuzione sia un maggiore investimento nell’istruzione e il rafforzamento del capitale sociale.
Quest’ultimo viene indicato come un fattore di protezione contro i rischi di esclusione, la ridotta mobilità sociale e il minore benessere. In questa prospettiva, Carron ha sottolineato anche la responsabilità degli imprenditori.
Un confronto tra geopolitica, giustizia e responsabilità
L’appuntamento di Padova propone dunque un confronto che parte dalle dinamiche globali per arrivare alle conseguenze concrete sulla vita delle persone.
Vittorio Emanuele Parsi porterà al dialogo la prospettiva del politologo, mentre Don Dante Carraro contribuirà con l’esperienza di Medici con l’Africa Cuamm. Dario Fabbri interverrà invece attraverso un contributo video dedicato all’analisi geopolitica.
La conduzione di Massimo Polidoro accompagnerà il confronto tra queste diverse competenze. Il risultato atteso è una conversazione sulle cause degli squilibri e sulle possibili strade per ridurre le distanze.
L’evento del 30 settembre sarà quindi un’occasione per approfondire il rapporto tra Diseguaglianze, geopolitica e condizioni sociali, mantenendo al centro una domanda: comprendere le fratture che dividono il mondo può rappresentare il primo passo per trasformarle?
Per informazioni e approfondimenti sulle iniziative e sull’attualità del territorio è possibile consultare anche il portale di informazione locale.
Diseguaglianze e possibilità di ridurre le distanze saranno dunque al centro dell’incontro del 30 settembre al Teatro Verdi di Padova, con un dialogo aperto alla cittadinanza e affidato a voci provenienti dal mondo accademico, sociale e dell’analisi geopolitica.















