L'ospedale di San Donà di Piave

Non più solo in ospedale, ma l’emodialisi si potrà fare anche a casa del paziente che potrà gestirla completamente in autonomia, nell’orario a lui più consono.

A ottobre verrà infatti attivato un nuovo sistema mobile di emodialisi che permetterà al dializzato di effettuare a domicilio lo stesso trattamento svolto nel reparto ospedaliero, dopo aver superato uno percorso formativo.

Il trattamento al domicilio avrà una durata di circa 2 ore contro le 3-4 ore (oltre al tempo di spostamento) del trattamento in ospedale, quello a distanza dovrà però essere ripetuto più volte rispetto ai due cicli settimanali ospedalieri.

<<L’emodialisi a domicilio migliorerà la vita ai  pazienti – osserva il direttore generale dell’Ulss 4, Carlo Bramezza – poichè il dializzato non dovrà più recarsi in ospedale e potrà gestirsi il trattamento, scegliendo quando farlo a seconda dei propri impegni quotidiani. Questa novità, ed altre che annuncerò entro fine anno, continuano il processo di innovazione e di implementazione dei servizi erogati all’utenza da questa Azienda Sanitaria, su tutti i fronti”.

Il trattamento a domicilio riguarderà pazienti che rispondono a determinate caratteristiche: avere un buon accesso vascolare, capacità di auto-pungersi o possibilità di usufruire di un sanitario che possa procedere al collegamento e al distacco dell’apparecchiatura, buona motivazione, disponibilità a seguire un percorso di  formazione.

L’apparecchiatura mobile avrà la possibilità di collegarsi da remoto con la dialisi ospedaliera qualora sussistano problemi di funzionamento.