Akor Adams si presenta al Venezia nel migliore dei modi. Contro il Modena, nella sfida di Coppa Italia vinta 3-2 dagli arancioneroverdi, l’attaccante è stato il migliore in campo, realizzando una doppietta e offrendo anche l’assist nell’azione del 2-2. Una prestazione decisiva nella prima gara ufficiale della stagione, seguita dal primo incontro con la stampa veneziana. Nel post partita Adams ha parlato della scelta di trasferirsi in laguna, del progetto illustrato dal direttore sportivo Filippo Antonelli, del lavoro con Giovanni Stroppa, dell’impatto con il Penzo e dell’intesa con Yeboah.
«Innanzitutto sono felice di essere qui e di rappresentare i colori di questo club. Avevamo altre attese per questa partita, invece è stato tutto complicato anche se avevamo il controllo del gioco. Anche grazie alle mie reti e alla prestazione siamo riusciti a portare a casa la vittoria, che è quello che conta. Abbiamo ancora tanto da dare e sono sicuro che sarà una stagione in cui ci divertiremo».
Akor Adams e la scelta del Venezia: decisivo il progetto
Il nuovo attaccante ha avuto subito un impatto importante sul reparto offensivo di Stroppa. La partita contro il Modena ha mostrato la sua capacità di cercare la porta, ma anche di lavorare per i compagni.
Cosa ti ha convinto del progetto del Venezia?
«Sono un giocatore che gioca molto col cuore. Parlando col direttore sportivo Filippo Antonelli, mi ha subito spiegato il progetto e ho capito che qui si poteva costruire qualcosa di molto grande, di molto buono per me. Con l’aiuto di Dio quest’anno qui posso essere utile come giocatore. C’è un grande allenatore, ci sono dei grandi compagni e il progetto è importante».
Come hai trovato questo gruppo, partendo dall’allenatore?
«Con Stroppa si lavora duro. Ama il calcio e giocare con intensità, ci mette pressione, ma in senso positivo del termine. Ci sprona a fare sempre di più. In questa fase di campionato è importante capire quello che vuole darci Stroppa, capire il suo modo di intendere il calcio. È normale, perché si è in pre-season, essere in questa fase di apprendimento. Sono sicuro che riusciremo a sviluppare il suo modo di giocare».
Akor Adams conquistato dal Penzo e dai tifosi
Tra gli aspetti che hanno maggiormente colpito il nuovo numero 45 c’è anche l’atmosfera del Pier Luigi Penzo.
Quale è stata l’emozione del giocare al Penzo?
«Il Penzo è uno stadio unico, pochi posti al mondo sono come questo impianto. Sono rimasto impressionato molto anche dei nostri tifosi, soprattutto per il modo in cui arrivano allo stadio, non potendo venire in macchina. Ci mettono molto tempo e proprio per questo meritano il massimo da noi giocatori. È veramente un’esperienza unica, sono rimasto molto impressionato».
Abbiamo notato che lei cerca sempre la porta
«Come attaccante ho la responsabilità di essere un punto di riferimento davanti. Una volta un allenatore mi disse che ogni tiro che non viene fatto è un tiro perso, per cui cerco molto la porta in questo senso».
Akor Adams e Yeboah, l’intesa che fa sorridere il Venezia
Uno degli elementi più interessanti della vittoria sul Modena riguarda proprio il rapporto tra i due attaccanti. Yeboah ha trovato la rete del 2-2 sfruttando il servizio di Adams, mentre il numero 45 ha confermato nel post partita di avere già sensazioni molto positive sul compagno. Per Stroppa si tratta di un’indicazione importante in vista delle prossime gare.
«Yeboah è un giocatore meraviglioso, non devo neanche presentarlo perché lo conoscete molto bene. Gli piace essere al centro del gioco. Sono molto contento di avergli fatto questo assist. Stiamo parlando di un giocatore fantastico e ci divertiremo molto».
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