Continua la fase positiva relativa ai dati che provengono dalla valutazione sull’epidemia da Coronavirus. “Sono felice dei numeri che ci stanno arrivando – ha detto Luca Zaia -, quindi ottimo il lavoro fatto dai veneti sino ad ora. Chiaramente dobbiamo continuare a seguire le restrizioni, anche se sappiamo benissimo che ci sono persone che non rispettano pienamente le regole. Proprio per questo motivo ringrazio i ragazzi che, in modo silente, stanno invece rinchiusi in casa. Stanno dando un bel segnale a tutti. Ci sono quelli che vorrebbero andar via da Londra e da New York, perché non si sentono del tutto protetti e preferirebbero tornare in Veneto. Ricordo che a Pasqua e Pasquetta si deve rimanere a casa, nessun assembramento anche privato. Se proprio si vuole festeggiare, faremo qualcosa in differita”.

Riapertura – “Mi sono sentito con il ministro Speranza questa mattina e gli ho detto che è necessario non aspettare l’ultimo minuto per pensare ad una minima riapertura o al proseguimento della totale chiusura. Un ulteriore decreto deve essere fatto entro venerdì, ed in questo senso ci stiamo muovendo a livello regionale. Ci dobbiamo organizzare prima. Io non so cosa e se si potrà riaprire, la decisione aspetta agli organi scientifici. Ovviamente siamo preoccupati di ciò che potrebbe accadere. Dovrà esserci una riapertura graduale, magari si può pensare di far uscire prima i giovani, e tenere lontani dal virus gli anziani e chi ha delle particolari patologie”.

Boris Johnson – “Mi dispiace per ciò che gli sta accadendo, ma possono anche dire che ‘resta solo il pastore con l’immunità di gregge’. Secondo me qui in Veneto abbiamo operato bene. Mi avevano dato del razzista quando dicevo che bisognava mettere in quarantena chi rientrava in Italia. Lo so che i cambiamenti sono sempre un problema, ma non abbiamo fatto argine all’ondata della pandemia che poteva essere maggiore nel nostro territorio”.

Tamponi – “Abbiamo ormai un sistema di temponi e di tutto quello che serve, che ormai ci rende autonomi. Possiamo fare anche 20milla tamponi al giorno. Abbiamo già iniziato la sperimentazione dei prelievi sierologici”.

Controlli – Sono circa 14 mila le aziende che in Veneto ha chiesto di poter riaprire e che in questi giorni lo stanno attuando. Anche per questo motivo stanno proseguendo i controlli dello Spisal. Sino ad ora ne sono stati fatti 3.774 che coinvolgono quasi 60 mila lavoratori.  L’esito è sempre sostanzialmente positivo. Infine, sono oltre 8 milioni le mascherine distribuite della Regione Veneto verso il proprio territorio.