Maltrattamenti nei confronti dell’anziana madre, non autosufficiente e con limitate capacità motorie. È questa l’ipotesi di reato al centro dell’indagine che ha portato all’applicazione di una misura cautelare nei confronti di una 61enne di Noale. Nel pomeriggio del 9 agosto i Carabinieri della locale Stazione hanno eseguito il provvedimento emesso dal GIP presso il Tribunale di Venezia, su delega della Procura della Repubblica di Venezia.
Alla donna, presunta responsabile di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate, è stato imposto il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa. Inoltre, non potrà comunicare con la madre in alcuna forma. Il provvedimento prevede anche l’applicazione del braccialetto elettronico.
Maltrattamenti a Noale, l’indagine partita dalla querela di un familiare
L’attività investigativa ha preso il via nel luglio scorso. Un altro familiare aveva infatti presentato una querela alla Stazione dei Carabinieri di Noale. Da quel momento i militari hanno avviato gli accertamenti sulla situazione familiare.
Secondo quanto ricostruito durante le indagini, sarebbero emerse reiterate condotte maltrattanti nei confronti dell’anziana. Gli episodi contestati avrebbero avuto carattere sia verbale sia fisico e sarebbero proseguiti tra giugno e luglio 2026.
Gli investigatori hanno raccolto diversi elementi anche attraverso l’escussione delle persone informate sui fatti. In questo modo hanno potuto ricostruire la vicenda e documentare le condotte contestate alla 61enne.
L’ultima aggressione e le lesioni all’anziana madre
La situazione avrebbe raggiunto il momento più grave durante l’ultima aggressione ricostruita dagli investigatori. Secondo gli elementi raccolti, la 61enne avrebbe colpito la madre con alcuni pugni al petto.
Successivamente, la donna avrebbe afferrato l’anziana al collo con entrambe le mani. L’episodio avrebbe provocato alla vittima delle lesioni personali aggravate. La particolare condizione della madre, non autosufficiente e con capacità motorie limitate, ha quindi assunto un ruolo centrale nella valutazione della necessità di intervenire rapidamente.
Le risultanze investigative sono state sottoposte all’Autorità giudiziaria. Di conseguenza, considerata la gravità dei fatti ricostruiti, è stata disposta una misura finalizzata a tutelare tempestivamente l’incolumità della persona offesa.
Maltrattamenti, disposto il divieto di avvicinamento
Il GIP presso il Tribunale di Venezia ha disposto nei confronti dell’indagata il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla madre. Alla 61enne è stato vietato anche qualsiasi contatto con la persona offesa.
Inoltre, l’Autorità giudiziaria ha previsto l’applicazione del braccialetto elettronico. La misura punta a impedire che l’indagata possa avvicinarsi nuovamente all’anziana madre.
L’esecuzione del provvedimento è avvenuta nel pomeriggio del 9 agosto a Noale. A occuparsene sono stati i Carabinieri della Stazione locale, su delega della Procura della Repubblica di Venezia.
La vicenda si inserisce nell’attività di contrasto ai reati commessi in ambito familiare. Per seguire le altre notizie di cronaca e gli aggiornamenti dal territorio è possibile consultare anche Notizie Plus.
Maltrattamenti in famiglia, le contestazioni alla 61enne
Gli elementi investigativi raccolti riguardano, dunque, un periodo compreso tra giugno e luglio 2026. Le condotte contestate avrebbero assunto carattere reiterato e sarebbero culminate nell’aggressione fisica che avrebbe provocato lesioni alla madre.
La 61enne resta indagata e le responsabilità dovranno essere accertate nel corso del procedimento. Intanto, il provvedimento cautelare punta a proteggere l’anziana e a impedire nuovi contatti. Il caso di maltrattamenti emerso a Noale ha così portato al divieto di avvicinamento, di comunicazione e all’applicazione del braccialetto elettronico.














