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Ryanair sposta il collegamento diretto tra l’aeroporto Canova di Treviso e Londra al Marco Polo di Venezia a partire dalla prossima stagione invernale. La decisione della compagnia irlandese ha provocato la reazione della Provincia di Treviso, che chiede di riconsiderare il trasferimento e di aprire subito un confronto con il vettore.

A intervenire sulla vicenda è Fabio Maggio, vicepresidente della Provincia di Treviso, che definisce la scelta «inaccettabile» e sollecita un’azione condivisa per convincere la compagnia a tornare sui propri passi. Il caso riguarda infatti un collegamento considerato strategico per il territorio.

Ryanair, Londra lascia il Canova: la richiesta di Treviso

Secondo Fabio Maggio, il volo per Londra non rappresenta una tratta qualsiasi. Il collegamento ha infatti un valore storico e simbolico per Treviso e per la stessa compagnia irlandese.

Nel 1998, proprio dal territorio trevigiano, prese avvio l’avventura italiana di Ryanair. Da allora, secondo quanto sottolineato da Maggio, la Marca ha sostenuto lo sviluppo dell’aeroporto Canova e ha costruito con la compagnia un rapporto durato negli anni.

La Provincia considera quindi difficile da comprendere la decisione di trasferire nuovamente la tratta. Il volo era già stato spostato a Venezia nel 2019, prima di tornare al Canova nel settembre 2023, questa volta con destinazione Luton.

Ora, invece, il collegamento dovrebbe lasciare ancora una volta Treviso per essere trasferito al Marco Polo dalla fine di ottobre.

Aeroporto Canova, perché la tratta preoccupa

La posizione della Provincia non riguarda soltanto la possibilità di raggiungere Londra direttamente da Treviso. L’aeroporto Canova viene considerato da Maggio un’infrastruttura al servizio dell’intera provincia e una porta verso l’Europa anche per la Pedemontana del Grappa.

Per questo motivo, la perdita del collegamento viene vista come un possibile problema per la mobilità delle persone, per il turismo e per le attività economiche. In particolare, Maggio sottolinea il rischio di rendere meno accessibili imprese ed eccellenze del territorio.

Il tema assume quindi una dimensione più ampia rispetto alla singola rotta. La richiesta è quella di difendere il ruolo dello scalo trevigiano attraverso una posizione comune.

Per approfondire il tema dell’aeroporto Canova e delle vicende che hanno interessato lo scalo, è possibile consultare anche questo approfondimento sui voli dell’aeroporto Canova di Treviso.

Ryanair, la Provincia chiede un tavolo con la compagnia

Fabio Maggio propone un confronto immediato tra tutti i soggetti interessati. L’obiettivo è presentarsi davanti alla compagnia con una posizione unitaria e chiedere di rivedere la decisione.

Secondo il vicepresidente della Provincia, dovrebbero partecipare al confronto la Provincia, il Comune di Treviso, i Comuni del territorio, le categorie economiche, le associazioni imprenditoriali, gli operatori turistici e gli altri stakeholder.

La richiesta nasce dalla convinzione che il rapporto costruito negli anni abbia prodotto una crescita reciproca. Il collegamento con Londra, in questa prospettiva, viene considerato parte di una relazione più ampia tra il territorio trevigiano e la compagnia.

La posizione istituzionale di Fabio Maggio è riportata anche sul sito della Provincia di Treviso, dove figura come vicepresidente con delega all’innovazione digitale e ai sistemi informativi.

Ryanair trasferisce anche Treviso-Cracovia

La vicenda del volo per Londra si inserisce nella più ampia riorganizzazione della rete della compagnia in vista della stagione invernale.

Oltre al collegamento con Londra, anche la tratta Treviso-Cracovia è infatti destinata a essere trasferita al Marco Polo. La compagnia ha collegato la riduzione dei voli all’aumento dei costi del carburante.

Il quadro assume particolare rilievo per il Canova perché, secondo le informazioni riportate nella fonte, oltre il 90% del traffico dello scalo è attualmente riconducibile proprio a Ryanair.

Di conseguenza, le scelte della compagnia hanno un peso significativo sull’attività dell’aeroporto e sulle possibilità di collegamento del territorio.

Treviso prova a riaprire la partita

La Provincia non considera comunque chiusa la questione. Maggio ritiene che esistano ancora le condizioni per chiedere alla compagnia di tornare sui propri passi.

La strategia indicata passa però dalla capacità del territorio di presentarsi unito. L’obiettivo è coinvolgere istituzioni, imprese, associazioni e operatori turistici in un’azione comune.

Il collegamento diretto con Londra, dopo il ritorno al Canova nel 2023, rischia dunque di cambiare nuovamente aeroporto. La partita resta aperta e Treviso punta a far sentire una voce condivisa per difendere la presenza della tratta al Canova.

In questo scenario, Ryanair resta al centro del confronto: la richiesta della Provincia è chiara, riconsiderare il trasferimento del volo Londra-Treviso e aprire un dialogo con il territorio.