Negli ultimi anni l’aumento dell’incidenza di neoplasie in donne giovani e la maggiore sopravvivenza alla malattia (circa l’80-85% dei casi) hanno fatto sì che la tematica della preservazione della fertilità in persone affette da tumore diventasse sempre più rilevante e sentita a livello mondiale.

Il Centro di procreazione medicalmente assistita “G. Beltrame” dell’ospedale di Oderzo, attivo dal 1992, da diversi anni opera in questo ambito, contando oltre sessanta persone prese in carico. 

Il tema della preservazione della fertilità nei pazienti che devono sottoporsi a trattamenti per la cura delle patologie oncologiche sarà oggetto del corso di formazione che si terrà domani, giovedì 5 maggio al Palazzo Foscolo di Oderzo.

L’evento è organizzato dal Centro di Pma del nosocomio opitergino in collaborazione con il Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute – Registro nazionale Pma dell’Istituto Superiore di Sanità. L’iniziativa è riservata ai professionisti sanitari che operano in questo campo, dai medici chirurghi, in particolare quelli specializzati in oncologia, ai biologi, dagli psicologi alle ostetriche, dagli infermieri agli infermieri pediatrici, con lo scopo di aumentare la loro consapevolezza e di coordinare le loro diverse professionalità per poter offrire una cura efficace e completa ai pazienti oncologici in età pre-fertile e fertile. Si susseguiranno tre sessioni di lezioni frontali sugli aspetti epidemiologici e le strategie farmaceutiche, sulle tecniche di preservazione della fertilità e sugli aspetti psicologici e sociali, durante le quali docenti specializzati in medicina della riproduzione, oncologia, biologia e psicologia condivideranno le strategie per la preservazione della fertilità nei pazienti oncologici e a rischio di infertilità provocata dai trattamenti per la cura della patologia contribuendo alla creazione di un network per l’oncofertilità.