Serena
Serena

Tramite una lettera aperta, il presidente dell’AC Mestre, Stefano Serena, comunica di voler lasciare il club. Ecco il testo integrale del messaggio.

In questo periodo tragico per il nostro Paese, sento il dovere di ribadire – questa volta in modo ufficiale – la mia decisione relativamente al ruolo di Presidente dell’Associazione Calcio Mestre.
Non è facile farlo ora: abbiamo ancora tutti negli occhi le immagini drammatiche delle vittime di questo virus e stiamo tutti, ognuno nel proprio ambito, risentendo dei disagi dell’epocale crisi economica appena iniziata. Parlare di calcio adesso sembra ancora fuori luogo ma diventa doveroso pensando alla nostra piazza, alla tradizione di questi colori per la Città di Mestre, a tutti i tifosi e gli appassionati, a tutti i ragazzi del settore giovanile, a tutti i collaboratori, alla Prima Squadra.
Come sapete, decidendo di prendere la guida dell’A.C.Mestre mi ero dato degli obiettivi e un termine temporale nel quale raggiungerli. Sapete bene anche tutte le difficoltà a cui sono andato incontro e con me tutti voi. Difficoltà che in certi momenti sono davvero parse insormontabili proprio perché non preventivate o ipotizzabili al momento della mia decisione iniziale. Nonostante questo, con determinazione e l’aiuto di tutti, siamo arrivati dove questa Società non arrivava da oltre un trentennio, a disputare con onore la terza serie.
Secondo il mio programma, reso noto fin dall’inizio, il mio impegno sarebbe stato quinquennale. Ma ho deciso di prolungare questa esperienza – non senza tentennamenti – per dare al Club la dignità che merita e con il contributo di tutti, la scorsa stagione siamo riusciti a riconquistare la serie D.
Ora però è arrivato il momento di concludere questa meravigliosa e complicata avventura: a fine stagione lascerò la presidenza. Quello che tengo a sottolineare però, è che questa decisione è stata presa prima dell’inizio di questa stagione sportiva, quando ancora nessuno sospettava l’arrivo del Covid-19. E questo è il mio unico rammarico, anche se è solo una coincidenza e non ha influito sulla mia decisione. Prova ne sia che ben prima della pandemia ho intrapreso un percorso e un dialogo fattivo con alcuni imprenditori che potrebbero garantire un futuro societario degno della nostra tradizione. Colloqui che, purtroppo, sono stati forzatamente interrotti in questo periodo di lock down, anche per comprensibili priorità da parte di molti settori imprenditoriali, fra cui – posso immaginare – quelli degli interessati.
A prescindere da queste trattative che mi auguro possano riprendere, mi impegnerò comunque a fare del mio meglio per lasciare la Società a chi possa garantirne un futuro importante e in linea con gli sforzi fatti fino ad ora.
Ribadisco che lascerò una società sana, senza alcun debito ed enormemente cresciuta rispetto a quella che ho preso in mano qualche anno fa. Mi auguro sinceramente che chiunque dovesse prendere il mio posto lo faccia con la consapevolezza dell’importanza di questi colori, di questa tradizione e con un profondo rispetto verso questi tifosi, che per la loro passione e il loro attaccamento non sono davvero secondi a nessuno, serie superiori comprese.
Qualora non si dovessero trovare soluzioni adeguate, è mia intenzione coinvolgere le istituzioni comunali e il suo massimo rappresentante, il Sindaco Luigi Brugnaro. Se si dovesse arrivare a questa soluzione, mi auguro che il Sindaco possa trovare le modalità più adeguate per garantire la sopravvivenza della Società e in particolar modo l’attività di tutti i nostri ragazzi del Settore Giovanile, confidando nel fatto che anche i tifosi più scettici nei confronti dell’ Amministrazione Comunale, possano  – almeno inizialmente – dare credito e fiducia a chi si accollerà gli oneri e gli onori di trovare le soluzioni migliori.

Stefano Serena