Energia e competitività sono oggi al centro delle preoccupazioni delle imprese del Veneto. La ripresa delle tensioni tra Stati Uniti e Iran ha infatti riportato forte volatilità sui mercati energetici, con un nuovo aumento dei prezzi del petrolio e del gas che rischia di rallentare la crescita economica e mettere sotto pressione il sistema produttivo regionale. In questo scenario, il Gruppo d’Acquisto di Energia elettrica e Gas naturale (GdA) di Confindustria Veneto Est conferma la propria efficacia, consentendo alle aziende aderenti di ridurre in modo significativo i costi delle forniture energetiche.
Energia: il Gruppo d’Acquisto garantisce risparmi fino al 24,5%
Nel corso del primo semestre del 2026 il Gruppo d’Acquisto di Confindustria Veneto Est ha permesso alle imprese aderenti di ottenere un risparmio sulla componente energia e gas fino al 24,5%. Il beneficio economico complessivo è stimato in circa 1,2 milioni di euro nell’arco dell’anno, risultato ottenuto grazie alla riduzione dello spread riconosciuto ai fornitori e all’efficace strategia di copertura dei prezzi rispetto ai valori medi di mercato, rappresentati dal PUN (Prezzo Unico Nazionale) e dal PSV.
L’iniziativa si è rivelata particolarmente importante in un contesto caratterizzato da forte instabilità dei mercati energetici e da una normativa sempre più articolata, offrendo alle imprese uno strumento concreto per contenere i costi e programmare gli investimenti con maggiore serenità.
Risparmi significativi per imprese di ogni dimensione
I dati raccolti tra gennaio e giugno 2026 evidenziano risultati rilevanti per aziende con differenti livelli di consumo.
Per imprese con consumi annui pari a 500.000 kWh il risparmio medio in bolletta si è attestato tra 12.500 e 13.500 euro grazie alla gestione del prezzo con un mix tra quota fissa e indicizzata.
Per aziende con consumi di un milione di kWh il beneficio economico medio è salito fino a un valore compreso tra 25.000 e 27.000 euro, mentre per realtà con consumi di due milioni di kWh il risparmio è arrivato a circa 50.000-54.000 euro, con valori proporzionalmente adattabili ai diversi livelli di consumo.
Oltre 75,5 GWh gestiti nel primo semestre 2026
Nei primi sei mesi dell’anno il Gruppo d’Acquisto ha gestito oltre 75,5 GWh di energia elettrica e circa 4 milioni di standard metri cubi di gas naturale, coinvolgendo sia imprese energivore sia aziende non energivore.
Per il 2026 circa il 70% dei volumi risulta già coperto con contratti a prezzo fisso, una strategia che punta a limitare gli effetti della volatilità delle materie prime energetiche. L’obiettivo dichiarato è replicare un livello di copertura analogo anche nel 2027, così da proteggere le imprese da eventuali nuovi shock dei mercati.
Cresce il numero delle imprese aderenti
Attivo da gennaio 2025, il Gruppo d’Acquisto promosso da Confindustria Veneto Est conta oggi 139 imprese manifatturiere aderenti, prevalentemente piccole e medie aziende dei territori di Treviso, Padova, Venezia e Rovigo.
I comparti coinvolti sono numerosi e comprendono metalmeccanica, automotive, lavorazione dei metalli, gomma-plastica, chimica, cartario, tessile, calzatura, alimentare, legno-arredo, farmaceutico ed edilizia.
Le imprese partecipanti presentano consumi molto differenti, che spaziano da alcune centinaia di migliaia fino a diversi milioni di kWh di energia elettrica, mentre i consumi di gas naturale variano da decine di migliaia a centinaia di migliaia di metri cubi all’anno.
Le richieste di Confindustria Veneto Est sul costo dell’energia
Secondo la presidente di Confindustria Veneto Est, Paola Carron, la ripresa delle tensioni internazionali ha determinato nuovi aumenti dei prezzi di petrolio, gas, materie prime e trasporti, aggravando una situazione già complessa per il sistema produttivo.
Carron sottolinea la necessità di interventi strutturali a livello nazionale ed europeo, evidenziando come il costo dell’energia rappresenti una delle principali criticità per la competitività delle imprese italiane. Tra le richieste avanzate figurano l’accelerazione del mercato unico europeo dell’energia, un tetto europeo ai prezzi, una revisione del sistema ETS, l’utilizzo delle risorse europee per ridurre i costi energetici di famiglie e imprese e un’accelerazione degli investimenti nelle fonti rinnovabili.
Sul piano regionale viene inoltre sollecitata una rapida approvazione della normativa sulle aree idonee per gli impianti energetici, una semplificazione delle autorizzazioni, il potenziamento delle reti e una valutazione delle nuove tecnologie nucleari per ridurre il deficit produttivo del Veneto.
Il GdA punta a rafforzare competitività e stabilità dei costi
La consigliera delegata per le Politiche Industriali ed Energetiche di Confindustria Veneto Est, la trevigiana Antonella Candiotto, evidenzia come il bilancio dei primi sei mesi dimostri l’efficacia del Gruppo d’Acquisto quale strumento di tutela della competitività aziendale.
L’aggregazione delle imprese consente infatti di creare una massa critica capace di ottenere condizioni economiche e contrattuali più favorevoli rispetto alle singole trattative sul mercato. Attraverso un approccio multi-fornitore e una gestione programmata delle forniture, il GdA ha ottenuto spread sulla materia prima energia e gas ridotti di oltre il 50% rispetto ai contratti precedentemente in essere.
Le adesioni al Gruppo d’Acquisto restano aperte anche per le decorrenze infrannuali, con l’obiettivo di ampliare ulteriormente il numero delle imprese coinvolte e consolidare un modello di gestione dell’energia orientato alla sostenibilità economica, alla riduzione del rischio prezzo e al rafforzamento della competitività del sistema produttivo veneto.















