La medicina generale si rafforza in Veneto con l’ingresso di 176 nuovi professionisti pronti a operare sul territorio. I nuovi Medici hanno concluso con successo il percorso triennale di formazione iniziato il 23 maggio 2023 e sono ora pronti a prendere servizio nelle sedi dove la loro presenza è maggiormente necessaria, contribuendo a potenziare l’assistenza sanitaria territoriale e a garantire una risposta più efficace ai bisogni dei cittadini.
La cerimonia ufficiale di consegna dei diplomi si è svolta a Venezia, dove i nuovi professionisti hanno ricevuto il titolo al termine del percorso formativo. Durante l’evento sono stati consegnati anche gli attestati ai Tutor Mentori che hanno accompagnato gli allievi durante i tre anni di formazione, riconoscendo il ruolo fondamentale svolto nella crescita professionale delle nuove figure sanitarie.
Un aspetto centrale del percorso riguarda l’impegno richiesto ai neo diplomati: tutti dovranno esercitare la professione in Veneto per almeno tre anni, contribuendo così a rafforzare in modo concreto la rete della medicina territoriale regionale.
Medici e assistenza territoriale: un investimento strategico per il Veneto
L’ingresso dei nuovi professionisti rappresenta un passaggio importante per il sistema sanitario regionale, che punta a consolidare la medicina di prossimità e a garantire una presenza sempre più capillare sul territorio.
Il Presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, ha accolto con favore i nuovi professionisti sottolineando come il loro arrivo rappresenti una risposta concreta a una necessità reale del sistema sanitario. Secondo il Presidente, l’entusiasmo delle nuove generazioni che hanno scelto di intraprendere questa professione può diventare un elemento di attrattività anche per altri giovani interessati alla medicina generale.
Stefani ha inoltre ricordato come, fin dall’inizio della legislatura, la medicina di base sia stata individuata tra i settori prioritari sui quali concentrare gli investimenti, sia sul fronte della formazione sia attraverso interventi economici destinati a sostenere il percorso dei futuri professionisti.
Medici: raddoppiano le borse di studio per la formazione
Tra le iniziative più recenti messe in campo dalla Regione figura il potenziamento delle borse di studio destinate ai giovani impegnati nel percorso di formazione in medicina generale.
Con una delibera approvata nei giorni scorsi sono stati stanziati 4,5 milioni di euro, una misura che ha consentito di raddoppiare il numero delle borse disponibili. L’obiettivo dichiarato è incentivare l’accesso a una professione ritenuta strategica per il futuro dell’assistenza sanitaria e assicurare una presenza sempre più diffusa dei medici di famiglia nelle diverse realtà del Veneto.
Secondo quanto evidenziato dalla Regione, si tratta di un intervento che rappresenta un segnale significativo a sostegno di una specializzazione fondamentale per la tutela della salute dei cittadini.
Formazione innovativa con l’ecografia al letto del paziente
Anche il percorso formativo dei nuovi medici è stato recentemente aggiornato con l’introduzione di nuove competenze.
L’Assessore alla Sanità Gino Gerosa ha spiegato che il riconoscimento economico del corso di medicina generale è stato equiparato a quello delle scuole di specializzazione post lauream, garantendo così una maggiore valorizzazione del percorso.
Tra le novità più rilevanti figura l’inserimento dell’ecografia al letto del paziente, definita anche ecografia mirata nel punto di cura, tra le materie di insegnamento. Si tratta di un aggiornamento dell’offerta formativa che rende il percorso veneto un’esperienza unica a livello nazionale e amplia gli strumenti diagnostici a disposizione dei futuri medici di medicina generale.
Gerosa ha infine rivolto ai neo diplomati i propri complimenti, accompagnati dall’augurio di una carriera ricca di soddisfazioni professionali al servizio della comunità.
Un nuovo impulso alla medicina territoriale
L’ingresso dei 176 nuovi Medici rappresenta un tassello importante nel rafforzamento della sanità territoriale del Veneto. La conclusione del percorso formativo, l’obbligo di permanenza sul territorio per almeno tre anni, il potenziamento delle borse di studio e l’introduzione di strumenti innovativi come l’ecografia al punto di cura delineano una strategia orientata a valorizzare la medicina generale.















