Dopo la vittoria al Penzo contro lo Spezia, l’allenatore del Venezia FC, Giovanni Stroppa, è intervenuto in conferenza stampa. Queste le sue dichiarazioni.
Mister Stroppa, come può commentare la vittoria del suo Venezia?
“Dall’espulsione è nata un’altra partita. E’ vero che poi, delle volte, ci si fa male da soli, e non è sempre semplice gestire l’uomo in più, però di sicuro la gara è stata condizionata da quell’episodio, dopo pochi minuti”.
Lei ha fatto diversi cambiamenti a inizio partita, con Compagnon che ha giocato dietro alla punta, e dopo il goal ha cambiato molte posizioni ai giocatori, come Adorante, Kike Perez, Bjarkason: come mai?
“Perché volevo avere l’uno contro uno sistematico sugli esterni e credo che Compagnon me lo garantiva, rientrando con il cross e attaccando con la superiorità numerica la porta, e anche con quel tipo di giocata. Anche se poi, a un certo punto, siamo stati un po’ frivoli. E’ chiaro che sono assolutamente soddisfatto, perché comunque la partita è stata gestita nel modo giusto, però in certe giocate e situazioni, mi sarebbe piaciuto vedere un po’ più di praticità. Meno suole, meno tunnel o alla ricerca di giocate individuali. Però, chiaramente, bisogna fare i complimenti alla squadra. Anche se con l’uomo in più, portiamo a casa una vittoria importante”.
A che cosa è stata dovuta la sostituzione di Venturi?
“Per quello che ho appena detto. Bisogna essere più presenti e più leader. Lui mi piace tantissimo, ha fatto venti minuti da giocatore di altra categoria, poi piano piano si è ammosciato, così come Compagnon. Poi, c’erano da gestire, chiaramente, anche le forze. In questo senso, mi sembrava giusto poter gestire la rosa dando la possibilità a qualcuno di potersi far vedere”.
Nel secondo tempo ci si poteva aspettare che lei inserisse una seconda punta come Yeboah, e invece ha fatto una scelta più conservativa. Questo perché la squadra era in ulteriore difficoltà, o per quali altri motivi?
“No, non c’è niente di conservativo in quello che faccio, soprattutto oggi. Volevo che la squadra avesse più praticità nel palleggio. Delle volte magari capita anche il contrario, mettendo due punte e giocando con un uomo in meno. Ma è andata così. Volevo far giocare Svoboda, e se avessimo fatto il vantaggio già nel primo tempo, gli avrei fatto giocare più minuti, perché comunque bisogna portarlo dentro e fargli respirare, abituarlo ai ritmi della partita. Non è stato possibile, ma per il resto è stata una gestione della rosa in cui potevo far giocare qualcun altro, ma ho deciso così”.
Alcune scelte sono state fatte in ottica della partita contro il Palermo?
“In ottica del Palermo, in ottica del Frosinone. C’erano tre partite, la prima quella di oggi. L’ho spiegato anche ai ragazzi. E’ vero che ho cambiato dieci undicesimi nella partita di Verona, ma è anche vero che in queste partite, se mi danno queste risposte, c’è la possibilità di attingere con più possibilità di scelta a tutti i ragazzi”.
Passando ai singoli: Sverko le ha dato solidità per tutta la partita, nonostante venisse da degli infortuni, e anche Kike Perez ha fatto una grande prestazione.
“Dei singoli sono assolutamente soddisfatto. Qualsiasi nome voi potreste farmi, in questo momento, potrei parlarne solamente bene. Più che altro, quando hai la possibilità di essere più cattivo e più pratico, mi piacerebbe che venisse messo in pratica, è un allenamento pure questo. Non possiamo andare forte solo nei momenti di necessità. Quando c’è la possibilità che la partita si apre, devi essere ancora più presente in quello che fai, soprattutto nelle cose semplici. Sverko ha fatto una partita importante”.
La vittoria in Coppa Italia contro il Verona può avervi dato uno slancio di spirito, anche nella partita odierna?
“Sicuramente un po’ di morale non guasta. Sicuramente lo spogliatoio è un bello spogliatoio, nonostante anche la sconfitta precedente con il Cesena in casa. Poi, facendogli vedere i video della partita che abbiamo disputato, ma anche quella di Pescara, posso soltanto trarne situazioni positive. Partite dominate, partite in pieno controllo, che per un niente, poi, abbia lasciato. Bisognava quindi trovare l’entusiasmo che poi la partita di Verona sicuramente ci ha dato., perché passare il turno e regalarci un palcoscenico veramente importante, al prossimo turno, contro una squadra tra le più forti in campionato, se non in Europa, è un premio che sicuramente i ragazzi si sono meritati, e quindi devono avere la consapevolezza di poter andare avanti per questo percorso. Chiaramente non puntiamo alla Coppa Italia”.















