Mestre, rinvenuto un pozzo-cisterna medievale in via San Pio X

Un Pozzo medievale riaffiorato dal sottosuolo di Mestre durante i lavori sulla rete urbana del gas. Il ritrovamento, avvenuto nei giorni scorsi lungo via San Pio X, nelle immediate vicinanze del cantiere di riqualificazione dell’ex scuola De Amicis, aggiunge un nuovo tassello alla ricostruzione della storia del centro cittadino e dell’antico castello medievale.

Gli archeologi hanno individuato un pozzo-cisterna conservato in buone condizioni, che secondo le prime valutazioni sarebbe collocato nella parte interna della cinta muraria del castello di Mestre. La scoperta potrà offrire nuove informazioni sulle modalità di approvvigionamento idrico e sulla vita quotidiana della comunità medievale.

Pozzo medievale e antiche mura riemergono durante gli scavi

Oltre al rinvenimento del pozzo-cisterna, le attività di scavo hanno riportato alla luce anche alcuni tratti delle antiche mura del castello e diversi elementi laterizi che saranno sottoposti ad approfondimenti archeologici.

Le indagini proseguiranno sotto il coordinamento della Soprintendenza, in collaborazione con il Comune di Venezia, per definire con maggiore precisione la datazione dei manufatti, la loro funzione originaria e il rapporto cronologico tra le diverse strutture emerse.

La nuova scoperta conferma il grande valore storico dell’area di via San Pio X, già protagonista negli ultimi anni di importanti ritrovamenti archeologici.

Un’area ricca di testimonianze storiche

Nel vicino cantiere dell’ex scuola De Amicis, interessata da un intervento di ristrutturazione e riqualificazione energetica, erano infatti già emerse mura storiche, reperti ed elementi architettonici rimasti nascosti per secoli.

Il progetto di recupero dell’edificio pubblico prevede la valorizzazione di queste testimonianze attraverso una pavimentazione trasparente in corrispondenza delle mura storiche, una teca destinata ai reperti archeologici e pannelli informativi dedicati alla storia del sito.

Il nuovo pozzo medievale amplia ora ulteriormente il patrimonio di conoscenze sull’antico assetto urbanistico del centro di Mestre.

Pozzo medievale: sopralluogo del sindaco e nuovi studi archeologici

Sul luogo del ritrovamento si è recato anche il sindaco di Venezia, Simone Venturini, che ha effettuato un sopralluogo insieme ai tecnici.

Il primo cittadino ha spiegato che l’Amministrazione comunale sta collaborando con la Soprintendenza per consentire lo svolgimento di tutti gli approfondimenti scientifici necessari. L’obiettivo è duplice: comprendere con precisione la natura dei reperti e valutare le migliori modalità per conservarli e valorizzarli, limitando al tempo stesso i disagi causati dal cantiere.

Saranno infatti le indagini archeologiche a chiarire il rapporto tra il nuovo pozzo medievale, le mura del castello e gli altri manufatti emersi nell’area negli ultimi anni.

Viabilità modificata fino al 18 agosto

Per permettere il proseguimento degli scavi archeologici, il Comune di Venezia ha disposto una serie di modifiche temporanee alla viabilità, in vigore dal pomeriggio di venerdì 7 agosto fino a martedì 18 agosto.

L’ordinanza prevede il divieto di transito nell’area interessata dal cantiere, il divieto di sosta con rimozione forzata nelle zone operative e una riorganizzazione della circolazione nelle vie limitrofe, con inversioni del senso unico, svolte obbligatorie e percorsi alternativi.

L’intera zona sarà soggetta al limite di velocità di 30 chilometri orari. Rimarranno comunque garantiti il passaggio dei pedoni, l’accesso ai passi carrabili e il transito dei mezzi di soccorso. Anche gli autobus del trasporto pubblico locale seguiranno percorsi alternativi già utilizzati in occasione del mercato bisettimanale.

Il rinvenimento del pozzo medievale rappresenta un’ulteriore conferma del ricco patrimonio storico custodito nel sottosuolo di Mestre e offre una nuova occasione per approfondire la conoscenza dell’antico castello e dello sviluppo urbano della città nel Medioevo.

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Per approfondire le attività di tutela del patrimonio archeologico è possibile consultare il sito del Ministero della Cultura: https://cultura.gov.it/.