Molti ancora non lo sanno ma siamo nell’antropocene, l’“era geologica dell’uomo” in cui, per la prima volta nella storia del pianeta terra, lunga 4,5 miliardi di anni, una specie vivente – homo sapiens, appunto – ha acquisito il potere di modificare gli equilibri naturali in maniera tanto decisiva da mettere a rischio di sopravvivenza perfino se stesso (oltre a sterminare migliaia di altre specie).

Dal disastro dell’antropocene ne usciremo vivi? Probabilmente no: pare che il tempo sia scaduto. Ma dal cilindro di un animale “sapiente” come l’uomo potrebbe uscire il coniglio di una vera, radicale,  svolta green, globale e cooperativa.

Quali soluzioni mettere in campo, dunque?

Se ne parlerà domani venerdì 22 aprile con il prof. Emilio Padoa-Schioppa, docente dell’Università Bicocca di Milano e presidente della Società Italiana di Ecologia del Paesaggio, che alle ore 20.45 sarà all’auditorium Dina Orsi di Conegliano (in via Einaudi 136) per una conferenza sul tema “Il disastro dell’Antropocene. Soluzioni praticabili per uscirne vivi”.

L’iniziativa è stata promossa e organizzata dall’ass. Diritto e Rovescio insieme alla giornalista Francesca Nicastro, con la partnership di libreria Tralerighe, AsVeSS – Associazione Veneta per lo Sviluppo Sostenibile, Legambiente del Vittoriese, Ass. Partecipare il Presente, Fridays for Future Vittorio Veneto e Movimento Federalista Europeo Conegliano-Vittorio Veneto.

L’intervento del prof. Padoa-Schioppa sarà introdotto dal prof. Manlio Giubilato, già docente di storia e filosofia del liceo Classico di Conegliano e presidente dell’associazione Diritto e Rovescio.

Si ringraziano gli sponsor: Coop, Banca di credito cooperativo di San Biagio, Perlage Winery e Meteor.

L’ingresso all’evento è libero e gratuito. Si richiede green pass rafforzato e mascherina FFP2.