Mister Giovanni Stroppa, foto di repertorio - Notizie Plus
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Mister Giovanni Stroppa analizza Udinese-Venezia dopo una gara dai due volti. Il tecnico del Venezia ha sottolineato la qualità del primo tempo, soprattutto della prima mezz’ora, ma ha spiegato il calo nella ripresa con la condizione fisica e la scarsa continuità di molti giocatori. «Era fisiologico», ha detto l’allenatore, riferendosi a una formazione con dieci undicesimi nuovi.

Il Venezia ha quindi mostrato segnali incoraggianti nella prima parte della sfida, pur lasciando qualche rimpianto per le occasioni non sfruttate. Nella ripresa, invece, l’Udinese ha aumentato la propria presenza sul campo e la squadra di Giovanni Stroppa ha faticato maggiormente.

Stroppa: «Nel primo tempo potevamo andare anche sul doppio vantaggio»

Il giudizio di Mister Stroppa parte dalla prestazione offerta nei primi 45 minuti. Il tecnico ha riconosciuto alla propria squadra un avvio convincente, accompagnato da diverse opportunità offensive.

«Rimane l’amaro in bocca per un primo tempo giocato in quella maniera», ha spiegato l’allenatore. Il Venezia, secondo la sua analisi, avrebbe potuto trasformare le occasioni create in un vantaggio ancora più ampio.

La squadra non si è però fermata nella ripresa. Nonostante il calo, infatti, il Venezia è arrivato altre tre o quattro volte in zona offensiva. Allo stesso tempo, l’Udinese ha trovato maggiori spazi e ha costruito alcune occasioni.

Venezia, il calo nella ripresa è soprattutto fisico

La spiegazione del calo secondo Stroppa è legata soprattutto alla condizione dei giocatori. «Mi pare dieci undicesimi nuovi oggi, che non hanno praticamente mai giocato con continuità», ha sottolineato il tecnico.

Il dato aiuta a comprendere la differenza tra i due tempi. Il sistema di gioco del Venezia richiede infatti pressione, capacità di allungare la squadra avversaria e verticalizzazioni continue. Di conseguenza, quando è venuta meno la benzina, la squadra ha iniziato a concedere qualcosa in più.

Tuttavia, Stroppa ha evitato letture negative. La prestazione dei suoi giocatori gli ha fornito «delle risposte in più» e ha confermato alcuni aspetti positivi del lavoro svolto.

Stroppa promuove centrocampo e attaccanti

Il tecnico arancioneroverde ha espresso un giudizio netto anche sul rendimento del centrocampo e dei due attaccanti. «Molto bene, tutto molto bene», è stata la sua valutazione.

Finché la squadra ha mantenuto energie e intensità, il reparto ha risposto alle richieste dell’allenatore. Il pressing e la ricerca della profondità hanno permesso al Venezia di giocare con maggiore aggressività.

Poi il calo fisico ha modificato l’andamento della partita. Nonostante questo, Stroppa considera significativa la prestazione complessiva e guarda alle indicazioni ricevute come a un ulteriore passo nel percorso della squadra.

Battaglia, a 18 anni arriva la promozione di Stroppa

Tra le note positive c’è anche Battaglia. Il giocatore, appena 18enne, ha ricevuto parole di apprezzamento da parte dell’allenatore per l’atteggiamento mostrato durante la partita.

Stroppa ha raccontato di avergli chiesto soprattutto di giocare in modo semplice e attento. Il tecnico ha inoltre evidenziato il buon lavoro svolto dal giovane negli allenamenti.

Battaglia ha poi chiesto il cambio dopo aver accusato i crampi. Non era però l’unico giocatore in difficoltà fisica negli ultimi venti minuti. L’allenatore ha quindi scelto di gestire le energie, dando attenzione anche a chi aveva trovato meno spazio fino a quel momento.

Il giudizio resta comunque positivo: Stroppa si è detto «assolutamente» soddisfatto della prova del giovane.

Udinese-Venezia, due tempi che si bilanciano

Alla domanda sulla partenza particolarmente aggressiva del Venezia, Stroppa ha preferito spostare l’attenzione sull’andamento complessivo della partita. Nella sua lettura, infatti, il secondo tempo ha riequilibrato quanto accaduto nella prima frazione.

L’Udinese ha aumentato progressivamente la propria presenza sul terreno di gioco, mentre il Venezia ha perso parte della brillantezza iniziale. Secondo il tecnico, l’inerzia di una partita dipende anche dalla capacità della squadra avversaria di tenere il campo e imporre il proprio gioco.

Per questo motivo, il tecnico lagunare non attribuisce tutto esclusivamente al calo del Venezia. La maggiore presenza dell’Udinese nella ripresa ha contribuito a cambiare l’inerzia della gara.

Il mercato del Venezia: Stroppa pensa già al campo

Sul mercato, il tecnico ha scelto invece di non aggiungere considerazioni rispetto a quanto già dichiarato da Antonelli. Stroppa ha espresso piena condivisione per il lavoro svolto e ha ribadito quale sia il suo compito.

«Penso ad allenare la squadra», ha sintetizzato l’allenatore. Del resto, con una rosa profondamente rinnovata, la priorità diventa trovare rapidamente continuità e condizione.

Le indicazioni emerse da Udinese-Venezia rappresentano quindi un punto di partenza. Il primo tempo ha mostrato qualità e capacità di creare occasioni, mentre la ripresa ha evidenziato quanto il gruppo debba ancora crescere sul piano della tenuta.

Per Stroppa, dunque, la partita lascia soprattutto materiale su cui lavorare. Il tecnico può ripartire dalle risposte positive del primo tempo, dalla prestazione del centrocampo e degli attaccanti e dalla prova di Battaglia. Il calo finale, invece, offre un ulteriore elemento su cui intervenire nel percorso del Venezia.

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