Istruzione in crescita nella provincia di Treviso: aumentano i laureati, diminuiscono i residenti senza titolo di studio e anche i piccoli Comuni mostrano progressi significativi. È il quadro delineato dall’Ufficio Statistica della Provincia sulla base dei dati del Censimento Permanente Istat aggiornati al 2024.
I numeri evidenziano un cambiamento positivo nel livello formativo della popolazione. Rispetto al 2021, infatti, crescono sia le lauree triennali sia quelle magistrali e i dottorati. Parallelamente, diminuiscono le persone con livelli di istruzione più bassi o prive di qualsiasi titolo.
Provincia di Treviso, il livello di istruzione continua a crescere
Il dato più significativo riguarda la formazione universitaria. Le lauree triennali segnano un aumento del 13,77% rispetto al 2021, mentre lauree magistrali e dottorati crescono del 7,85%. Anche i diplomati aumentano, con un incremento del 5,05%.
Il trend procede nella direzione opposta per i titoli di studio inferiori. I residenti con la sola licenza elementare diminuiscono del 10,97%, quelli con licenza media calano dell’1,80%. Inoltre, le persone prive di qualsiasi titolo di studio scendono del 7%.
Il diploma di scuola secondaria superiore resta comunque il titolo più diffuso e riguarda il 39,5% della popolazione. I titoli accademici, considerati complessivamente, superano invece il 15% dei residenti.
Il quadro mostra quindi una progressiva crescita dei livelli formativi. Inoltre, il fenomeno non riguarda soltanto i centri maggiori, ma coinvolge anche realtà comunali di dimensioni più contenute.
Le donne trainano la crescita universitaria
La componente femminile rappresenta uno degli elementi centrali dell’incremento dei livelli universitari. Nella fascia compresa tra 25 e 49 anni, le donne laureate sono 41.562 su un totale di 71.450 residenti laureati.
Anche le percentuali confermano una maggiore presenza femminile nei percorsi accademici. Il 5,72% delle donne possiede una laurea triennale, contro il 4,39% degli uomini. Per lauree magistrali e dottorati, invece, la quota femminile arriva al 10,66%, mentre quella maschile si ferma al 9,32%.
Si tratta di dati che contribuiscono a delineare una trasformazione della popolazione più giovane e adulta della provincia. La crescita dei titoli universitari rappresenta infatti uno degli aspetti più evidenti dell’evoluzione registrata tra il 2021 e il 2024.
Treviso guida la classifica dei laureati
Tra i Comuni della provincia, Treviso registra la maggiore incidenza di residenti con laurea magistrale o dottorato, pari al 19,76%. Seguono Mogliano Veneto con il 14,95% e Conegliano con il 14,62%.
Gli incrementi più importanti rispetto al 2021 emergono però soprattutto nei Comuni più piccoli. Per lauree magistrali e dottorati spiccano Cimadolmo, con una crescita del 33,78%, Revine Lago, con il 27,07%, e Ormelle, con il 18,75%.
Per le lauree triennali, invece, gli aumenti più marcati si registrano a Fonte, che raggiunge il +49,06%, Portobuffolè con il +40,74% e Cison di Valmarino con il +37,50%.
Un altro dato significativo riguarda i residenti privi di titolo di studio. Oggi rappresentano il 3,34% della popolazione dai nove anni in su. Inoltre, circa due Comuni su tre hanno registrato una riduzione di questo indicatore rispetto al 2021.
Scuole superiori, 3 milioni di euro per gli edifici
La crescita dei livelli formativi si accompagna agli interventi sugli edifici scolastici superiori. Nel 2026 la Provincia ha programmato investimenti complessivi per 3 milioni di euro destinati alla manutenzione e al miglioramento delle strutture che ogni anno ospitano circa 40.000 studentesse e studenti in oltre 100 istituti.
A Montebelluna sono previsti lavori per 180.000 euro all’IS Scarpa, con la motorizzazione dei serramenti nelle officine, oltre al completamento delle aree verdi del nuovo Veronese.
A Treviso, invece, alla succursale di San Pelaio dell’istituto Riccati-Luzzatti sono previsti il rifacimento dei blocchi bagno e l’adeguamento alle normative igienico-sanitarie, per un investimento di 500.000 euro.
Al liceo Duca degli Abruzzi sono programmati interventi di manutenzione straordinaria della copertura e di consolidamento statico delle strutture lignee, per circa 687.000 euro. Al Mazzotti sono previsti la manutenzione del tetto e l’impianto antincendio, per 650.000 euro, di cui 500.000 finanziati dal MIM 2025.
All’IS Giorgi Fermi, infine, i lavori riguardano la riqualificazione della copertura della palestra e la manutenzione dell’impianto antincendio. L’intervento vale 927.000 euro, con 400.000 euro coperti dal contributo MIM 2025.
Da Vittorio Veneto alle nuove sedi di Canova e Planck
Gli interventi interessano anche Vittorio Veneto, dove sono stati stanziati 500.000 euro per l’adeguamento antincendio nella succursale del Flaminio di via Talin e per il relamping all’Istituto Beltrame.
A settembre, inoltre, sono previste le inaugurazioni delle nuove sedi del liceo Canova a Ca’ del Galletto e dell’istituto Planck a Villorba. Si tratta di due opere avviate dal predecessore Marcon, che saranno inaugurate con le rispettive comunità scolastiche all’inizio del nuovo anno scolastico.
Il presidente della Provincia di Treviso Marco Donadel sottolinea il legame tra crescita formativa e qualità degli spazi scolastici. «Offrire edifici più sicuri, innovativi, sostenibili e adeguati alle nuove esigenze della didattica significa creare le condizioni affinché il talento dei nostri giovani possa esprimersi pienamente», ha concluso.
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