Alphadjo Cissè, Milan, Rafael Leao, Ruben Amorim

Alphadjo Cissè ha conquistato il Milan. Il talento trevigiano classe 2006, nato nel quartiere di San Liberale da genitori guineani, ha stregato Ruben Amorim durante la preparazione estiva. Il gol segnato in amichevole contro il Manchester United, accompagnato da una prestazione di alto livello, ha acceso i riflettori sul giovane trequartista. Ora, nel progetto rossonero, parte alla pari con Rafael Leao per una maglia da titolare.

La parabola del giocatore è sorprendente. Solo pochi mesi fa il Milan lo aveva acquistato dall’Hellas Verona per 8 milioni di euro più 2 di bonus, lasciandolo in prestito al Catanzaro per permettergli di maturare esperienza in Serie B. Prima dell’infortunio, arrivato nella partita successiva alla firma con i rossoneri, Cissè aveva realizzato 6 gol e un assist.

Alphadjo Cissè, il gol al Manchester United cambia tutto

L’infortunio non ha fermato la crescita del trequartista. Al contrario, il ritorno in campo ha coinciso con una nuova occasione ad alto livello. Amorim lo ha infatti schierato dall’inizio contro l’Inter e successivamente contro il Manchester United, dove il classe 2006 ha trovato anche il suo primo gol con la maglia rossonera.

La prestazione contro gli inglesi ha convinto ulteriormente l’allenatore portoghese. Secondo quanto riportato nella fonte, Amorim considera Cissè alla pari con Rafael Leao, il giocatore più pagato della rosa del Milan. Di conseguenza, il portoghese non avrebbe più il posto da titolare assicurato.

La situazione racconta bene la velocità della crescita del giovane trevigiano. Il Milan, infatti, inizialmente aveva pensato di mandarlo nuovamente in prestito, questa volta al Torino allenato dall’ex rossonero Ignazio Abate. L’operazione, però, è stata bloccata. La società ha scelto di trattenere il talento a Milanello e di valutarlo come possibile titolare.

Alphadjo Cissè e la scalata iniziata a San Liberale

Prima del Milan, del Verona e del Catanzaro c’è una storia costruita sui campi della provincia di Treviso. Cissè ha mosso i primi passi nella polisportiva Indomita 21 di San Liberale, completando tutta la trafila dell’attività di base, dai Primi calci ai Pulcini fino agli Esordienti.

A seguirne la crescita sono stati Davide Buranello, Mattia Graziati e Jacopo Vidotto, primi istruttori e allenatori del giovane calciatore. Le sue qualità tecniche e la grande applicazione negli allenamenti avevano già attirato l’attenzione. Successivamente è arrivato il passaggio al Giorgione, dove il percorso è proseguito sotto la guida di Umberto Beraldo.

Nell’agosto 2020 la cessione all’Hellas Verona ha rappresentato un’altra svolta. Con la società scaligera Cissè ha conquistato un ruolo da protagonista nella Primavera, totalizzando 21 presenze. Nel 2023 era arrivata anche la prima panchina in Serie A, nel posticipo dell’Hellas Verona contro la Fiorentina.

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Dal Catanzaro al Milan: l’esplosione del talento trevigiano

Il passaggio al Catanzaro ha rappresentato il momento della consacrazione. In Serie B il giovane trequartista ha trovato continuità e responsabilità, mettendo insieme 6 reti e un assist prima dell’infortunio. Le sue prestazioni hanno attirato l’attenzione di diversi club di Premier League, ma il Milan ha deciso di anticipare la concorrenza.

In realtà, i rossoneri avevano seguito Cissè già nel 2023 e avevano provato ad acquistarlo nel 2024. In quella fase, però, le richieste dell’Hellas Verona erano state considerate troppo alte per un calciatore ancora acerbo. La situazione è cambiata nei mesi successivi, grazie soprattutto alla crescita mostrata in campo.

Il rendimento del numero 70 rossonero ha alimentato anche il paragone con Yamine Yamal, stella spagnola del Barcellona. Il confronto testimonia le aspettative cresciute attorno al giovane trevigiano, che nel frattempo è entrato anche nel giro della Nazionale grazie al commissario tecnico Stefano Baldini.

Alphadjo Cissè, tecnica e duttilità per il nuovo Milan

Il profilo tecnico di Cissè spiega perché Amorim abbia deciso di puntare su di lui. Il trequartista moderno possiede grande qualità nel controllo della palla e riesce a liberarsi dalla pressione anche quando riceve spalle alla porta. I controlli orientati e la rapidità nei movimenti gli permettono di girarsi in poco spazio e creare immediatamente una situazione pericolosa.

Inoltre, la sua duttilità può diventare un elemento importante nello scacchiere del Milan. Con il rientro di Christian Pulisic, la presenza di Alexis Saelemaekers e Gonzalo Ramos come riferimento offensivo, Cissè può occupare diverse posizioni e trovare spazio in più situazioni tattiche.

La crescita potrà proseguire anche attraverso il confronto quotidiano con giocatori di grande esperienza come Luka Modric e Adrien Rabiot. Per un ragazzo del 2006, si tratta di un contesto ideale per completare un percorso iniziato sui campi di San Liberale.

Un talento cresciuto con lavoro e famiglia

Dietro l’ascesa del giovane calciatore c’è anche il lavoro svolto durante gli anni della formazione. Gianfranco Chinellato, responsabile tecnico dell’Indomita 21 ai tempi di Cissè, lo aveva descritto come un ragazzo serio, concentrato sul calcio e dotato di qualità sia fisiche sia tecniche.

Secondo Chinellato, la passione e l’impegno dimostrati negli allenamenti e nelle partite rappresentavano un esempio per gli altri ragazzi. Un percorso sostenuto inoltre da una famiglia considerata seria e presente.

Oggi quel percorso porta il talento nato a San Liberale direttamente al centro del progetto rossonero. Il gol contro il Manchester United ha dato ulteriore forza alla sua candidatura. Alphadjo Cissè non è più soltanto una promessa da valorizzare: il Milan lo considera già una possibile risorsa da utilizzare nell’immediato, mentre Rafael Leao deve guardarsi dalla sua crescita.