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Milano Cortina 2026: investimenti, PIL e occupazione in crescita. Milano Cortina 2026 rappresenta un’opportunità storica per il Veneto perchè non è soltanto un grande evento sportivo internazionale, ma un potente moltiplicatore economico capace di generare investimenti, occupazione e crescita strutturale per l’intero territorio regionale.

I numeri stimati da diverse fonti, tra cui Banca Ifis, delineano un impatto di portata straordinaria che coinvolge infrastrutture, turismo, imprese e mercato del lavoro. Secondo le stime, in Veneto sono stati attivati 1,124 miliardi di euro di investimenti, con un valore della produzione pari a 1,461 miliardi di euro e un contributo al PIL regionale di 839 milioni di euro. L’effetto occupazionale è altrettanto rilevante: si prevedono 13.800 posti di lavoro generati, un dato che conferma la portata sistemica dell’evento sul tessuto economico locale.

A livello complessivo, l’impatto economico dei Giochi è stimato in circa 5,3 miliardi di euro. Durante il periodo olimpico si attendono circa 2,5 milioni di visitatori nelle aree di gara tra Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige, con una spesa turistica diretta stimata in 291 milioni di euro. Una quota significativa di queste risorse ricadrà sul territorio veneto, rafforzandone il ruolo strategico nello scenario nazionale e internazionale.

La Regione del Veneto intercetterà circa il 40% della spesa turistica complessiva legata all’evento e oltre il 46% degli investimenti infrastrutturali. Tra gli interventi principali figurano lo Sliding Centre Eugenio Monti e i progetti di potenziamento della viabilità, opere destinate a lasciare un’eredità duratura in termini di accessibilità e competitività territoriale.

A questo si aggiunge una crescita attesa dei flussi turistici, in particolare internazionali, con effetti positivi sull’intera filiera dell’accoglienza, dalla ricettività alla ristorazione, fino ai servizi collegati. Un’attenzione particolare è rivolta al territorio bellunese, che ha beneficiato di oltre 5 milioni e 300 mila euro di fondi del PR FESR, a sostegno dello sviluppo locale e della preparazione infrastrutturale in vista dei Giochi.

Nel contesto della BIT – la Borsa Internazionale del Turismo di Milano – il vicepresidente della Regione del Veneto e assessore a Turismo e Lavoro, Lucas Pavanetto, ha sottolineato come l’evento rappresenti una vetrina globale senza precedenti. Le immagini dei paesaggi veneti, il racconto delle destinazioni, dell’offerta turistica e delle produzioni locali saranno proiettati su un pubblico internazionale, rafforzando il posizionamento del brand territoriale. In questo scenario si inserisce il progetto Casa Veneto, strumento strategico di promozione integrata e coordinamento delle attività istituzionali, culturali e turistiche regionali.

L’eredità di Milano Cortina 2026 tra turismo e infrastrutture secondo Pavanetto, è un acceleratore di dinamiche economiche e turistiche già presenti. Il Veneto si conferma territorio centrale nella distribuzione delle ricadute, sia per intensità economica sia per valenza strategica. La vera sfida sarà trasformare il picco olimpico in benefici strutturali e duraturi per il sistema turistico e produttivo regionale.

Il Veneto ospiterà anche i Giochi Olimpici Giovanili Invernali del 2028, grazie alle strutture realizzate per l’appuntamento del 2026. Ciò significa consolidare la visibilità internazionale, migliorare la mobilità e rafforzare l’attrattività delle aree montane.