Prevenzione Coldiretti Veneto

Nasce l’alleanza tra agricoltura e sanità

Prevenzione significa anche scegliere ogni giorno cosa portare in tavola. È questo il messaggio che ha accompagnato l’iniziativa “Campagna Amica per la Salute”, promossa da Coldiretti, Campagna Amica e Fondazione Aletheia, che nei giorni scorsi ha trasformato gli ospedali del Veneto in luoghi dedicati non solo alla cura, ma anche all’educazione alimentare. L’iniziativa ha dato vita al primo Patto nazionale tra agricoltura e sanità, con l’obiettivo di valorizzare il ruolo dell’alimentazione come primo strumento di prevenzione.

In Veneto sono stati allestiti quattro mercati dei produttori a chilometro zero all’interno di altrettante strutture ospedaliere: il Polo Chirurgico Confortini di Verona, l’Ospedale San Bortolo di Vicenza, l’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza di Padova e l’Ospedale dell’Angelo di Mestre. Nei quattro appuntamenti cittadini, operatori sanitari, pazienti e familiari hanno incontrato direttamente gli agricoltori, acquistando prodotti freschi, locali, stagionali e tracciabili e partecipando a momenti informativi dedicati alla Dieta Mediterranea e ai corretti stili alimentari.

Un progetto condiviso tra istituzioni, sanità e agricoltura

L’iniziativa ha registrato una significativa partecipazione istituzionale, confermando la volontà di costruire un rapporto stabile tra il mondo agricolo e quello sanitario. Agli appuntamenti hanno preso parte l’assessore regionale alla Sanità Gino Gerosa, l’assessore regionale all’Agricoltura Dario Bond, l’onorevole Ugo Cappellacci, presidente della XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, presente a Verona, oltre ai direttori generali delle aziende ospedaliere, amministratori locali, rappresentanti del settore sanitario e della ricerca e dirigenti di Coldiretti.

L’esperienza veneta si inserisce nella mobilitazione nazionale che ha coinvolto oltre 70 ospedali italiani, trasformando per un giorno le strutture sanitarie in spazi dedicati anche alla promozione della salute attraverso una corretta alimentazione.

I dati per fare prevenzione: cresce la consapevolezza sull’importanza del cibo

A confermare l’attenzione dei cittadini verso questi temi sono i risultati dell’Instant Report Coldiretti/Censis “Mangiare bene per vivere meglio”. Secondo i dati presentati a livello nazionale, il 97% degli italiani considera fondamentale un’alimentazione sana per prevenire patologie come diabete, obesità e malattie cardiovascolari, mentre l’88% chiede una maggiore trasparenza sull’origine degli alimenti e dei loro ingredienti.

Parallelamente emerge una diffusione sempre più ampia dei prodotti ultra-processati. Il 45% degli italiani consuma snack salati almeno una volta alla settimana, il 34% dolciumi, il 31% merendine, il 20% barrette proteiche e il 16% energy drink. Tra i giovani le percentuali risultano ancora più elevate: il 61% consuma snack salati, il 47% merendine e quasi un ragazzo su tre beve regolarmente energy drink.

Il report evidenzia inoltre che il 58% dei genitori riconosce come i figli tendano ad abbandonare una dieta equilibrata quando ne hanno l’opportunità. Allo stesso tempo, tre italiani su quattro dichiarano di essere pronti a rinunciare a barrette proteiche ed energy drink, segnale di una crescente attenzione verso il consumo di alimenti naturali e di qualità.

Coldiretti: “La salute si costruisce anche attraverso ciò che mangiamo”

“Portare Campagna Amica negli ospedali significa affermare con forza che la salute si costruisce anche attraverso ciò che mangiamo”, ha dichiarato il presidente di Coldiretti Veneto Carlo Salvan.

Secondo Salvan, l’agricoltura italiana produce alimenti sicuri, genuini e tracciabili che rappresentano un importante presidio di prevenzione. L’obiettivo dell’iniziativa è consolidare un’alleanza tra agricoltori, medici, ricercatori e istituzioni affinché la Dieta Mediterranea e il consumo di prodotti freschi e stagionali tornino a rappresentare un punto di riferimento per le politiche dedicate alla salute pubblica.

Il presidente di Coldiretti Veneto ha inoltre sottolineato come la partecipazione delle istituzioni regionali, delle aziende ospedaliere e delle amministrazioni locali dimostri la volontà condivisa di investire sulla prevenzione partendo proprio dall’alimentazione. Difendere il lavoro delle imprese agricole, ha aggiunto, significa anche tutelare la salute dei cittadini e delle nuove generazioni, sempre più esposte al consumo di alimenti ultra-processati.

Dal progetto One Health alla Dieta Mediterranea

Nel corso dei quattro appuntamenti sono stati affrontati temi strategici per il futuro della sanità e dell’agricoltura. Tra gli argomenti approfonditi figurano la sicurezza alimentare, il progetto One Health, la ricerca scientifica, il ruolo delle fattorie didattiche e sociali nella riabilitazione e il valore della Dieta Mediterranea come modello alimentare riconosciuto a livello internazionale.

Dall’educazione alimentare nelle corsie pediatriche dell’Istituto Città della Speranza di Padova al percorso diagnostico-terapeutico dedicato alla Dieta Mediterranea presentato all’Ospedale dell’Angelo di Mestre, passando per il focus sul progetto One Health al San Bortolo di Vicenza e il confronto tra prodotti ultra-processati e alimenti agricoli locali al Polo Confortini di Verona, il Veneto ha interpretato concretamente lo spirito dell’iniziativa nazionale.

L’esperienza dimostra come agricoltura e sanità possano collaborare per migliorare la qualità della vita delle persone attraverso una maggiore informazione e una più diffusa cultura alimentare.

Prevenzione, il cibo come politica per la salute

La prevenzione, dunque, arriva attraverso una corretta alimentazione e rappresenta il filo conduttore dell’intero progetto promosso da Coldiretti Veneto. L’associazione rinnova così il proprio impegno nella diffusione di una cultura fondata sul cibo autentico, sulla stagionalità, sulla filiera corta e sull’origine italiana degli alimenti.