
A dare una gran mano, il clima: l’ondata di caldo che ha interessato la zona da metà luglio, infatti, ha provocato qualche apprensione, ma allo stesso tempo ha concentrato l’attività della vite sulla maturazione dei grappoli. Le piogge successive, poi, hanno riportato l’annata nelle condizioni ideali per una vendemmia di alto livello. “È il risultato – commenta l’assessore Pan – di una stagione climatica d’eccezione. Ma anche di una politica che ha consentito impianti di vigneti di qualità e premiato il lavoro delle cantine sociali”.
La sfida, ora, è l’export: potenziare la promozione e la commercializzazione nei paesi stranieri dei marchi di qualità dell’area del prosecco DOCG, “cercando di sfruttare – prosegue Pan – l’onda lunga dell’Expo che ci proietta verso i nuovi mercati del lontano Oriente e d’Oltreoceano”. Un’espansione che la Regione Veneto promette di sostenere con oltre 10 milioni di euro a favore dei progetti che abbiano l’obiettivo di portare il vino veneto sempre più lontano e che valgono il 32% dell’intero export enologico nazionale.
“Il mondo – conclude l’assessore – ha imparato a conoscere e ad apprezzare i nostri prosecchi e amaroni, ma il Veneto è terra anche di vitigni storici che meritano di essere riscoperti e valorizzati. Ora bisogna mantenere alta la qualità dei nostri marchi e diffonderne immagine e cultura, per dominare i mercati internazionali”.














