
Zaia, 47 anni compiuti, è un trevigiano Doc: nato a Conegliano, si è laureato in Scienze della produzione animale a Udine. Non è mai stato iscritto ad alcun partito, fino all’incontro folgorante con la Lega di Umberto Bossi, che conosce attraverso Gian Paolo Gobbo.
La sua carriera politica comincia presto e procede con rapidità: nel ‘93 viene eletto nel consiglio comunale di Godega di Sant’Urbano, due anni dopo in provincia come assessore all’Agricoltura. Nel ‘98 corre per la carica più alta e vince: è il più giovane presidente provinciale d’Italia, appena 30enne. Nel 2005 è vicepresidente della Regione, giunta Galan, ruolo che abbandona tre anni dopo per diventare ministro dell’Agricoltura nel quarto governo Berlusconi.

La prima battaglia, in queste ore, è quella contro i profughi, in un asse di ferro, del centrodestra, con Lombardia e Liguria. “Il Veneto – dice – ne ha già accolti troppi. Ipocrita chi vuole accoglienza senza regole. Il rispetto della dignità umana ci obbliga a dire no a nuovi arrivi sui nostri territori, non possiamo ospitarli in luoghi idonei. Dobbiamo chiedere conto alla comunità internazionale che ha avallato i raid aerei in Libia e allestire lì le strutture di prima accoglienza. Noi lo diciamo da anni: bisogna aiutare queste persone nei paesi d’origine”.

Altro capitolo: il taglio dei costi della politica con la promessa di eliminare l’assegno di fine mandato dei consiglieri, i vitalizi e l’indennità di funzione e di vigilare sulla produttività – con un cartellino da timbrare per gli eletti – e sui conflitti d’interesse. Trasparenza e difesa della legalità le parole chiave.
Tra le priorità dell’agenda politica anche la sanità, su cui risultati Zaia ha centrato la campagna elettorale, ma che è anche il capitolo di spesa più significativo nelle casse regionali. “Accentreremo tutto in un’unica azienda – spiega Zaia – che farà, per esempio, gli acquisti, ma nei territori ci saranno i servizi al cittadino, non come sempre ma migliori”.
La rivoluzione prevede anche un Cup unico, lo stop al ticket, cure odontoiatriche gratis in base al reddito e per fasce d’età, la medicina integrata di gruppo per assicurare anche di notte la reperibilità del medico.
Per conoscere i volti della sua squadra bisognerà aspettare ancora un po’. Tempi burocratici. Il lavoro, però, è già cominciato. “Questo risultato ci dà grande senso di responsabilità – conferma Zaia – grande carica, grande entusiasmo e grande legittimazione: i veneti con questo voto dicono: vai, non ti curar di loro e continua ad amministrare”. Buon lavoro Presidente.
Chiara Semenzato















