Samsung C-Lab, novità 2017: ecco l’ausilio VR per miopi e ipovedenti

Samsung C-Lab, novità 2017: ecco l’ausilio VR per miopi e ipovedenti

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Mentre la trevigiana H-Farm apre il sipario sulla laurea in Digital Management, predisposta alla formazione dei manager hi-tech del futuro, un altro prestigioso incubatore internazionale ha appena mostrato le ultime diavolerie in fase di lancio nel settore della tecnologia digitale: è il C-Lab, l’incubatore di idee, app e gadget “fuori dagli schemi” facente capo nientemeno che ad una certa Samsung.

Dopo essersi segnalato nel 2016 per la curiosità dei progetti incubati (come la fascetta smart che trasforma la punta dell’indice in un auricolare, il sogno di ogni 007-wannabe), il C-Lab sta virando ora nei settori oggi di maggior tendenza, la VR e l’Augmented Reality: e all’imminente Mobile World Congress di Barcellona (27 febbraio-2 marzo) presenterà 4 nuove invenzioni, di cui possiamo già mostrarvi qualche succosreluminoa anticipazione.

Relúmĭno – utilizzare il Gear VR non sarà più un problema per chi ci vede poco. Relúmĭno s’integra elettronicamente nel visore Samsung, tarandosi sulla patologia ottica dell’utente, e correggendo l’immagine dell’applicazione in realtà virtuale (o anche quella del televisore) agli occhi di chi normalmente la vedrebbe offuscata o distorta.

Monitorless – materialmente un paio di occhiali elettronici, il Monitorless si collega in remoto a smartphone e PC e consente di duplicarne gli schermi all'interni delle sue lenti, in modalità VR e AR. Video Monitorless

VuildUs – Un’idea non certo inedita, ma la cui accelerazione è assai gradita. Applicazione che sarà disponibile per i visori VR compatibili, VuildUs sfrutta la Realtà Aumentata e una camera a 360 gradi (che misura distanze e profondità) per mostrare all’utente una completa visione virtuale di una stanza trVRerdi casa arredata con mobili che ancora deve materialmente scegliere e acquistare. Video VuildUs

traVRer – Una piattaforma video a 360 gradi, che, parola del C-Lab, permette “una realistica esperienza virtuale di viaggio da fare prima e dopo un viaggio reale”. In sostanza, dovrebbe consentire di ripercorrere i luoghi visitati con l’ausilio visivo di interfacce HUD che mostrino informazioni aggiuntive: tanto utile e interessante di ritorno da un viaggio reale, quanto a parer nostro sconsigliabile prima di farlo. Che gusto c’è senza un po’ di sorpresa?

 

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