Treviso, innovazione, PMI, trasformazione digitale

Treviso si conferma protagonista dell’innovazione in Veneto. Nel 2025 il 75,4% delle micro e piccole imprese della provincia ha investito nei diversi ambiti della trasformazione digitale, con una crescita del 7,9% rispetto al 2024. Un dato che evidenzia la forte capacità delle imprese del territorio di reagire ai cambiamenti e di puntare su nuove competenze, tecnologia e organizzazione.

La provincia emerge inoltre per la capacità delle imprese di creare relazioni e sinergie. Il 52,5% delle aziende condivide e sviluppa collaborazioni di mercato, contro una media regionale del 46,1%. Un modello che, secondo Armando Sartori, presidente di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana, si sta estendendo anche alla sostenibilità e alla transizione energetica.

Treviso guida la trasformazione digitale delle PMI

Il dato più significativo riguarda proprio la trasformazione digitale. Secondo i dati elaborati da Confartigianato, nel 2025 il 75,4% delle micro e piccole imprese della provincia ha effettuato investimenti in questo ambito. La crescita annua raggiunge il 7,9%, confermando una progressiva accelerazione rispetto al 2024.

La capacità innovativa non riguarda però soltanto le tecnologie. Le piccole imprese stanno modificando anche il modo di organizzare il lavoro, di formare il personale e di costruire relazioni con altri soggetti economici. In questo scenario, l’innovazione assume quindi una dimensione tecnologica, organizzativa e sociale.

Sartori sottolinea proprio questo cambiamento. Le micro e piccole imprese, infatti, spesso sperimentano nuove soluzioni senza formalizzare necessariamente i processi di innovazione. A livello nazionale, la spesa in ricerca e sviluppo delle piccole imprese è cresciuta del 39%, un incremento superiore al +33% registrato dalle imprese medio-grandi.

Treviso al primo posto in Veneto per le comunità energetiche

La spinta alla collaborazione coinvolge anche la sostenibilità. In Veneto sono presenti 95 comunità energetiche rinnovabili e la provincia di Treviso ne conta 23, il numero più alto a livello regionale. Complessivamente, queste comunità producono 3.051 kW di potenza.

Il sistema produttivo locale comprende inoltre 12.810 imprese maggiormente coinvolte nella protezione e nella cura dei territori. Di queste, il 71,6% è costituito da aziende artigiane. Sono numeri che mostrano quanto la transizione energetica e ambientale coinvolga una parte consistente del tessuto economico provinciale.

Un altro comparto rilevante è quello delle energie rinnovabili e dell’economia circolare. Nella provincia sono 1.306 le imprese coinvolte in questa filiera, con una quota del 68,8% rappresentata da aziende artigiane. La transizione, quindi, interessa direttamente anche il mondo delle piccole imprese.

Formazione e tirocini, il ruolo delle imprese

L’innovazione passa anche dalle persone. Nel 2024 il 40,4% delle imprese della provincia ha svolto attività di formazione, portando Treviso al secondo posto in Veneto. La parte più consistente dei corsi, pari al 74,7%, ha riguardato l’aggiornamento del personale sulle mansioni già svolte.

Il 15,3% della formazione ha invece interessato i nuovi assunti, mentre il 10% è stato destinato all’acquisizione di nuove competenze. Il dato conferma quindi una crescente attenzione all’aggiornamento professionale, considerato sempre più importante per affrontare un mercato del lavoro in trasformazione.

Anche i tirocini rappresentano un punto di forza. Nel 2024 il 19,4% delle imprese ha ospitato persone in tirocinio. È il dato migliore del Veneto, dove la media si ferma al 16,3%, mentre a livello nazionale la percentuale scende al 12%.

Approfondimenti sul territorio e sulle imprese

Lavoro, welfare e competenze al centro della trasformazione

Secondo Armando Sartori, la formazione del personale sta diventando un fattore sempre più importante per attirare manodopera qualificata. Accanto alla formazione assumono rilievo i contratti stabili a tempo indeterminato e di apprendistato, che nell’artigianato rappresentano un quinto delle assunzioni, e i sistemi di welfare aziendale legati alla bilateralità artigiana veneta.

Il presidente di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana evidenzia inoltre un cambiamento più ampio. Le imprese stanno superando modelli rigidi e si stanno aprendo a persone, welfare, scuola, competenze, relazioni, mercati esteri, innovazione, digitale e sostenibilità.

La trasformazione coinvolge anche la capacità di includere e valorizzare giovani, stranieri e lavoratori senior. In un mercato del lavoro caratterizzato da continui cambiamenti, queste competenze diventano parte integrante della competitività delle imprese.

Treviso punta su innovazione, sostenibilità e persone

Il quadro delineato dai dati di Confartigianato mostra dunque un sistema produttivo particolarmente dinamico. Dalla trasformazione digitale alle comunità energetiche, dalla ricerca e sviluppo alla formazione, le imprese stanno investendo su più fronti contemporaneamente.

La crescita del 7,9% degli investimenti digitali delle micro e piccole imprese rappresenta uno degli indicatori più evidenti di questa evoluzione. Allo stesso tempo, il peso della formazione e dei tirocini mostra come la competitività passi anche dalla capacità di sviluppare competenze e creare nuove opportunità.

Per Treviso, innovazione non significa quindi soltanto tecnologia. Il modello descritto da Sartori mette insieme digitale, ricerca, sostenibilità, formazione, welfare e collaborazione tra imprese. È proprio questa combinazione a rafforzare il ruolo della provincia nel panorama economico regionale.