Stroppa: «Siamo stati vulnerabili» - Notizie Plus
Stroppa: «Siamo stati vulnerabili» - Notizie Plus

La qualificazione ai sedicesimi di Coppa Italia non cancella gli errori mostrati nel sofferto 3-2 contro il Modena. Giovanni Stroppa analizza senza nascondersi la prestazione degli arancioneroverdi nella conferenza stampa post partita. Il tecnico salva il risultato, la reazione e diverse risposte individuali, ma concentra soprattutto l’attenzione sulla fase difensiva e sulla necessità di mantenere ordine e concentrazione. «Mi tengo le cose negative perché su questo si può lavorare e si deve fare meglio», spiega l’allenatore.

Il Venezia ha mostrato due volti. Dominante nella prima parte, è diventato progressivamente vulnerabile quando ha perso compattezza, concedendo al Modena diverse ripartenze. Un problema sul quale Stroppa intende intervenire prima dell’inizio del campionato.

Stroppa: «Per 25 minuti siamo stati corti e dominanti»

L’allenatore parte dall’analisi dei primi minuti. «Per 25 minuti siamo stati corti. La squadra era messa in campo in maniera ordinata e molto dominante», sottolinea Giovanni Stroppa.

Poi qualcosa è cambiato. Una situazione nata da una rimessa laterale e dalla pressione portata dagli arancioneroverdi avrebbe generato il primo disordine.

«Siamo andati un po’ in difficoltà e da lì è nato un disordine con incapacità di tenere il campo», spiega il tecnico. Il Venezia ha così iniziato a concedere spazi, perdendo la capacità di esercitare pressione con continuità su Olzer. «Abbiamo perso tanti duelli».

In particolare, Stroppa evidenzia le difficoltà nel controllo degli avversari tra le linee. Il risultato è stato un Venezia meno compatto e maggiormente esposto alle verticalizzazioni del Modena.

Stroppa:«All’intervallo ho chiesto di riordinarsi»

Durante l’intervallo il messaggio dell’allenatore è stato soprattutto uno: recuperare ordine.

«Ho cercato di riordinare la squadra, di rimettersi a posto, fare le cose semplici ed essere veramente più presenti nei duelli», racconta Stroppa.

Nel corso della ripresa il tecnico ha poi modificato l’assetto, arrivando a schierare un attaccante in più alla ricerca del pareggio. Una scelta offensiva che inevitabilmente ha cambiato gli equilibri della squadra.

Nonostante i rischi, il Venezia ha trovato prima il 2-2 con Yeboah e poi il definitivo 3-2 grazie all’azione di Adams e alla deviazione nella propria porta di un giocatore del Modena.

«Non è semplice andare a finire come il primo tempo, con disordine, e avere una reazione di squadra», osserva il tecnico.

Stroppa: «Mi tengo le cose negative, dobbiamo lavorarci»

La rimonta non porta Stroppa a ignorare i problemi emersi durante la partita.

«Mi tengo le cose negative perché su questo si può lavorare, si deve lavorare e si deve fare meglio», afferma l’allenatore. Allo stesso tempo, però, non mancano gli aspetti da salvare.

«Il risultato sicuramente è positivo, così come la reazione e la risposta di chi ha giocato».

La partita di Coppa Italia è stata utilizzata anche per valutare giocatori, come Halhal, che hanno bisogno di accumulare minuti e assimilare i meccanismi della squadra.

«Se non li faccio giocare oggi, ho bisogno poi di inserirli. Purtroppo bisogna dare anche la possibilità di sbagliare e chiaramente dagli errori si possono trarre indicazioni», sottolinea Stroppa.

Le assenze e i cambi dell’ultimo momento

Il tecnico ha dovuto modificare alcuni piani nelle ore precedenti alla partita. Tra le assenze c’è stata quella di Basic, che ha raggiunto la moglie in procinto di partorire.

Un’altra scelta è stata condizionata da un problema al ginocchio accusato da Dagasso che avrebbe dovuto partire dall’inizio.

«All’ultimo abbiamo dovuto cambiare e abbiamo un po’ improvvisato rispetto alle cose che avevamo provato», spiega Giovanni Stroppa. «Comunque sia Kike è una garanzia, ha fatto una grande partita».

Il tecnico ha quindi sfruttato la partita anche per sperimentare alcune soluzioni. In questa fase della stagione, secondo l’allenatore, è necessario concedere minuti a chi deve ancora inserirsi pienamente nei meccanismi della squadra.

Stroppa:«Abbiamo qualità, ma serve ordine»

Il concetto sul quale Stroppa insiste maggiormente è quello dell’ordine tattico.

«Admas dobbiamo imparare a servirlo meglio. Ha delle caratteristiche che non siamo stati abituati ad avere. Si può servire in verticale. Oggi ha fatto una partita di sacrificio. Sono contento per i gol fatti».

«Noi nell’ordine siamo una squadra che può fare qualsiasi cosa. Abbiamo fisicità, abbiamo conoscenza e capacità individuali importanti», afferma.

Le qualità tecniche, però, da sole non bastano. «Bisogna farlo in maniera ordinata, bisogna essere concentrati e bisogna fare le cose al cento per cento».

Il 3-2 contro il Modena ha mostrato cosa può accadere quando questi elementi vengono meno.

«Come avete visto stasera c’è qualcosa da sistemare. Siamo vulnerabili e stasera abbiamo mostrato vulnerabilità».

Parole che individuano chiaramente una delle priorità del lavoro da svolgere nelle prossime settimane.

Possesso palla e condizione fisica, cosa deve migliorare il Venezia

Stroppa collega parte delle difficoltà fisiche proprio alla gestione del pallone. Quando una squadra mantiene il possesso, spiega il tecnico, può dare l’impressione di stare meglio atleticamente.

Contro il Modena, invece, il Venezia in alcuni momenti si è allungato ed è stato costretto a rincorrere.

La perdita del pallone ha permesso agli avversari di cercare più volte la profondità alle spalle della linea veneziana. Di conseguenza, i giocatori hanno dovuto aumentare il lavoro senza palla.

«C’è una gestione della palla che è forzata. Regalandola vai a rischiare di correre», osserva l’allenatore.

La soluzione passa quindi anche da una maggiore qualità nel possesso: «Bisogna imparare di più a non perdere la palla quando ce l’abbiamo e migliorare la condizione fisica. È sempre meglio correre con la palla».

La qualificazione non nasconde gli errori

Il Venezia porta dunque a casa il passaggio del turno, ma soprattutto una lunga lista di indicazioni. Il reparto offensivo ha mostrato qualità e capacità di reagire, mentre l’equilibrio della squadra necessita ancora di lavoro.

Stroppa vuole un Venezia capace di sfruttare fisicità e qualità individuali senza perdere compattezza. Ordine, concentrazione, gestione del pallone e condizione atletica diventano quindi i punti sui quali insistere.

Il messaggio di Stroppa dopo il 3-2 al Modena è chiaro: la rimonta e la qualificazione sono segnali positivi, ma la squadra deve eliminare rapidamente quelle vulnerabilità che, contro avversari capaci di attaccare gli spazi, possono diventare decisive.

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